Da ieri l’aborto è un diritto umano- autore Sara.

E’ di ieri il voto favorevole al parlamento europeo del Rapporto Panzeri sui diritti umani che invoca il diritto all’aborto e spinge i Paesi membri ad introdurre le nozze gay.. Quale telegiornale oggi ne ha parlato? io lo ho letto sulla NUova bussola quotidiana…. Questa risoluzione introduce fra i diritti umani anche l’aborto ed è stata approvata anche da politici sedicenti cattolici….

Delle due l’una: o non lo sono di fatto ma solo di facciata , quando si tratta di essere eletti per raccogliere i voti di qualche vecchietta che ancora frequenta la chiesa, o fanno parte di quella categoria di cattolici annacquati, confusi, ignoranti che purtroppo dilaga ovunque.

Il diritto umano (naturale) prevede, in tutte le culture e in tutte le religioni ma anche presso gli atei e gli agnostici, il divieto di uccidersi fra uomini. Questo è un diritto naturale, che preesiste allo Stato e a qualsivoglia forma di sovrastruttura sociale ed economica. Che serve per consentire la civile convivenza. L’aborto è per definizione l’uccisione di un essere umano non ancora venuto al mondo ma già concepito, già in fieri, hic et nunc.

Come la mettiamo? è ignoranza, mala fede, ennesima dimostrazione del livello culturale e mentale delle persone che eleggiamo a rappresentarci? A volte basterebbe una semplice laurea in giurisprudenza e un po’ di buon senso per non cadere in simili errori abominevoli. E l’ignoranza nostra rende ancora più facile il compito di chi lavora contro tutti i buoni valori che hanno retto la società fino ad oggi. Per inciso: oggi anche nelle scuole non si predica, in campo sessuale, neppure verso i più piccoli, che  sessualità  deve far rima con responsabilità e quindi con maturità, si dice alle ragazze come non restare incinta, dando per scontato che sia giusto fare sesso già alle elementari ( posto che già in quarta e quinta elementare si parla di questo… anche qui in Germania). lezioni che forse in futuro potremo risparmiarci, vista l’accessibilità in ogni caso all’aborto, elevato a diritto umano.

Bene, ora che anche l’Europa, la civile vecchia Europa, spalanca a pieno titolo le porte, all’omicidio legalizzato e programmato, possiamo benissimo concludere che l’uomo non ha alcuna dignità, che non esistendo un Creatore a cui rendere conto, ma essendo noi stessi creatori e distruttori di tutto, possiamo fare e disfare, disporre a nostro piacimento di qualsiasi cosa. Se una mamma può legalmente sentirsi giustificata a uccidere il proprio bambino, io non capisco perchè continuare a vietare l’omicidio e l’assassinio. Che differenza fa? Se un adulto non è più chiamato a rispondere delle proprie azioni, e delle conseguenze delle stesse e può eliminarle come se non fosse mai successo niente, aboliamo  tutti i codici penali e civili dalla circolazione. Siamo arretrati a livello primordiale delle bestie o dei bambini appena nati. Siamo irresponsabili, possiamo fare tutto e dire tutto (tranne parlare male delle nuove ideologie gender e dei nuovi pretesi “diritti civili”). Possiamo scopare liberamente e con chiunque e poi eliminare le conseguenze del nostro atto istintivo e non sentirci colpevolizzati da nessuno e da niente. Non male?

E noi cattolici, quelli che ancora sanno cosa significa per davvero esserlo, ossia amare e rispettare la dignità umana fin dal suo concepimento, dormiamo, continuiamo a dormire, pensando di potercela cavare restando nel nostro piccolo angolo protetto…. Continuiamo a mantenere una classe politica che , anche a livello europeo, sta mandando tutto in malora.

e allora, buona notte e sogni d’oro a tutti.

6 commenti

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6 risposte a “Da ieri l’aborto è un diritto umano- autore Sara.

  1. Marco

    La differenza fra un omicidio e un aborto è chiarissima, anche se non si vuole mai porvi attenzione perché non si vuole: chiamasi aborto quando l’ essere (solitamente umano) non è ancora dotato di vita autonoma né di capacità di provare dolore. E’ per questo che hanno introdotto un numero massimo di mesi entro cui abortire. Senza contare che l’ aborto è (o per meglio dire sarebbe) nato come azione tendenzialmente emergenziale, non come ordinaria pianificazione delle nascite. Non usare precauzioni, poi abortire ogni volta, magari all’ ottavo mese, è una corruzione dello spirito della norma, un qualcosa da fantascienza, non un possibile futuro

    • Marco, mi sembri confuso: affermi che aborto significa uccidere , tu questa parola l’hai omessa, un essere che non riesce ancora a cavarsela da solo. E chi ti dice poi che a 8 mesi ce la faccia? E con la stessa logica magari poi stacchiamo le macchine alle persone in coma o in stato vegetativo?

      • Marco

        Effettivamente c’è chi non si farebbe problemi a farlo. Io per autonomo non intendo capace di provvedere a sé ma dotato di vita separata dal corpo della madre. Non stiamo parlando di maturità, stiamo parlando di un livello di dipendenza di tutt’ altro livello, tale da farci domandare se il feto sia un altro essere vivente o ancora una generica manifestazione della vita dei genitori. Un confine netto non si può tracciare ma è utile farne una convenzione. Dire che uccidere un bambino di due anni e abortire un feto di due mesi è lo stesso, scala a parte, è una distorsione grossolana.

      • ma scusa , allora perchè affanarsi tanto a salvare lal vita di un nato prematura di 500gr? a cinque o sei mesi di gestazione cosa sei? un essere umano o solo un ammasso di carne non autonoma, come dici tu, che quindi possiamo legittimamente cestinare nell’immondizia? mi spaice, ma è la distinzione che fai tu che è grossolana. O siamo essere umani con una dignità da proteggere fin da subito o diventa impossibili stabile entro quanti mesi di gravidanza non siamo niente: carne da macello. Quando si parla di esseri umani, non si può essere vaghi. Si deve avere idee chiare e non ricorrere a convenzioni che cambiano nel tempo. Pensa che già dopo pochi giorni dal concepimento, il feto è già praticamente formato e deve solo ingrandirsi….. Ma ti dirò di più: perchè uccidere un feto malformato e non un bambino che durante la sua vita diventa handicappato? la domanda che sembra allucinante se la sono già posta persone più “illuminate di noi” e in Belgio hanno previsto l’eutanasia anche per i minori affetti da malattie gravi… vedi allora che non c’è differenza fra un feto e un bambino di due anni, se vogliono ci uccidono, oggi, lo stesso. E’ la dignità dell’uomo a rischio, ma non ce ne accorgiamo. Pensaci bene, o la difendiamo fin dal concepimento o allargare le maglie diventerà sempre più facile.

    • Marco, sono Sara. Neppure un neonato è un essere autonomo. Senza aiuto morirebbe dopo poche ore. Aggiungo , poi, che ci sono studi che provano che i feti provano dolore durante l’aborto già nelle prime settimane. Aggiungo che ormai l’aborto è praticato anche dopo i primi tre mesi. Aggiungo che in America è stato fatto un sondaggio in un’università di cui non ricordo il nome da cui emerge che tanti studenti erano favorevoli ad estendere la disciplina dell’aborto anche all’infanticido quando il neonato non è sano. Per altri, invece, era in caso di salute e normalità, per mero volere dei genitori. Parliamo ancora di fantascienza? la verità è che sul punto l’informazione è pessima e volutamente non viene fornita dai media. Il feto è un essere umano, così come un neonato è un futuro adulto. Non ci sono nè ma nè se ne forse nè dipende. E infine in ogni esistenza umana c’è un’anima, non creata dai genitori e della quale i genitori o la mamma non dovrebbero poter diporre, ponendo fine al percorso su questa terra.

  2. Marco, sono Sara. Neppure un neonato è un essere autonomo. Senza aiuto morirebbe dopo poche ore. Aggiungo , poi, che ci sono studi che provano che i feti provano dolore durante l’aborto già nelle prime settimane. Aggiungo che ormai l’aborto è praticato anche dopo i primi tre mesi. Aggiungo che in America è stato fatto un sondaggio in un’università di cui non ricordo il nome da cui emerge che tanti studenti erano favorevoli ad estendere la disciplina dell’aborto anche all’infanticido quando il neonato non è sano. Per altri, invece, era in caso di salute e normalità, per mero volere dei genitori. Parliamo ancora di fantascienza? la verità è che sul punto l’informazione è pessima e volutamente non viene fornita dai media. Il feto è un essere umano, così come un neonato è un futuro adulto. Non ci sono nè ma nè se ne forse nè dipende. E infine in ogni esistenza umana c’è un’anima, non creata dai genitori e della quale i genitori o la mamma non dovrebbero poter diporre, ponendo fine al percorso su questa terra.

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