Le Dioincidenze continuano: Matilde, Alfie e Virginia

27 aprile 2018 ore 20.50 . Io e Michele siamo in Chiesa, stasera le chiese sono aperte e il Santissimo e´´ esposto per l´adorazione. Capita 4 volte all´anno ed e´ sempre bellissimo.  Mi trovo in ginocchio davanti a Lui e Gli parlo. Lo ocntemplo e sento una pace enorme.

Passano i minuti e ad un tratto il pensiero va a Matilde, una delle infermiere che si occupava di Virginia quando eravamo in ospedale con lei. Il Desiderio di rivederla, credo che siano i due anni che non ci vediamo.

Poi mi siedo vicino a Mcihele e zitti siamo persi nella nostra conversazione personale con Dio. E ad un tratto  vedo una Donna arrivare davanti all´altare e con il gomito faccio segno a Michele e gli chiedo se e ´´ MAtilde. Lui mi dice di no, in effetti sembra piu´´ magra. Ma poi si gira e la vedo in faccia e ci riconosce e si siede con noi. Le raccont o con poche parole del Desiderio Espresso davanti all´altare pochi minuti prima. Lei mi dice che avrebbe dovuto avere il turno in ospedale ma glielo Hanno spostato di qualche ora… non esiste il caso le dico. Lei mi stringe la mano. e un milione di fotogrammi mi appaiono davanti agli occhi e inizio lentamente a piangere.

Una sera di marzo del 2012, una sera in Cui io ero ancora una bambina e mia figlia e´´ stata spostata d´´urgenza in terapia intensiva. I medici che di notte mi chiedono se Nella peggiore ipotesi la voglio attaccare a delle macchine o lasciare morire. Io che mi sento troppo piccola per rispondere e totalmente impreparata. Non rispodo, guardo mia figlia sapendo che all prossima crisi cardiaca dovro´´ essere pronta a tirarla su per le braccia per farle ripartire il cuore…come se la vita sua dipendesse da un mio atto di volonta´.  Ma respira tranquilla e io godo quei momenti di tregua per contemplare la bellezza della sua bocca. E in quel momento arriva come un angelo Matilde, l´´infermiera di turno. Matilde mi si avvicina silenziosa, mi prende la mano e contempla il viso di Virginia. Poi canta una dolce ninna nanna e poi la mia domanda; “sta morendo?”. io non so come si muore, non lo ho mai visto e non so neppure se me lo sono mai domandata, cosi´ immersa Nella vita. Lei mi dice di si e continua a cantare per Virginia. Virginia ha una crisi, le labbra si scoloriscono e io interrompo la sua morte, riportandola a me.

Questi i ricordi amari di quella notte, Quella notte non mori´, passarano altri due mesi, due lunghissimi  cortissimi mesi. Perche´´ questo ricordo Fra tanti? perche´´ quella notte? forse perche´´ quella notte  Virginia non e´´ morta, forse perche´´ quella notte e´stata una Vera svolta Nella mia vita. La comprensione totale della maternita´: accompagnare i nostri figli con tutto l´´amore del mondo senza potersi loro sostituire  nel loro percorso  e nel loro destino. Questo mi ha ricordato in questi giorni Thomas, il papa´ di Alfie che lotta per difendere la dignita´´ di suo figlio, non la guarigione ma la sua dignita´´ in quanto persona che non merita una condanna a morte per soffocamento o fame.

Quanto amore abbiamo ricevuto noi in quell´´ospedale dal personale  che mai Hanno fatto sentire la vita fragile di Virginia una vita inutile, ma l´´Hanno trattata con tuti gli onori che si riservano ad un ospite speciale, perche´´ questo sono questi Piccoli Bambini che restano con noi per un breve periodo. ospiti speciali venuti con un compito speciale: salvare noi adulti. Grazie Dio per questo incontro questa sera, grazie per avermi ricordato una volta di piu´ il tempo trascorso con Virginia, specialmente in questi giorni in Cui ho tanto lottato per Alfie, per la dignita´di ogni essere umano, contro l´´eugenetica e la cultura della morte. Virginia aiutami dall´´alto e restaci vicina! Ti amo

 

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2 commenti

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2 risposte a “Le Dioincidenze continuano: Matilde, Alfie e Virginia

  1. Piango ricordando il vostro calvario ma gioisco per le tue parole di fede ed affidamento alla volontà di Dio. Un abbraccio a te, Michele ed a tutta la tribù.

  2. grazie Lucetta, anche noi ti abbracciamo forte forte.

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