Felicità = Sesso

Giornalismo. Penso sia una delle professioni più affascinanti e potenti dei giorni nostri. Con le lo notizie condite di opinioni si possono influenzare le masse, cambiare governi, abbattere industrie. Ho sempre pensato che PRESA DIRETTA fosse un pezzo di giornalismo pulito, senza fronzoli ma alla ricerca della verità. Poi questa trasmissione che mi ha profondamente deluso. Mio opinione e come tale, con la libertà dei nostri tempi, esprimibile. Speravo che PRESA DIRETTA fosse una trasmissione diversa, che ci si potesse fidare , che desse voce alle opinioni della gente, che non cercasse di indirizzare, di incanalare. Il tema era scottante: il sesso. E quindi la trasmissione ha fatto un polpettone unendo discorsi diversissimi uniti solo da un filo comune : sbeffeggiare i cattolici, renderli ridicoli , antiquati e superati, inutili. Ma il punto di partenza è stato sbagliato o forse mai capito. Il punto di partenza infatti dell’opinine comune sul sesso è che questo debba essere alla portata di tutti, che è una cosa giusta per raggiungere la felicita’. Ebbene si : raggiunger l’orgasmo è quello che conta e tutti debbono averne accesso. Due artisti gay qualche tempo fa a Padova volevano ‘fare l’amore’ su un tetto di un teatro davanti a tutti per celebrare appunto questo mito, questo simulacro moderno che ci siamo creati. In Belgio ad esempio portano le prostitute ai carcerati perché scopare è un diritto anche per i carcerati. 
E quindi nel servizio della trasmissione mandata in onda si facevano vedere maestri di scuola tedeschi a Berlino davanti a falli di gomma che insegnavano agli studenti a infilare il preservativo e in fondo sottolineavano : anche nelle scuole cattoliche l’educazione sessuale è obbligatoria. Noi abitiamo in Germania da piu di 5 anni ed è vero. L’educazione sessuale è obbligatoria, lo confermo ma nella trasmissione di PRESA DIRETTA si parlava anche ‘sentimentale’. Cosa ben diversa dalla realtà. La nostra figlia più grande , in quarta elementare ha fatto lezioni di educazione sessuale ma sono state a livello medico spiegando come sono fatti i maschi e le femmine e come avviene il concepimento. Senza falli di gomma, senza video sulla prima volta e… Rullii di tamburi… Prima di questa lezione è stata fatta una riunione con i genitori, tra i quali diversi mussulmani, sono stati mostrati i libri di testo e discusso quali utilizzare con i bambini. 
Nei vari servizi poi veniva sottolineato da professorone intervistate come l’italia sia retrograda, come sia antiquata nella parità fra i sessi. Ma non era una puntata sul sesso? Cosa centra la parità fra i sessi? A ma nel nord europa sono più avanti, lì si che c’e il progresso. Io riporto allora casi concreti, toccati e vissuti. Cosa succede nella civilissima Germania della cancelliera Merkel? 
Gli asili nido qui non esistono. La materna partiva da tre anni poi è stata fatta una riforma e ora hanno l’obbligo di prendere i bambini da due anni di età ma gli asili non si sono ancora preparati e nella nostra città, la nostra penultima figlia, ha trovato posto a due anni e mezzo. Se una donna è in cinta ha 14 mesi in cui può restare a casa , se ha i nonni vicino , cosa molto rara in Germania, torna al lavoro ma la maggior parte delle volte resta vicino al piccolo fino a quando non può portarlo all’asilo e in questo caso perde per la maggior parte delle volte il lavoro. L’asilo poi tiene i bimbi fino alle 14:00 ma sempre se l’asilo è predisposto al pranzo, altrimenti la mamma deve riprendere il bimbo. Quindi? Quindi la mamma si trova praticamente costretta, sempre se non ha nonni, a lavorare mezza giornata. E alle elementari? Anche quelle finiscono alle 13, alcune con una spesa aggiuntiva tengono il figlio parcheggiato per un paio d’ore ma è una cosa che alle tedesche non piace e lo fanno di solito le famiglie di immigrati. Dov’e sta parità allora? Se una donna vuole fare carriera rinuncia alla famiglia, rinuncia a fare figli ed ecco il crollo delle nascite qui in Germania. Perché non si parla di questo nelle trasmissioni in cui ci si indigna della parità fra uomo e donna? In italia salvano la situazione i nonni ma nell’europa del nord è diverso. Le famiglie si spostano da una città all’altra nella corsa al posto migliore, al successo. Allora ci sono donne fantastiche che fanno un passo indietro e decidono di dare la loro vita ai figli, si sacrificano, buttano al vento anni di studi, di impegno al lavoro per educare i figli. Mia moglie? Certo ma anche tante colleghe e amiche tedesche che abbiamo conosciuto. Donne che capiscono che il mondo che abbiamo fatto va cosi e non c’e altra soluzione, non c’e alternativa per non lasciare i figli in una vita vuota davanti alla tv o a qualcosa di peggio.
Ma torniamo alla trasmissione che doveva parlare di sesso e invece parla anche di teoria gender, del gioco dei ruoli. Ci sono accuse a destra e a manca che in quel gioco si dovevano insegnare ai bimbi come toccarsi, come masturbarsi. La psciologa che lo aveva inventato era l’ha. Perche non glielo hanno chiesto se davvero era cosi? Io so il motivo. Esiste infatti un documento ufficiale dell’OMS che spiega come si debba insegnare ai bambini la masturbazione, come possano avere piacere dal proprio corpo. Ma sono matto? Ecco il link : http://www4.ti.ch/fileadmin/DECS/DS/CERDD/Educazione_sessuale/Documenti_riferimento/Standard_per_l_educazione_sessuale_in_Europa_OMS.pdf
Da pagina 39 dello stesso c’è la matrice, ossia la spiegazione tematica di cosa bisogna insegnare ai bambini divisi per fascia di età. Ma non è pedofilia questa? Tenere lezioni come tema ‘la masturbazione precoce’ per bambini dagli 0 ai 4 anni?
Per questo la psicologa ha visto bene di inserire questo tipo di gioco: ce lo dice l’europa! Ma nella trasmissione questi dettagli di fondamentale importanza sono stati evitati, sono stati mostrati i cattolici ferventi come bigotti, antiquati, inutili, lontano dal mondo.
Ma perché questi maledetti cattolici si attaccano con le unghie a quelle leggi impolverate che hanno scritto sulla Bibbia, che San Paolo illuminato da nostro Signore ci ha lasciato? Perche noi cattolici siamo sicuri che seguendo le parole di nostro Signore si trova la felicita, quella vera. Quella che i signori dell’OMS pensano di trovare nel sesso ma che nessuno di questi spieghi o faccia immaginare che dietro al sesso c’e un sentimento. Eh no! Il manuale che viene dall’Europa per i sentimenti non serve, serve solo a insegnarci come esprimerci al meglio mentre si fa sesso. Che c’e di più importante? 
Tante tabelle, tanti scritti, parole che si avviluppano come quelle delle trasmissioni spazzatura , tutti a dire che dobbiamo preparare i ragazzi alla pornografia, che è dappertutto , …ma nessuno che dica che la prima volta è l’unica, che le cose belle vanno aspettate, vanno sudate, vanno prese nel momento giusto… Perchè la vera trasgressione di oggi è non concedersi.
E perche non fanno trasmissioni invitando anche i cuori puri?

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Presa diretta su rai tre di ieri sera e le balle sul gender – autore Sara

Ieri sera e´ stato affrontato l´argomento tanto spinoso dei tabu´ del sesso.

Il tema e´ stato trattato nel modo piu´ disarmonico, confusionale e fazioso che io abbia mai visto. Forse perche´ conosco bene l´argomento “gender”, ma ho assistito al tentativo di confondere il tema dell´educazione sessuale nella scuola con quello dell´insegnamento (o meglio indottrinamento) della teoria del gender a cui molti genitori si sono opposti. Ho assistito alla giornalista scandalizzata perche´ un genitore si arrogava il diritto di educare il proprio figlio senza voler delegare alla scuola tutto l´argomento. Perche´ la sinistra da sempre vuole che la famiglia sia totalmente esautorata dall´educazione dei figli, e questo e´ cosa nota a tutti. Ho assistito ad una giornalista che rimaneva allibita di fronte alla risposta cristallina data dal papa´ che aveva risposto al figlio di circa quattro anni su come nascono i bambini, dicendo che vengono quando papa´ e la mamma si amano. Forse la laureata di turno, che non conosco, ma da come si comportava , credo non abbia figli e neppure immaginazione, pensava che ad un bambino di quattro anni, il padre si metta a spiegare tutto , camasutra compreso?

Ho assistito al tentativo diabolico di far passare il messaggio che la teoria del gender punta alla parita´ dei sessi nel mondo del lavoro e delle opportunita´. Cosa che ovviamente riguarda in prima persona il mondo degli asili e dei bambini di tre anni….. , per questo i vari governi pervertiti lottano tanto per introdurla nelle scuole dell´infanzia!!

Se fossero stati onesti avrebbero dovuto dirvi che la teoria del gender prende le mosse da molto lontano, dallo schifoso sessantotto, che cerca di instillare dubbi fin da bambini sulla propria identita´ sessuale fino a dirci che possiamo scegliere ogni giorno i nostri gusti sessuali. Ci dovevano dire che i programmi ministeriali, europei e italiani la prevedono come programma all´interno dell´educazione sessuale per corrompere ogni ingenuita´, ogni innocenza, per stimolare la sessualita´ fin dall´asilo. Perche´ chi la ha inventata e´ sicuramente un malato sessuale e pervertito.

La nostra bella e illuminante trasmissione, che paghiamo con i nostri soldi, ci ha infinocchiato e riempito di balle.

Ci ha fatto vedere poi l´esempio della Germania titolando “educazione alla affettivita´ e alla sessualita´. Io abito in Germania, e vi posso dire che di affettivita´ non si parla, che si inizia con l´educazione sessuale in quarta elementare dove a volte e´ capitato che vengano distribuiti preservativi (come al figlio di una mia amica) che il bambino si porta a casa e mostra ai genitori. Lo lascia sul tavolo e poi se ne va a giocare a pallone… Non si parla di affettivita´, si parla solo e unicamente di sesso dal punto di vista prettamente medico. Negli anni successivi si parla poi solo di contraccezione. Lo avete visto nell´intervista dove il responsabile del consultorio vi e´ venuto a raccontare che insegna tutto, sul piano tecnico, e che poi viene contattato anche per l´uso della pillola del giorno dopo. Gia´, lo ha detto come se avesse parlato del paracetamolo o dell´aspirina. Poi si ostinano a non capire perche´ i genitori possano essere preoccupati per quello che viene insegnato e detto a scuola. Anche perche´ io sono stata alunna e mi ricordo che quello che dicevano a scuola era vangelo, quello che dicevano i genitori sullo stesso argomento era ampiamente discutibile. Anche i miei figli mi dicono: “lo ha detto la maestra”. Se i mie figli venissero a scuola dicendo che la maestra ha detto loro che e´ normale innamorarsi di una persona dello stesso sesso, non avrei dubbi e ritirerei i miei figli il giorno stesso da quella scuola. Cosi´ come se venisse loro insegnato che non ci sono differenze fra uomini e donne, come quella meravigliosa filosofa, intervistata nella trasmissione ha provato a sostenere. Quella deve avere tanti problemi personali se sostiene che con il gender le ragazze impareranno che possono essere quello che vogliono e arrivare dove vogliono. Io conosco solo donne di quel tipo, libere e intraprendenti. Le donne hanno gia´ vinto tante battaglie ma spesso a discapito della loro femminilita´. Questo sostiene Costanza Miriano nel suo bellissimo libro “Sposati e sii sottomessa” che la giornalista della trasmissione ha cercato di svilire e distorcere in ogni modo.

Che schifo! che grosso schifo! Scusate lo sfogo ma di fronte a quella trasmissione non si puo´ rimanere in silenzio. Come ho sentito su  Radio Maria oggi: il 30 gennaio , con il Family day ,  e´ nato un popolo che si vuol far sentire, che non vuole piu´ restare in silenzio e continuare a tapparsi le orecchie per non sentire lo schifo che propagandano e cosi´ io parlo e voglio urlare che e´ tutto sbagliato e che fingere che sia tutto normale perche´ e´ politicamente corretto e´ solo ipocrisia. Pensate che Renzi dieci anni fa era in Piazza con il Family Day contro i  DICO e oggi propone e spinge una legge sul matrimonio delle coppie omosessuali. E` proprio vero che la politica corrompe tutti, anche i cattolici

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Family Day- autore Sara

Poche ore e iniziara´ la tanto discussa  manifestazione a favore della famiglia naturale.

Io seguo il dibattito da qui, dalla Germania, leggo e mi informo, seguo i talk-show e mi rendo conto ancora una volta che l´informazione che riceviamo e´ solo distorta, manipolata. Ne diventa una guerra contro la chiesa o contro gli omosessuali, o contro i bigotti o la morale o contro il conformismo. Diventa una guerra ideologica, politica, etica ecc. ecc. E tutto per confondere le acque, per dividere, per creare confusione.

E tutto perche´ il legislatore e´ ignorante e in cattiva fede, e spesso le due cose vanno sempre insieme.

Il problema delle unioni civili non e´ un problema di fede o religione. E’ un fatto che va disciplinato in modo razionale. Senza cadere negli slogan che “l´amore e´ amore”, perche´ certo questo non e´ mai stato preso in considerazione del codice civile o dalla costituzione. Al legislatore non interessano i sentimenti, ma prevede specifici diritti e doveri se un uomo e una donna vanno a vivere insieme solo in funzione di tutelare i figli che da quella unione possono nascere. Perche´ i figli non sono un diritto degli adulti ma esseri che vanno protetti fin dal loro concepimento e nella loro educazione. i figli sono il futuro di una nazione.

Il decreto Cirinna´ vuole parificare situazioni che pari non sono, prevedendo un vero e proprio rituale per il matrimonio omosessuale, perche´ questo altro non e´ che l´anticamera della adozione o della figliolanza tramite l´utero in affitto. pratica vietata in Italia in quanto violatrice della dignita´ della donna e contro ai diritti dell´umanita´. Ma prevista in altri ordinamenti, nostri vicini di casa.

Il decreto Cirinna´ nel vietare il riconoscimento delle unioni civili anche fra parenti (due parenti che potrebbero vivere sotto lo stesso tetto perche´ si vogliono bene e perche´ dividono le spese), nel momento in cui estende alle unioni civili i divieti di matrimonio previsti per le coppie eterosessuali (divieto di matrimonio fra fratelli, parenti ecc), manifesta ampiamente che il legislatore punta a riconoscere la condotta omosessuale  e quindi la pratica sessuale  come rilevante nella tutela della nuova formazione civile. Il divieto per una nipote e una nonna di accedere agli sgravi fiscali previsti dal suddetto decreto portano a nuove discriminazioni e sembrano d invitare all´autodichiarazione davanti all´ufficiale di stato civile della propria omossessualita´ o comunque sembra nascere una nuova presunzione di omosessualita´ in ogni formazione civile ai sensi del decreto  Cirinna´. Forse non ce ne eravamo ancora accorti, ma stanno nascendo in tutta Europa nuovi stati etici che vietano di portare una croce al collo e che ti invitano a dichiarare cosa farai a letto con la persona che vive nella tua stessa casa. Stati etici che violentaranno la nostra privacy e che introducono nuovi valori a scapito di quelli tradizionali, sul fondamento logico razionale che gia´ altri Stati hanno fatto cosi´. Mi sembra un ragionamento intelligente. Di solito noi mamme diciamo ai nostri figli che non devono andare anche loro nel pozzo se gli altri ci si buttano e che bisogna pensare con la propria testa. Ma finche´ tutti ripetiamo gli slogan a pappagallo, avendo messo in stand-by la nostra testa, le cose non possono che andare come vanno.

Io parlo da avvocato, quale sono. Tutto quello che ho detto lo ho giustificato senza scomodare Dio o la mia religione in cui credo ciecamente: situazioni diverse vanno disciplinate in modo diverso.  Bastano i principi giuridici fondamentali che tutti dovrebbero conoscere. Forse bisognerebbe incrementare le ore di educazione civica nelle scuole per fornire le persone di qualche strumento con cui elaborare personalmente i dati e le informazioni che riceve per tv.

Quanto alla adozione da parte di coppie gay, basterebbe guardare la natura per capire che la maternita´ non puo´ essere negata e che solo da un maschio e una femmina nasce la vita.

Tutto cio´ mi spinge a invitare tutti a partecipare il 30 gennaio a scendere in piazza per lottare e favore del buon senso e per ottenere che quel decreto cosi´ come e´ stato scritto venga bocciato, per non sentirsi complici dell´ennesimo macello legislativo.

 

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un nonno adottivo- autore Sara

E in questi giorni di lacrime, mie e dei miei figli e di Michele, per l´improvvisa perdita del nostro amico Don Karl Schommer, un minuto di riflessione.

Si, perche´ ho avuto modo di parlare con conoscenti e vicini di casa che pure conoscevano il nostro parroco. Non era particolarmente amato. Era visto come una persona chiusa, un po´ triste, che camminava senza guardarsi attorno, un po´ distante…Chiusa…triste…lontana? chi? il nostro Carlo? Il nostro Don rideva di cuore con noi, raccontava barzellette su preti e vescovi, rideva dei suoi piccoli difetti o peccatucci di gola. Ci raccontava di quando, in Italia, per sfoggiare il suo buon italiano, si era presentato dicendo: ” Salve, io sono un pastore tedesco” e il suo interlocutore non era riuscito a trattenere una grassa risata.

Don Carlo passeggiava guardando la bellezza della natura, del mondo che lo circondava, quando era in passeggiata con noi…. ma se noi non c´eravamo, lui guardava per terra…..

Don Carlo amava i bambini, leggere e giocare con loro. Entrava in casa nostra e si dirigeva in salotto dove sapeva che ne avrebbe trovato uno e loro lo amavano perche´ lui aveva tempo da dedicare loro.

Ma fuori dalla nostra famiglia, Don Carlo non era felice. Cosi´ la gente lo vedeva e alcuni non lo apprezzavano e lo criticavano perche´ sembrava lavorare senza convinzione.

Ma io glielo avevo chiesto, tutto questo, e lui mi aveva guardato con i suoi occhi azzurri e mi aveva detto che non era facile neppure per un prete parlare in chiesa davanti a file e file di banchi vuoti. E anno dopo anno entra la delusione, anche se non vuoi.

 

Quante volte abbiamo criticato i nostri preti senza fare alcuno sforzo per capirli o per avvicinarli. Don Carlo era un prete come tanti, una persona che aveva solo bisogno di affetto, di una famiglia che lo accogliesse. Di qualcuno che lo invitasse e aprisse le porte del cuore. Aveva bisogno, come tutti, di essere conosciuto e apprezzato e non giudicato senza diritto di appello. Aveva bisogno di essere sostenuto e incoraggiato. Ma quante volte e´ facile per noi tagliare e cucire sui nostri parroci. Quante volte andiamo da loro solo per avere, solo nel momento del bisogno, solo per ricevere una parola di conforto, senza mai nulla dare in cambio.

Dopn Carlo ha avuto lacrime copiose al funerale di una bambina, mia figlia, che non aveva neppure conosciuto e per noi, che eravamo estranei. E io in quell´occasione ho pianto anche nel vedere che quell´omone grande, alto, distinto, era in grado di mostrare la sua umanita´ senza vergogna. E mi ha insegnato a piangere, a mostrare la mia umanita´, anche se da credente so che non dobbiamo avere paura della morte e del distacco perche´ il nostro Dio e´ il Dio della Vita.

Ho pianto al suo funerale perche´ tanta gente che era presente in chiesa non sapeva la ricchezza di amore che quell´uomo sapeva donare. Non sapeva nulla dell´affetto che si moltiplicava quando lui arrivava in casa nostra. Non sapeva di tutte le risate che avevamo fatto. Perche´ dove c´e´ Dio, c´e´ gioia, dove c´e´ Amore, c´e´ gioia. Non sapeva nulla di quanti piccoli regali (corcefissi, calendari, medagliette) che sono sparsi in casa, oggi mi parlano in continuazione di lui e della sua presenza in casa nostra. Non sapevano che si era presentato prima di un nostro viaggio per tornare in Italia per le vacanze, solo per benedire la nostra auto. Nulla sapevano di lui.

Allora, riprendendo le parole di Papa Francesco, alla domanda:” cosa posso fare io nel mio piccolo, per migliorare le cose?”, io rispondo che dobbiamo noi fedeli per primi fare un passo verso i nostri parroci, che non aspettano altro che questo e poi loro prenderanno quel coraggio che ha solo chi e´ sorretto dall´amore della gente che lo circonda. Le critiche e gli sguardi torvi uccidono l´anima delle persone, anche dei preti.

Noi, scherzando, dicevamo sempre che lo avevamo adottato. Un nonno adottivo, perche´ no? oggi, tutto e´ possibile.

 

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A Don Carlo- autore Sara

A chi lo urlo tutto il mio dolere?

A chi lo racconto? Solo tu lo potresti capire, il vuoto che lasci nella mia vita e nella nostra famiglia. Tu, secondo padre, nonno adottivo dei miei figli. Tu..

Tu che con il tuo modo elegante e  distinto ti presentavi alla porta, appoggiavi il cappotto scuro in entrata e poi come un famigliare, ti sedevi con noi e mangiavi… a volte finivi anche il resto dai piatti dei miei bambini..perche´ tu avevi visto la fame che i tedeschi avevano patito dopo la seconda guerra mondiale.

Sedevi sul divano e ti interessavi delle vicende scolastiche dei bambini, leggevi loro una favola oppure cantavi qualche canzone. E la tua presenza riempiva la stanza di calore.

E poi sono venuti i battesimi di Annamaria e Beatrice e poi la comunione di Sofia e Tancredi e i pranzi e le feste e tu negli ultimi tre anni, ci sei sempre stato. sei nelle nostre  foto e nei nostri cuori perche´ non conta il tempo che passiamo insieme , ma la qualita´ e l´intensita´ dei momenti condivisi.

Giravi per la cucina, curiosavi nelle pentole e intanto discorrevamo del mondo, delle lingue, di viaggi e programmavi la tua pensione. E invece no. Perche´ come tu mi insegni, noi non conosciamo ne´ l´ora ne´ il giorno….. e mentre organizzavi il tuo appartamento che ti avrebbe ospitato, una volta andato in pensione, sei morto, sei morto cosi´ all´improvviso e ti abbiamo trovato ranicchiato come  un bambino, nel tuo letto. Sereno come chi non ha mai fatto nulla di male.

 

E rimaniamo cosi´, tristemente impoveriti, un´altra volta, perche´ ci hai lasciato. E se la mia fede mi dice di gioire per te, la mia umanita´ mi fa urlare di dolore. Con te muoiono una altra volta mio padre, Virginia (che ci aveva fatti incontrare il giorno del suo funerale), con te muore la prima vera calda accoglienza in questa Germania, allora sconosciuta. Ti sei presentato a casa mia, pochi giorni dopo  il funerale di Virginia e siamo rimasti a lungo seduti a tavola, in silenzio, perche´ tu sei sempre stato bravo a condividere il dolore altrui e portarlo sulle tue spalle. E la tua presenza, valeva piu´ di qualsiasi inutile parola di consolazione.

E ti vedo dormire sul tuo letto e vorrei alzarti, urlarti di muoverti, perche´ non si fa cosi´, non si lasciano gli amici sul piu´ bello. Ma tu stai troppo bene dove sei adesso, e ridi di me, forse. Ma io a chi urlo il mio dolore?

e il campanello non suonera´ piu´ a ora di cena e i bimbi non correrranno piu´ ad aprirti la porta urlando:”Carlo, Don Carlo” Perche´ se qui tutti ti chiamano  Pastor Schommer, per noi sei Carlo, il nostro miglior amico.

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Primo Novembre, per sempre.

Guardo dalla finestra e vedo uno splendido cielo azzurro che si posa su tante fitte chiome di alberi. I colori sono dal giallo al rosso. È il primo novembre. La finestra di casa incornicia l’autunno di fronte a casa nostra. Un primo Novembre stupendo. Un primo Novembre pieno di vita. Come si fa a parlare di vita? Di fronte a casa nostra si stende quello che è un campo della pace un campo santo, un cimitero. Il cimitero in realtà ha preso in prestito un po’ di terra di quello che era un parco gigantesco abbarbicato su una collina. La gente affolla il parcheggi, c’e chi porta fiori, chi ha una zappa, chi compra qualche pianta alla bancarella apparsa da qualche giorno. La maggior parte ha una faccia tra l’annoiato e il triste. Noi viviamo li ormai da due anni e più il tempo passa, più vivo e più mi sembra di essere qui per un motivo o forse rigirando la frase, mi sembra di essere qui non per caso. Alzo gli occhi ancora attraverso la finestra e guardo un paio di alberi. Dietro a quelle chiome, li sotto , sta Virginia, la nostra quarta figlia. Mi sembra fosse ieri quando entravamo alla 10 di sera per andare a vedere il suo corpo , nella sala mortuaria. Mi sembra passata qualche ora da quando, in quel maggio pieno di sole, l’accompagnammo dove ora sta, portandola sopra a quel sentiero di ghiaia. Sono già passati più di tre anni e tutto. I sembra come ieri. E allora mi si stringe il cuore, mi scappa una lacrima di felicita’. Pazzia? Mi rendo conto come qualcosa ci stia accompagnando, qualcuno stia disegnando la strada che abbiamo davanti. Come è possibile che dopo 1 anno che Virginia è abbiamo comprato casa proprio qui davanti? In questo modo il ricordo di lei si porta avanti nelle giornate, l’amore che ci ha dato si rinnova giorno per giorno , ci accompagna , ci accudisce, ci fa crescere. Il campo santo di fronte casa non è quindi la fine , come tanti possano pensare, ma diventa il fine, diventa lo scopo. Mi chiarisce perché siamo al mondo: Dio ci ha dato un tempo su questo mondo per potergli dimostrare che siamo capace di amare, che nella vita che ci ha messo davanti possiamo capire tutto l’amore che Lui ci ha messo dentro e che questo amore riempi tutto. Riempie l’aria, il cielo e l’acqua. Riempie gli alberi che si colorano di giallo e di rosso. Riempie i boschi di vita, riempie i fiumi di pesci , riempie le nostre vite. Vite lunghe e complicate piene di impegni e altre corte , semplici ma piene di amore come quella della nostra bimba. Cosi corta ma cosi piena d’amore che co ha cambiati tutti. Per sempre.
  E questo primo Novembre, che sembra una festa, una fiera davanti al campo santo, spero che duri per sempre, che sia per sempre ogni giorno ma non sará così e allora mi prenderò i suoi colori, i colori di questo primo Novembre, e me li porterò con me per tutto l’inverno.

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Fao Ve Skandal!

Sono già passate un paio di settimane. Il clima sulla vicenda è strano. Ho chiesto a qualche collega cosa ne pensa del misfatto, cosa pensa del fatto che una delle aziende più grandi della Germania abbia ingannato tutti, abbia fregato tutti costruendo e vendendo macchine che inquinano più del dovuto. Tutti fanno un sorriso, ammiccano e …. Pagheranno la multa. Tanto avevano messo da parte 100 miliardi di euro da investire in ricerca e sviluppo e invece li metteranno in questa multa colossale. Il clima infatti non è di crisi , non si prevede all’orizzonte un’ecatombe. Cavolo non ce la facevano a stare dentro ai limiti di legge, che male c’e se hanno trovato un trucco? Questo sarebbe il pensiero medio tipico italiano se noi fossimo al loro posto e ahimè, è lo stesso pensiero che fa il tedesco tipico ora. Bene o male lavoro in un settore affine a quello della VW ( in tedesco pronunciata fao – ve), con fornitori comuni, con sistemi di lavoro simili, con motori che hanno regole di funzionamento analoghe e problemi tecnici similari.

Riassumendo per i non addetti ai lavori, la VW, come altre case automobilistiche, doveva produrre motori che rispettassero gli standard Euro 5 , in Europa, e Tier 2B (mi sembra)  per quanto riguarda gli Stati Uniti. Parecchi costruttori avevano previsto di rispettare questi standard introducendo oltre varie marmitte anche un sistema ad urea. L’urea infatti spruzzata sui fumi di scarico, a certe temperature, abbatte i famigerati NOx. Questi infatti vengono creati in ogni motore all’atto della detonazione nei pistoni dato che il motore aspira aria costituita dal 70% da azoto (N2). Senza scendere troppo in dettaglio, la presenza del sistema ad urea (n pratica pipi´) necessita di un serbatoio, di tubazioni, una pompa e il tutto deve essere tenuto a una certa temperatura perche l’urea se troppo fredda gela e se troppo calda perde le sue caratteristiche di abbattimento degli NOx. Mi è scappato da ridere quindi quando qualche giornalista ha parlato che il risparmio ottenuto dalla VW era di 100€ a veicolo!!!! Come minimo hanno risparmiato 3-400€ a macchina, moltiplicato per 11 milioni fa un sacco di soldi.

Il quadro generale poi si fa fosco quando ci si guarda intorno. Intorno c’e un silenzio assordante. Non ho sentito, a parte un esponente Fiat nei primi momenti dello scandalo, nessuno degli altri costruttori di auto puntare il dito. Non ho sentito questi prendersi una rivincita almeno morale su quello che è ad oggi il secondo costruttore di auto al mondo. Perché non si fanno vivi? Perché non mostrano a tutti che loro sono puliti davvero, che non hanno scheletri nell’armadio?

In Germania ogni 2 anni bisogna sottoporre la propria macchina a un controllo , il famigerato TUV! In questo viene visto tutto il veicolo, messo su una postazione viene verificato se è stabile, se frena, se ha tutto in ordine, gas di scarico compresi e il tutto costa suo 65€, ogni 2 anni, per ogni macchina…. Ma quanti soldi hanno spillato per nulla? Quanti soldi noi utenti-mucca in tutta Europa e nel mondo abbiamo speso ciechi e contenti , convinti che fosse tutto per il bene del pianeta, per il bene dei nostri figli e dei figli dei nostri figli? Ci sarà qualcuno, di quegli utenti che hanno sottoposto la propria Fao-ve al fantomatico collaudo e tutti contenti si sono sentiti rispondere che tutto era in odine, che …. Chiederà i soldi indietro? Penso sia impossibile. Purtroppo penso che sia un meccanismo troppo grande, troppo lanciato, troppo endemico e radicato affinché qualcuno si possa mettere in mezzo, se ne possa interessare davvero. E tutto cosuccede oggi, vien da splancar la bocca e gli occhi per indignarsene ma non gliene frega a nulla a nessuno e quindi nel nome del Progresso, signor e siori , avanti tutta a truccare i gas di scarico, a mettere l’olio di palma un po’ dove capita, a truccare i polli, a gonfiare i manzi e le mammelle. Che tutti ne abbiano che tutti se ne sfamino in nome del progresso ma… È davvero questo il progresso? Che prezzo stiamo pagando per questo?

 

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