Lo scopo del vivere. 

Siamo in Germania da ormai 7 anni. Dopo 7 anni di solito si divorzia , invece noi non vediamo effettivamente dove possa venire la rottura con questo paese. Ogni tanto io e Sara ci scorniamo sulla´istruzione dei figli. In Germania infatti la differenza con l´Italia sulla´istruzione e´grande. E´grande e difficile anche da capire. Qui infatti ci sono tante vie, tante possibilità´diverse, continuano i nostri vari amici a ripeterci.

Ma le incornate derivano principalmente quando uno dei nostri pargoli ha un voto opaco. Si perché la mamma di casa vorrebbe che tutti brillassero fra i banchi come faceva lei, che puntava sempre all´eccellenza. Io invece facevo le cose che mi piacevano, alla fine mi son piaciute quasi tutte, anche l´esame di geometria sui campi n dimensionali che ho continuato a sognare per svariati mesi dopo quell´esame.

Ma Epoche un titolo cosi a questo articolo? E perché io e Sara ci scorniamo?

In pratica lei ha una visione romantica della scuola italiana , cha abbiamo lasciato. La pensa buona per tutti. Tutti possono avere una base di istruzione. Tutti masticano un po di Leopardi , Dante e disquisiscono sulle colonne ioniche o roba del genere. Lei ha fatto il ginnasio infatti alle superiori e io l´istituto tecnico. Questa diversa cultura di base ci mette ovviamente su posizioni diverse.

E´mattina, sono le 9. Sono ancora vestito con una maglia bianca e un paio di pantaloni da ginnastica, quelli che si potrebbe usare per fare jogging. Lavoro alacremente al computer, alle 9.30 h out appuntamento importante con il commercialista. E´quasi tutto pronto , ho ancora 30 minuti. Suonano alla porta. Chi può essere? Sara´il postino.

Apro la porta, davanti c´e´un ragazzo , direi sulla trentina, con giacca , cravatta e una borsa. Mi dice : abbiamo un appuntamento. Io fra me e me che penso : ma chi diavolo e´questo. E lui : sono della DEBEKA, ci siamo accordati la settimana scorsa. Dentro di me parte un ahhhh… Poi lui aggiunge: non si ricorda? Sono figlio del vicino di casa, le abbiamo prestato una scala per tagliare un albero qualche tempo fa. Io annuisco con aria imbambolata. Possibile che sia il figlio del vicino? D’accordo che non era in giacca e cravatta, ma che ci fa vestito cosi? E poi ho un appuntamentoooo!!! Entra, lo faccio accomodare. Vuole mostrami nuove offerte per l´assicurazione sulla casa. Ma lei lavora per la Debeka? Strano da dire ma in tedesco anche se la controparte ha qualche anno di meno, si deve dare sempre del Lei.

Si , sta facendo scuola nella Debeka. Fa qualche anno dentro a questa grande assicurazione e poi andrà´all´università. Universita? Ma quanti anni ha? 23. Sara´la giacca ma gliene davo più di 30. Quindi questo ragazzetto passera´qualche anno in questa grande assicurazione che curerà la sua formazione, scrivendone il curriculum e dandogli anche uno stipendio. E dopo aver iniziato a lavorare sul serio , andrà´all´università.

Questo esempio e´quello che capita in Germania. Ma mia moglie, Sara, e´contraria. Lo stato dovrebbe dare una cultura di base e solo dopo , in un secondo momento indirizzare al lavoro. In teoria e´quello che dovrebbe capitare in Italia con i risultati di disoccupazione giovanile che si conosce. In Germania invece trovano un posto per tutti. Tutti sono spinti a specializzarsi. Non c´e´scampo.

Sara e´furibonda perche´in terza classe , già si parla di dover scegliere tra ginnasio , quindi poi università, e real Schule, quindi qualcosa di più orientato al lavoro.

Quindi bambini di 9 o 10 anni devono già sapere se vanno all´università? Possibile? La Grund Schule, le nostre elementari prima di ginnasio o Real Schule, e´un po una corsa ad ostacoli per i bambini. Vengono dati i rudimenti di base, nei primi anni e poi le spiegazioni in classe non sono proprio spiegazioni. Vengono date parziali e con poche possibilità´di esercizio. Riesce bene quindi un bambino che e´un genio o che ha alle spalle una famiglia. Quindi al quarto anno, dove si decide appunto il percorso poi per tutta la vita, quello che viene valutato non e´solo il bambino ma anche la famiglia che e´alle spalle. In pratica riuscire´ad arrivare all´università , formarsi e avere una certa carriera e´una minoranza quindi. Una parte piccola degli studenti. Ed e´quello che serve alle aziende tedesche. A queste infatti servono tante persone molto brave a montare macchine o sviluppare ma , in rapporto, pochi manager.

Sara dice che qualcuno dall´alto ci vuole ignoranti , vuole costringere il popolo a non pensare e per questo lo stato tedesco ha creato questo tipo di istruzione.

La mia opinione e´diversa. I tedeschi sono molto pragmatici. Il giorno d´oggi e´costruito come noi lo vogliamo. Tutto vogliono sempre più beni materiali , questi beni devono costare sempre meno e funzionare sempre meglio. La voracità´dell´uomo e´infinita e si va nei mercatini a cercare magliette da 4€ , sapendo bene che son fatte dai cinesi che ammazzano noi italiani ma non importa.

La Germania quindi ha reagito nei decenni migliorando e ottimizzando la produttività delle sue aziende. Vogliamo che la nuova Golf abbia più potenza, sia più veloce, più capiente , piena di aggeggi elettronici e … che costi praticamente come il modello di 5 o 6 anni fa? Questo e´quello che tutti vogliamo e se per farlo poi il sacrificio e´avere un sistema di istruzione orientato all´industria…. Questo e´quello che vogliamo, quello che ci meritiamo.

 

Lo scope del vivere. Se noi lo cercassimo tra le stelle , se noi volessimo davvero volare, tutto sarebbe diverso. Dio stesso mio ha dato le ali ma come cinghiali preferiamo cercare castagne nel fango. Ci sveglieremo prima o poi?

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4 commenti

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4 risposte a “Lo scopo del vivere. 

  1. Francesca

    Off topic. Tanti auguri, papà Michele.oggi in Germania si festeggia la festa del papà!(o soltanto in Baviera?)
    E poi chissà perché si festeggia il papà il giorno dell’Ascensione?

    • Ciao Francesca, grazie degli auguri! Essendo italiano quindi festeggio 2 volte! Anche da noi in Rheinland- Pfalz e´festa. Ho amici anche in Niedersachsen e in Essen , anche li´e´festa. Penso quindi sia proprio una festa nazionale.

  2. Posso solo dire a Sara che anche in Italia ormai la scuola non prepara più come un tempo, non è più la stessa. Seguo una trasmissione in tv “L’eredità” in cui i concorrenti devono rispondere a varie domande o sfidarsi in definizioni. Si presentano laureati che non sanno rispondere, a volte, a domande ovvie e che dimostrano di conoscere poco la lingua italiana. E’ scoraggiante.

    • Ciao Lucetta! Anche no guardiamo l´Eredita´, abbiamo 4 canali italiani e il programma e´carino. Purtroppo ho la tua stessa sensazione. L´Italia sta cercando di seguire gli altri stati europei riducendo , ad esempio, gli anni di universitari ma svuotando poi di contenuti i corsi. Quando mi sono laureato io siamo partiti in 600 e siamo arrivati forse in 100. 7 anni era la durata media, ora e´tutto più veloce ma che non prepara al lavoro. A me invece e´stata data una cultura molto ampia che mi ha dato possilbita poi di scegliere il mio percorso.

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