Sie oppure lei o anzi du?

Il dare del Lei è una cosa che ho sempre trovato difficile. Infatti quando da bambino ho capito la differenza tra il lei e il tu , mi ha sempre dato un dubbio. Poi crescendo ho acquisito sicurezza e, fino agli ultimi anni in cui vivevamo in Italia, il tu era quasi automatico quando la controparte aveva la mia età oppure meno. Appunto dato che la mia età era la discriminante, crescendo diventava più facile. 

Poi la Germania e il tedesco.
Ricordo nei primi mesi in terra teutonica. Dovevo far cambiare olio alla mia auto. Un collega mi accompagnava e discutendo con il meccanico, forse ventenne, lo appellavo con il du. Avevo notato qualche rigidità nel ragazzo ma pensavo fosse dovuto al mio tedesco ancora stentato. 
Fuori dal concessionario poi il collega mi spiegava: in Germania bisogna sempre tenere le distanze indipendentemente dalla differenza di età bisogna darsi del Sie. Con la S grande! Ma come, se avrà avuto vent’anni , replicavo. Lui: non importa, si sarà sentito offeso dal fatto che gli davi del du. Questo mi colpì. Non volevo offendere nessuno! Anche il nostro capo ufficio di li a poco, ci diceva che lo potevamo appellare con il du, invece del classico Sie richiesto per la differenza tra i ruoli. La cosa mi stupì molto dato che fino a qualche settimana prima, comunicavo solo in inglese dove lo you con la y piccola si dice esattamente come lo You con la y grande.
Da allora ho cominciato a dare del Sie a partire da commessi di 16 anni all’insù. Il Sie rimaneva anche tra genitori di scuola e rigorosamente con gli insegnanti. E per passare al du? Lo si chiede gentilmente poi ci si presenta dicendo questa volta il nome e stringendosi la mano. Cioè fino a cinque minuti prima ci si chiamava per cognome e dopo ci si chiama per nome. Strano? Si ma almeno chiaro e limpido. Nessun dubbio legato all’età o alla carica sociale.
I mesi sono passati, ho cambiato lavoro, ho incontrato molta più gente e visitato molta più Germania. 
Mi trovavo nel basso Bayern per una fiera in cui presentavo una nostra nuova macchina. I clienti numerosi passavano dal nostro stand a chiedere informazioni. Dopo due battute mi rivolgevano subito il du. Sul momento non capivo.
Mi sentivo strano, quasi offeso come il ragazzo del concessionario di cui sopra. Forse perché sono italiano? Mi discriminano? 
Piano piano ho capito. La gente nel Bayern dal il du per farti sentire uno di loro, per abbassare le barriere e perdere quindi le distanze, per esserti vicino. Ma che bello! Allora du a tutti!!!

Annunci

7 commenti

Archiviato in Uncategorized

7 risposte a “Sie oppure lei o anzi du?

  1. Ciao Michele. Mi fa piacere risentirti. Un salutone a Sara ed a tutta la tribù. Buon avvento.

    • Ciao Lucetta! Purtroppo il cambio di lavoro ci ha rivoluzionato la vita è le tempistiche. Spero di riportare tutto alla normalità e di ritrovare il tempo e la motivazione di scrivere. Qui tutto bene, a parte virus di stagione.

  2. Francesca

    Carissimo, finalmente ti fai risentire, dopo tanti mesi di silenzio! Saluti a tutta la famiglia! Questo prossimo ponte andrò a trovare mia figlia a Monaco, quindi non avrò problemi di Sie e du…

    • Ciao Francesca. Grazie di essere passata. Anche tu hai una figlia in Germania? Perché e´li? Io ho cambiato lavoro e giro tanto questo paese e di italiani ne trovo davvero ovunque. Tutti con la nostalgia dell´Italia nel cuore e un quintali di “ma” che non li farebbe mai tornare in patria.

    • Ah e scusa del commento tardivo. Il cambio di lavoro ha scombussolato le nostre vite e il tempo e´sempre meno.

      • Francesca

        Non ti preoccupare, l’ importante è che non sia successo niente di grave! Anche io ho una famiglia numerosa, e so benissimo come vanno le cose. Non è facile stare dietro a tutto ciò che succede in famiglia, anche a me capita di accorgermi che passano le settimane così in fretta, da non avere il tempo nemmeno di una telefonata.

      • Francesca

        Comunque sì, ho 4 figlie femmine, e la mia primogenita,27 anni, è infermiera , lavora a Monaco da 2 anni e mezzo. Guadagna bene, ha degli amici, ma sente sempre la nostalgia della famiglia, e del suo paese.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...