Felicità = Sesso

Giornalismo. Penso sia una delle professioni più affascinanti e potenti dei giorni nostri. Con le lo notizie condite di opinioni si possono influenzare le masse, cambiare governi, abbattere industrie. Ho sempre pensato che PRESA DIRETTA fosse un pezzo di giornalismo pulito, senza fronzoli ma alla ricerca della verità. Poi questa trasmissione che mi ha profondamente deluso. Mio opinione e come tale, con la libertà dei nostri tempi, esprimibile. Speravo che PRESA DIRETTA fosse una trasmissione diversa, che ci si potesse fidare , che desse voce alle opinioni della gente, che non cercasse di indirizzare, di incanalare. Il tema era scottante: il sesso. E quindi la trasmissione ha fatto un polpettone unendo discorsi diversissimi uniti solo da un filo comune : sbeffeggiare i cattolici, renderli ridicoli , antiquati e superati, inutili. Ma il punto di partenza è stato sbagliato o forse mai capito. Il punto di partenza infatti dell’opinine comune sul sesso è che questo debba essere alla portata di tutti, che è una cosa giusta per raggiungere la felicita’. Ebbene si : raggiunger l’orgasmo è quello che conta e tutti debbono averne accesso. Due artisti gay qualche tempo fa a Padova volevano ‘fare l’amore’ su un tetto di un teatro davanti a tutti per celebrare appunto questo mito, questo simulacro moderno che ci siamo creati. In Belgio ad esempio portano le prostitute ai carcerati perché scopare è un diritto anche per i carcerati. 
E quindi nel servizio della trasmissione mandata in onda si facevano vedere maestri di scuola tedeschi a Berlino davanti a falli di gomma che insegnavano agli studenti a infilare il preservativo e in fondo sottolineavano : anche nelle scuole cattoliche l’educazione sessuale è obbligatoria. Noi abitiamo in Germania da piu di 5 anni ed è vero. L’educazione sessuale è obbligatoria, lo confermo ma nella trasmissione di PRESA DIRETTA si parlava anche ‘sentimentale’. Cosa ben diversa dalla realtà. La nostra figlia più grande , in quarta elementare ha fatto lezioni di educazione sessuale ma sono state a livello medico spiegando come sono fatti i maschi e le femmine e come avviene il concepimento. Senza falli di gomma, senza video sulla prima volta e… Rullii di tamburi… Prima di questa lezione è stata fatta una riunione con i genitori, tra i quali diversi mussulmani, sono stati mostrati i libri di testo e discusso quali utilizzare con i bambini. 
Nei vari servizi poi veniva sottolineato da professorone intervistate come l’italia sia retrograda, come sia antiquata nella parità fra i sessi. Ma non era una puntata sul sesso? Cosa centra la parità fra i sessi? A ma nel nord europa sono più avanti, lì si che c’e il progresso. Io riporto allora casi concreti, toccati e vissuti. Cosa succede nella civilissima Germania della cancelliera Merkel? 
Gli asili nido qui non esistono. La materna partiva da tre anni poi è stata fatta una riforma e ora hanno l’obbligo di prendere i bambini da due anni di età ma gli asili non si sono ancora preparati e nella nostra città, la nostra penultima figlia, ha trovato posto a due anni e mezzo. Se una donna è in cinta ha 14 mesi in cui può restare a casa , se ha i nonni vicino , cosa molto rara in Germania, torna al lavoro ma la maggior parte delle volte resta vicino al piccolo fino a quando non può portarlo all’asilo e in questo caso perde per la maggior parte delle volte il lavoro. L’asilo poi tiene i bimbi fino alle 14:00 ma sempre se l’asilo è predisposto al pranzo, altrimenti la mamma deve riprendere il bimbo. Quindi? Quindi la mamma si trova praticamente costretta, sempre se non ha nonni, a lavorare mezza giornata. E alle elementari? Anche quelle finiscono alle 13, alcune con una spesa aggiuntiva tengono il figlio parcheggiato per un paio d’ore ma è una cosa che alle tedesche non piace e lo fanno di solito le famiglie di immigrati. Dov’e sta parità allora? Se una donna vuole fare carriera rinuncia alla famiglia, rinuncia a fare figli ed ecco il crollo delle nascite qui in Germania. Perché non si parla di questo nelle trasmissioni in cui ci si indigna della parità fra uomo e donna? In italia salvano la situazione i nonni ma nell’europa del nord è diverso. Le famiglie si spostano da una città all’altra nella corsa al posto migliore, al successo. Allora ci sono donne fantastiche che fanno un passo indietro e decidono di dare la loro vita ai figli, si sacrificano, buttano al vento anni di studi, di impegno al lavoro per educare i figli. Mia moglie? Certo ma anche tante colleghe e amiche tedesche che abbiamo conosciuto. Donne che capiscono che il mondo che abbiamo fatto va cosi e non c’e altra soluzione, non c’e alternativa per non lasciare i figli in una vita vuota davanti alla tv o a qualcosa di peggio.
Ma torniamo alla trasmissione che doveva parlare di sesso e invece parla anche di teoria gender, del gioco dei ruoli. Ci sono accuse a destra e a manca che in quel gioco si dovevano insegnare ai bimbi come toccarsi, come masturbarsi. La psciologa che lo aveva inventato era l’ha. Perche non glielo hanno chiesto se davvero era cosi? Io so il motivo. Esiste infatti un documento ufficiale dell’OMS che spiega come si debba insegnare ai bambini la masturbazione, come possano avere piacere dal proprio corpo. Ma sono matto? Ecco il link : http://www4.ti.ch/fileadmin/DECS/DS/CERDD/Educazione_sessuale/Documenti_riferimento/Standard_per_l_educazione_sessuale_in_Europa_OMS.pdf
Da pagina 39 dello stesso c’è la matrice, ossia la spiegazione tematica di cosa bisogna insegnare ai bambini divisi per fascia di età. Ma non è pedofilia questa? Tenere lezioni come tema ‘la masturbazione precoce’ per bambini dagli 0 ai 4 anni?
Per questo la psicologa ha visto bene di inserire questo tipo di gioco: ce lo dice l’europa! Ma nella trasmissione questi dettagli di fondamentale importanza sono stati evitati, sono stati mostrati i cattolici ferventi come bigotti, antiquati, inutili, lontano dal mondo.
Ma perché questi maledetti cattolici si attaccano con le unghie a quelle leggi impolverate che hanno scritto sulla Bibbia, che San Paolo illuminato da nostro Signore ci ha lasciato? Perche noi cattolici siamo sicuri che seguendo le parole di nostro Signore si trova la felicita, quella vera. Quella che i signori dell’OMS pensano di trovare nel sesso ma che nessuno di questi spieghi o faccia immaginare che dietro al sesso c’e un sentimento. Eh no! Il manuale che viene dall’Europa per i sentimenti non serve, serve solo a insegnarci come esprimerci al meglio mentre si fa sesso. Che c’e di più importante? 
Tante tabelle, tanti scritti, parole che si avviluppano come quelle delle trasmissioni spazzatura , tutti a dire che dobbiamo preparare i ragazzi alla pornografia, che è dappertutto , …ma nessuno che dica che la prima volta è l’unica, che le cose belle vanno aspettate, vanno sudate, vanno prese nel momento giusto… Perchè la vera trasgressione di oggi è non concedersi.
E perche non fanno trasmissioni invitando anche i cuori puri?

1 Commento

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Una risposta a “Felicità = Sesso

  1. I miei nipotini hanno 12 e 11 anni e frequentano una scuola privata. L’educazione sessuale è fatta innanzitutto dai loro genitori e confrontata a scuola, con quella degli insegnanti.
    Ancora per poco tempo il modello di riferimento per loro sono i genitori.
    Fra qualche anno avranno infiniti stimoli che giungeranno da tutte le parti,e che valuteranno secondo la loro testa e il loro cuore.
    La nostra fiducia e il nostro esempio saranno la loro luce, forza e stabilità. Anche se la considereranno matusalemme!
    Pure i rischi saranno infiniti, e li dovranno attraversare tutti…sapendo però dove è casa!
    CASA…NIDO….ossia luogo sicuro dove mamma e papà sono presenti e accoglienti… in attesa di “soffiare” forte e sempre, sulle loro ali!
    Purtroppo sembra che il mondo cammini verso la costruzione interiore del super-uomo: autonomo, egoista, individualista e che non ha bisogno di nessuno. Una vera macchina…fredda ed indifferente! Senza vita!
    Ecco il punto! Secondo me l’umanità ha bisogno di perdersi, per sentire il bisogno forte e struggente di ritrovarsi… in tutta la sua bellezza e il suo calore.
    L’importante nella tempesta, è tenere forte il timone della barca, sicuri che il porto esiste e non è lontano.
    Ciao Michele, ciao Sara….grazie per quello che siete!
    Un sorriso ai bambini.
    Nives

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