Family Day- autore Sara

Poche ore e iniziara´ la tanto discussa  manifestazione a favore della famiglia naturale.

Io seguo il dibattito da qui, dalla Germania, leggo e mi informo, seguo i talk-show e mi rendo conto ancora una volta che l´informazione che riceviamo e´ solo distorta, manipolata. Ne diventa una guerra contro la chiesa o contro gli omosessuali, o contro i bigotti o la morale o contro il conformismo. Diventa una guerra ideologica, politica, etica ecc. ecc. E tutto per confondere le acque, per dividere, per creare confusione.

E tutto perche´ il legislatore e´ ignorante e in cattiva fede, e spesso le due cose vanno sempre insieme.

Il problema delle unioni civili non e´ un problema di fede o religione. E’ un fatto che va disciplinato in modo razionale. Senza cadere negli slogan che “l´amore e´ amore”, perche´ certo questo non e´ mai stato preso in considerazione del codice civile o dalla costituzione. Al legislatore non interessano i sentimenti, ma prevede specifici diritti e doveri se un uomo e una donna vanno a vivere insieme solo in funzione di tutelare i figli che da quella unione possono nascere. Perche´ i figli non sono un diritto degli adulti ma esseri che vanno protetti fin dal loro concepimento e nella loro educazione. i figli sono il futuro di una nazione.

Il decreto Cirinna´ vuole parificare situazioni che pari non sono, prevedendo un vero e proprio rituale per il matrimonio omosessuale, perche´ questo altro non e´ che l´anticamera della adozione o della figliolanza tramite l´utero in affitto. pratica vietata in Italia in quanto violatrice della dignita´ della donna e contro ai diritti dell´umanita´. Ma prevista in altri ordinamenti, nostri vicini di casa.

Il decreto Cirinna´ nel vietare il riconoscimento delle unioni civili anche fra parenti (due parenti che potrebbero vivere sotto lo stesso tetto perche´ si vogliono bene e perche´ dividono le spese), nel momento in cui estende alle unioni civili i divieti di matrimonio previsti per le coppie eterosessuali (divieto di matrimonio fra fratelli, parenti ecc), manifesta ampiamente che il legislatore punta a riconoscere la condotta omosessuale  e quindi la pratica sessuale  come rilevante nella tutela della nuova formazione civile. Il divieto per una nipote e una nonna di accedere agli sgravi fiscali previsti dal suddetto decreto portano a nuove discriminazioni e sembrano d invitare all´autodichiarazione davanti all´ufficiale di stato civile della propria omossessualita´ o comunque sembra nascere una nuova presunzione di omosessualita´ in ogni formazione civile ai sensi del decreto  Cirinna´. Forse non ce ne eravamo ancora accorti, ma stanno nascendo in tutta Europa nuovi stati etici che vietano di portare una croce al collo e che ti invitano a dichiarare cosa farai a letto con la persona che vive nella tua stessa casa. Stati etici che violentaranno la nostra privacy e che introducono nuovi valori a scapito di quelli tradizionali, sul fondamento logico razionale che gia´ altri Stati hanno fatto cosi´. Mi sembra un ragionamento intelligente. Di solito noi mamme diciamo ai nostri figli che non devono andare anche loro nel pozzo se gli altri ci si buttano e che bisogna pensare con la propria testa. Ma finche´ tutti ripetiamo gli slogan a pappagallo, avendo messo in stand-by la nostra testa, le cose non possono che andare come vanno.

Io parlo da avvocato, quale sono. Tutto quello che ho detto lo ho giustificato senza scomodare Dio o la mia religione in cui credo ciecamente: situazioni diverse vanno disciplinate in modo diverso.  Bastano i principi giuridici fondamentali che tutti dovrebbero conoscere. Forse bisognerebbe incrementare le ore di educazione civica nelle scuole per fornire le persone di qualche strumento con cui elaborare personalmente i dati e le informazioni che riceve per tv.

Quanto alla adozione da parte di coppie gay, basterebbe guardare la natura per capire che la maternita´ non puo´ essere negata e che solo da un maschio e una femmina nasce la vita.

Tutto cio´ mi spinge a invitare tutti a partecipare il 30 gennaio a scendere in piazza per lottare e favore del buon senso e per ottenere che quel decreto cosi´ come e´ stato scritto venga bocciato, per non sentirsi complici dell´ennesimo macello legislativo.

 

6 commenti

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6 risposte a “Family Day- autore Sara

  1. http://giulianoguzzo.com/2016/01/28/il-tranello-dellintervista/
    Questo è il link di un blog in cui si parla con chiarezza sull’argomento.
    Ciao Sara

    • Ho dimenticato di dirti che il tuo post è stato CHIARISSIMO. Io non andrò alla manifestazione per via della mia età (70) e per problemi di spostamento e traffico ma……..ho aderito all’ora di guardia che invitava a fare un’ora di preghiera continuativa al giorno prima e per tutti i giorni della discussione sul decreto. Ho contribuito nel modo che più mi si addice.
      Ciao Sara, un saluto a Michele ed una carezza ai piccoli.

  2. Francesca

    Sara,sei stata chiarissima, pura e semplice come l’ acqua! Purtroppo c’ è penuria di buonsenso in giro…
    Comunque io sabato ci sarò!
    Saluti e baci a tutta la vostra splendida famiglia!

  3. Ciao Sara, grazie per il Post che, condivido nel mio Blog!
    GRAZIE PER LA TESTIMONIANZA DELLA VOSTRA BELLA FAMIGLIA!
    Che condivido nel mio Blog!
    Un caro affettuoso abbraccio!
    Nives

  4. Marco

    E’ da tanto che non commento qui: felice di rileggervi.
    Sara, hai ragione da vendere ma questo non nobilita i family day o il ragionamento sulla “naturalità” di qualsivoglia pratica umana (e forse anche animale) famiglia inclusa. La famiglia o comunque la cella base della comunità è esistita storicamente in modi estremamente vari e, anche dove (la maggioranza dei casi) era fondata su un uomo ed una donna ha avuto un ruolo molto diverso, anche rispetto a quanto e come ci doveva entrare il villaggio, lo Stato, ecc. La famiglia naturale non esiste. L’idea di Natura è o omnicomprensiva o illusoria (è naturale quello a cui da tempo immemore siamo abituati oppure è naturale tutto quello che riesce a sostenersi da sé senza collassare, quota gay inclusa, come d’altronde sono naturali tante cose splendide e tante cose generalmente concepite come agghiaccianti ma evidentemente con ragion d’essere). Sull’unione civile sono invece pienamente d’accordo perché è una legge, cioè una questione di forma che si fa sostanza, di norma. E una norma che vieta alcune delle legittime conclusioni della premessa non è contro natura, è peggio: è in contraddizione con sé stessa. Le unioni civili non devono essere ideologiche e se io voglio stabilire un nucleo abitativo contrattuale (sottolineo contrattuale) con un mio amico, la sua cugina e lo zio voglio poterlo fare: mica me li sposo, tanto meno con in mente una qualche idea del senso della vita (possono esserci invece progetti comuni). Per questo se i gay vogliono un matrimonio forse non possono accontentarsi di uno strumento simile, che lo mima malamente, dovendo essere di diritto tutt’altro (anche quando venga interpretato e contorto fino a diventarne un surrogato ufficioso. Ovviamente un matrimonio (ma con questo nome) in Comune: la Chiesa è liberissima di mantenere la sua visione.

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