Papá, perche´ la Grecia deve uscire dall’euro?

Domanda che mi ha posto Sofia, 10 anni. Al ginnasio che frequenta qui in Germania (le scuole finiscono il 25 luglio quest’anno!) tutti i suoi compagni più grandi non parlano d’altro e per loro é scontato che la Grecia debba uscirne. Ho raccolto le idee ed ho risposto a Sofia.
Vedi ci sono due modi grosso modo di gestire l’economia di uno stato. Prendiamo ad esempio gli stati del sud Europa come la Grecia o l’Italia. Gli stati di oggi hanno come spese principali le pensioni e gli stipendi dei dipendenti pubblici. Poi devono importare cose che nel loro suolo non hanno e per gli stati europei si tratta di solito di prodotti legati all’energia, come il petrolio. In passato, quando uno di questi stati faceva del debito, era semplice e si stampava della moneta. Con questa moneta stampata si pagavano gli stipendi degli statali e le pensioni. La moneta però, ad esempio la lira, si svalutava un po’ e il costo che pagavamo per il petrolio, che invece si pagava sempre in dollari, cresceva un po’. Un esempio. Se la nonna aveva una pensione di 500 mila lire, dopo che l’Italia aveva stampato moneta, prendeva sempre 500mila lire ma se doveva fare il pieno alla macchina invece che 30mila lire ce ne sarebbero volute 32mila lire, non una tragedia e tutti si campava. Gli stati del sud insomma aggiustavano le loro economie svalutando la loro moneta e per questo si diceva che avevano una moneta debole.
E gli stati del nord? Quelli il debito non lo volevano pagare stampando moneta, non volevano svalutare la propria e quindi cercavano di risparmiare e aumentare la produzione interna.  Risparmiando sugli investimenti, gli abitanti di quello stato del nord, non sono portati a spendere di più. La strategia era quindi di esportare il più possibile, aumentare la produttività accrescendo le capacita tecniche dei lavoratori puntando sulla formazione e ottimizzando le risorse disponibili. Il risultato é uno stato efficiente composto da individui super specializzati nei loro singoli ruoli ma con poca propensione alla spesa, tutto o quasi deve essere esportato. Ma questi stati del nord , in questo periodo pre-euro , non erano contentissimi. Tutto filava liscio, molti lavoravano ma c’era una impuntatura: non guadagnavano tutti i soldi che pensavano di guadagnare. Gli stati del sud infatti, svalutando la loro moneta , irrompevano con prodotti nel mercato mondiale più a buon mercato rispetto a quelli del nord e minando il loro sistema improntato sull’export.  Mettiamoci in italia per un esempio. Prima dell’effetto svalutativo una fiat Tipo si vendeva a 10milioni di lire, mentre a 10mila marchi in Germania e 5mila sterline in UK. Una golf invece si vendeva a 11milioni in Italia, 10mila marchi in Germania e 5mila sterline in UK. In pratica la tipo contro la golf non ha speranze. Poi avviene la svalutazione in Italia per pagare le pensioni, gli stipendi degli statali. La lira si deprezza nei confronti di marco e sterlina. La tipo di prima costa sempre 10milioni di lire in Italia ma la golf , sempre in Italia, diventa piu cara e raggiunge i 13milioni. Le golf sono affidabili e robuste ma in Italia non si vendono tanto. In Germania il prezzo della tipo scende a 8mila marchi e anche in UK si assesta sulle 4mila sterline. La tipo é una fiat, forse poco affidabile ma costa poco e ha una linea piacevole. Di italiani in UK e Germania ce ne sono e le vendite di questa macchina si apprezzano. Il sistema produttivo tedesco calibrato per l’affidabilità, per gli optional, per un alto numero di macchine prodotte è in crisi. Gli stipendi sono troppo alti. Il futuro roseo che ci si aspettava è ingrigito. Allora si sono inventati l’euro. Si sono messe delle regole per essere virtuosi , per seguire lo stesso percorso di quei paesi del nord cosi efficienti senza chiedersi pero se a quelli del sud andava davvero bene. Ma quelli del sud hanno accettato tutto senza batter di ciglio e purtroppo senza aggiustare il loro sistema interno per essere anche loro davvero virtuosi.
E adesso? Tutti i paesi , o quasi, hanno del debito. Se questo debito è tanto grande alcuni possono stamparsi delle banconote, come hanno fatto gli USA per quasi 7 anni di fila. In Europa è diverso, in Europa nessun stato può stampare euro. Nessun stato può controllare e aggiustare le proprie spese a seconda dell’andamento economico proteggendo allo stesso tempo la parte più debole della propria popolazione. L’unica cosa che rimane da fare è aumentare la propria produttività, ridimensionare le spese, flessibilizzare i contratti, tutto questo per abbassare al massimo il costo dei prodotti di una data nazione aumentandone i profitti e puntare tutto esclusivamente sull´export. Ma noi italiani compriamo un sacco di cose dalla Cina. Tanta tecnologia dagli USA. Le macchine quasi esclusivamente dalla Germania. Cosa esporteremo? Frutta, formaggi e pasta? Cosa rimane da fare agli altri stati del sud, quelli che avevano una moneta debole? Cosa rimane alla Grecia? Come potrebbe risalire la china? Perché tutti gli stati devono comportarsi in maniera virtuosa non svalutando mai la propria moneta? Perché tutte le economie devono essere uguali? E i popoli dell’Africa? quei popoli che affermiamo dover aiutare in loco. In loco a fare cosa? Trasformeremo anche loro in consumatori? Pronti a comprare l’ultimo cellulare ma a risparmiare su libri e scuola per i figli? Tutto al servizio dell’economia e del consumismo, del produrre a piu’ non posso per non si sa quale obiettivo. Quando saremo contenti? Quando ci sentiremo arrivati? Quando tutti al mondo avranno il nostro stile di vita? Quando tutti avranno 2 macchine, una casa con 3 TV, 4 PC, 6 cellulari, i figli all’università, una crociera all’anno in posti esotici, saremo allora contenti? Oppure sentiremo ancora freddo? Quel brivido che ci assale quando pensiamo alla morte ma a quella non ci si vuol pensare, quella capita solo agli altri e allora perche’ pensare, perche pensare se c’é un dopo, se c’e’un Dio,  se ci sara’ una fine, se ci sono persone malate, persone che vivono al margine delle nostre societa’, l’unica cosa e’ , produrre , produrre, produrre. E chi non ci riesce? Pech … come dicono qui in Germania.
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2 commenti

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2 risposte a “Papá, perche´ la Grecia deve uscire dall’euro?

  1. Marco

    Ciò che mi colpisce di quest’analisi qui e lì un tantino populista (in fondo svalutare la moneta è un po’ truccare perché non si può eccellere) è l’attenzione a come l’euro sia il paradiso dell’economicismo e questo sia un sacrificio, un idolo direbbe un cristiano, posto contro la qualità della vita dell’uomo. Questa è forse l’unica, ma importante cosa, su cui concordano un ateo e un cristiano, purché abbiano delle prospettive che contemplino una qualche forma di ricerca di felicità e di collettività. Se adori troppo i soldi, disonori la tua natura.

    • Ogni nazione deve controllare il debito che fa, l’ Italia , come la Grecia e altre nazioni, lo hanno sempre fatto svalutando la moneta, controllando la moneta. E anche gli USA fanno lo stesso. La Germania invece migliora le proprie efficienze interne mirando tutto sull’export… export verso la zone EU e uccidendo quindi quelle economie poco efficienti… sta succedendo, ora , sotto gli occhi di tutti! Se le aziende tedesche stanno cercando fornitori per componenti strategici in Turchia e Polonia invece che da noi…. Quegli stati infatti sono sganciati dall’ euro.

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