Un paio di quesiti – autore Sara

domande+e+risposte

 

Dalle statistiche di questo blog, sembra che almeno in otto abbiano letto l’articolo “Come trovare un posto di lavoro”, ma poi solo una persona lo ha commentato. In verità mi aspettavo che il tema affrontato scatenasse reazioni furibonde pro e contro. Invece la quiete più totale. Perchè?

una prima risposta che mi sono data è che l’argomento forse non interessa. Al contrario, quindi, di ciò che accade a livello politico planetario, al popolo non interessa l’argomento. Non si schiera nè a favore nè contro. Se questo fosse vero, allora risulterebbe ai miei occhi lampante che la legge contro l’omofobia è una necessità unicamnete della politica che crea e vede problemi dove non ci sono o, perchè, essendo ormai da anni autoreferenziale (cioè si parla addosso, senza conoscere il mondo al di fuori dei palrlamenti), vuole soddisfare un desiderio interno ai politici, alcuni dei quali sentono la necessità di difendere e proclamare i propri gusti sessuali.

una seconda risposta potrebbe essere quella che il mio articolo è troppo complesso da non essere stato capito. In effetti un mio conoscente questa obiezione me l’ha posta. Parlo troppo da avvocato? La gente non capisce la differenza fra un disegno di legge e una definitiva? oppure non sa che un disegno di legge potrebbe a breve piovere sulla propria testa, limitandone la libertà? in quanto complesso, dopo poche righe, la gente forseha smesso di leggerlo e quindi non lo ha potuto commentare o criticare.  Francamente spero che non sia così, perchè sarebbe la dimostrazione che la gente non possiede gli strumenti e le conoscenze per capire quello che avviene nei parlamenti, e non capendole, se ne allontana. ma allontanandosi, perde il controllo della situazione, estraneandosi dalle scelte politiche. Purtroppo, anche se questo non fosse il caso, accade sempre più di frequente che la gente sia totalmente disinformata e neppure in grado si capire un articolo di giornale nel caso in cui si prendesse la briga di leggerlo. Questo, ovviamente, è nel totale interesse dei nostri politici che così sono liberi di fare e disfare sotto gli occhi “ciechi” della gente. E questo è il motivo per cui l’istruzione planetaria cala di livello e quantità di giorno in giorno e non si è ancora vista una riforma della scuola che questa benedetta scuola l’abbia migliorata.

Terza risposta: l’argomento interessa solo uno sparuto gruppo di genitori che ancora si interessano per i programmi scolastici  e trovano il tempo per chiedere ai propri figli cosa stanno imparando a scuola. I genitori sono sempre meno, i figli pure, i genitori attivi ancora meno, e quindi l’argomento è poco noto e diffuso. Basti pensare che per trovare notizie a riguardo bisogna cercare canali non statali, ma online e di stampo cattolico. Gli unici o quasi che lottano per denunciare quello che sta succedendo e per fermare l’ideologia del pensiero unico che ucciderà la libertà di pensiero, opinione e di religione.

A voi la risposta.

7 commenti

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7 risposte a “Un paio di quesiti – autore Sara

  1. Sara pur leggendo il tuo post non ho commentato perché a 69 anni (fra poco) SONO STANCA DI COME VANNO LE COSE IN ITALIA, IN EUROPA, NEL MONDO.
    Non ho parole per tutte le” brutture” (teorie varie) che vanno prendendo piede sempre più. Cerco di curare l’anima, di nutrirla più che posso, con i mezzi che Dio mi ha regalato e messo a disposizione…..tutto il resto lo affido a COLUI CHE REGGE E GOVERNA il mondo, fidandomi. Ciao Sara. Buon lavoro e buon tutto.

    • Ti capisco, però, soprattutto se sei nonna, ma anche se non lo sei, devi cercare di unire alla preghiera anche un impegno attivo per aiutare le generazioni nuove a non essere corrotte fino dai primi gironi di vita, che poi sono i più importanti. Un caro abbraccio, sara

  2. Finché ho insegnato(scuola elementare) ho dato la vita, il tempo, l’anima per i miei alunni e soprattutto l’esempio di una vita coerente. Ora che sono in pensione mi rimangono i nipoti, figli delle mie sorelle, ma sono adulti e lontani in tutti i sensi, con loro le parole valgono poco, rimane solo l’esempio. Ora il mio tempo è per mio marito che ne ha bisogno e per le vecchiette della parrocchia secondo le mie possibilità.

  3. Marco

    Penso che abbiate ricevuto pochi commenti perché ormai la politica gira a vuoto, non da risposte definitive migliorative né in un senso né nell’altro ma si limita spesso a rappezzare o intralciare dunque molti pensano (a volte anch’io) che discuterne sia solo spreco di fiato. Inoltre aggiungi che sono temi che dividono nettamente, già discussi in passato, e che i commentatori abituali del blog si sono già fatti la loro posizione relativamente stabile in merito. Possibile che abbia anche influito la lunghezza del post superiore alla media.

    • Hai ragione. ma qui non si tratta del solito argomento sull’omosessualità. Qui è in gioco la libertà di pensiero e opinione. Qui parliamo di una legge che sta per essere votata sulle nostre teste con conseguenze ingiuste e assurde, come ho già scritto. Questo è il problema. non è più un argomento da salotto, ma la galera che attende chi non la pensa come lo Stato impone.

      • Marco

        Credevi davvero che di questi tempi autoritari si potesse declinare un qualunque movimento in una chiave che non sia emergenziale e securitaria? Al politico medio di oggi la libertà di pensiero non interessa, è tutto teso al controllo. Persino quando si tratta di per sé di allargare beneficiari di diritti la cosa viene declinata come tutela di una qualche classe di vittime da esporre alla commozione pubblica per legittimare poi un qualche intervento sanzionatorio e dare l’impressione che “l’onorevole difensore del popolo ci pensa lui: scandalizzatevi, votatelo e poi gioite” che non è mai questione di cultura diffusa, di solidarietà concreta o di accettazione autentica. E’ il politically correct, baby
        PS: E io sono pure a favore dell’emancipazione dei gay, se siamo ancora così indietro da chiamarla così. Ma la strumentalizzazione e il triste ripiego sull’abuso del Penale sono altra cosa.

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