Da Francesco.

26 Agosto, Assisi, Italia.

2213809-assisi_tombaSono sceso sotto la basilica inferiore. Sono sceso in un luogo speciale. Da subito si nota l’atmosfera. Si passa un cancello di ferro e si vede la sua tomba. In pietra. Scarna, sincera come la sua vita. Si respira qualcosa di diverso. Intorno parecchie persone sono in ginocchio e pregano, persone di tutte le età , molti giovani. Il viaggio mi ha portato lì, anche a me ad inginocchiarmi a guardarmi dentro con occhi diversi, a contemplare quella Santa Morte che Francesco cercava, a contemplare la mia vita frenetica e caotica e inevitabilmente a confrontarla con quella del Santo, presa a campione. Lui che ha abbandonato tutto, che ha avuto il coraggio di saltare fuori dai binari che gli avevano steso davanti, a saltare fuori da quella che era una vita già scritta, già stabilita. Questo suo salto ha rivoluzionato la chiesa, ha rifondato il modo di essere cristiano. Come sarebbe la sua vita oggi?

Uno schizzo, uno studio di come ci si sente per doversi salvare, ossia ci si deve liberare dalla terrosità , da tutte le cose terrene. E' qui solo a livello di schizzo, ho provato ad aggiungere il colore ma poi ho cancellato tutto.... aspetto l'ispirazione giusta per terminarlo che di sicuro arriverà.

Uno schizzo, uno studio di come ci si sente per doversi salvare, ossia ci si deve liberare dalla terrosità , da tutte le cose terrene. E’ qui solo a livello di schizzo, ho provato ad aggiungere il colore ma poi ho cancellato tutto…. aspetto l’ispirazione giusta per terminarlo che di sicuro arriverà.

Quante volte ci chiediamo tutti gli oggetti che abbiamo quanto ci legano, quanto appesantiscono la nostra vita, quanti vincoli ci danno? La macchina da cambiarci l’olio, la staccionata da verniciare, le scarpe che si sono consumate e vanno cambiate , la polo che ha una macchia che non va più via, il pc che non parte, il battiscopa da cambiare, l’aspirapolvere rotto…. Potrei continuare all’infinito pensando a tutti i miei oggetti. Tutti ne abbiamo nella vita moderna, tutti che ci ancorano a terra, che ci occupano il tempo , che si sovrappongono tra noi e le stelle, tra noi e il creato , tra noi e lo sguardo del creatore. È passato qualche tempo da quando rimasi una mezz’ora buona in contemplazione della tomba di Francesco appoggiando le ginocchia su quelle fredde pietre. A ripensarci quel luogo mi sembra come famigliare, rivivo quell’atmosfera mistica e ammiro il passo che Francesco un giorno ha fatto.

Ritoccando con la mente quelle pietre fredde anche solo con la mente, tutto scompare, tutto perde senso e per fortuna torno a capire il senso della vita, il perché’ Lui ci ha voluto… Ancora prima che il tempo fosse.

10 commenti

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10 risposte a “Da Francesco.

  1. lA ZAVORRA che ci tira in basso non è rappresentata solo da oggetti o cose da fare ma anche da persone che intralciano, ostacolano il nostro cammino e dai nostri difetti da cui dobbiamo man mano liberarci. Ogni giorno dovresti trovare almeno 10-15 minuti di silenzio esterno ed interno come se fossi ancora davanti alla tomba di san Francesco.
    Buon cammino.

    • Gia’…. dici bene. Dico il Rosario quando vado al lavoro ogni giorno ma non basta, lo so. Dico le orazioni di Santa Brigida ogni giorno… ma non basta lo so… il mondo purtroppo ci invade la vita e ci si pone davanti, davanti alle stelle e non riusiamo piu a vederle. Sto leggendo ” tutta la luce del mondo” … è davvero bellissimo! Grazie della visita.

      • Per un papà di famiglia che lavora, quello che fai è già qualcosa.
        Offri il tuo lavoro, il tuo impegno a casa e fuori e sarà tutto il giorno una continua preghiera.
        Cercherò “Tutta la luce del mondo”. Grazie.

      • Trovato il libro?

        Comunque la fregatura sta proprio nel mondo stesso: ci siamo costruiti un gigantesco ingranaggio e se non ci stiamo dentro, sembra quasi di non vivere. Managgia una volta prima di andare nei campi andavano a Messa anche alle 6 di mattina. Ora non ci sono più messe la mattina se non in qualche parrocchia , possibile? E dove la fanno è alle 8:30… Tutta la concentrazione, la fatica , il consumare la vita si è spostato sul lavorare e far soldi

  2. Hai ragione caro Michele , viviamo ancorati a centomila oggetti, ma anche a pensieri che ci condizionano sempre, di continuo. Francesco è l’unico che lo ha capito rivoluzionando la sua ma anche se vogliamo la nostra di vita. Assisi dove ho fatto qualche anno fa con mio marito un ritiro spirituale , è il giusto luogo per riflettere lontano da chiasso e confusione. Ti abbraccio e saluta Sara. Isabella

    • Grazie della visita. Ritiro spirituale ad Assisi! Caspita, dev esser stato molto bello. Noi aspettiamo che la piccola cresca e poi volevamo farlo anche noi… se non ne arrivano altri di bimbi.

      • Avete quest’idea? Se così fosse davvero complimenti.Ad Assisi è stato davvero molto bello . Ho vissuto un’esperienza profonda e intensa. Tutte le sere verso le 10 si faceva la Compieta nella Porziuncola. Una cosa mai fatta prima altamente coinvolgente. Buona serata caro Michele. Isabella

  3. Sì l’ho trovato, è di Aldo Nove ed insieme ad altri lo ordinerò tramite pc .
    Grazie

  4. Sì hai ragione per quanto riguarda la mancanza di messe celebrate presto. Qui da noi a Roma la prima messa mattutina è alle 8, poi alla nove.
    Io sono in pensione per cui non ho problemi, dipende solo dalla mia buona volontà o dal desiderio di unirmi al Signore e comprendo benissimo le difficoltà di chi lavora. Per cui non ti rimane che fare tanti atti di desiderio e Dio che ti legge nel cuore…….gradirà e sarà come aver partecipato.

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