A Francesco e il motivo del vivere.

Avvertenza a voi che entrate in questa landa oscura. Per scrivere questo post ho impiegato parecchi tempo e purtroppo è diventato molto lungo. Non me la sono sentita di spezzarlo, spero che qualcuno arrivi in fondo a leggero, per chi avesse paura di crollare addormentato, ho preparato un comodo riassunto a fine pagina. Buona lettura.

 

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Caro Francesco.

Tutto inizio quando per sbaglio o forse in maniera inconsciamente voluta, ti girai una petizione. Una petizione via internet, una delle tante una di quelle che può darci la possibilità, a noi cattolici, di sentirci utili con pochi click.

La petizione era per protesta contro la RAI per un video mandato in onda alle 20:30 di sera in cui si presentava un Gesù gay nell’atto di sposare uno degli apostoli, compreso di bacio finale. Questa la tua mail di risposta al mio invito:
———–
Michele
Non ho visto la trasmissione LOL, ritengo comunque che essendo anche i Gay figli di Dio
la trasmissione non delinei alcuna offesa.
Televisione di stato italiano e non dello stato vaticano, lo stato é laico ed in quanto tale non
schierato. Spero che questi atteggiamenti che ritengo integralisti siano sempre più rari se non
altro per distinguersi dai mussulmani.

A presto
Francesco
———–
L’integralista di turno, ivi citato, sono chiaramente io. Integralista lo divenni, forse senza rendermene conto.

Cosa c’è di male nel rappresentare un Gesù gay? Perché’ fare una petizione? Non sono , appunto come dice Francesco , anche loro figli di Dio?

Io mi sono sentito offeso. Mi sono sentito offeso come cristiano, come cattolico ma come colmare la distanza che ora c’è tra me e un buon amico come Francesco? Ho pensato quindi di scavarmi dentro cercando di capire perché mi sono sentito offeso e perché le persone così dette “normali” prendano questo risentimento come un estremismo, un’anomalia.

Essere cristiani.
Cosa vuol dire essere cristiani? Facile, vuol dire seguire le orme di Gesù. Fa un po’ paura scriverlo o dirlo ma cercare la sua strada è essere cattolico. Quindi si prega, ci si mette in contatto con Dio e pian pianino si apre un mondo. Un mondo fatto di preghiere diverse, più consapevoli, che vanno oltre a quello che ci hanno insegnato al catechismo da bimbi. Una preghiera rivolta più all’ascolto che all’orazione vera e propria. Poi si va oltre , ancora avanti, quello è solo un piccolo gradino. Si ascoltano le vite dei santi, si studiano le stesse. I Santi prima sono solo dei nomi su un calendario. Nomi a volte strani. Alcuni hanno un significato particolare: San Matteo, si faceva festa nel mio paese, San Francesco , chi non lo conosce, …. e invece c’è un poi. Il poi inizia, come detto, a studiarne la vita , a capire cosa hanno fatto , perché sono Santi. Tanti hanno fatto cose eccezionali : miracoli, resuscitato persone, guarito infermi. Altri invece hanno intrapreso una vita di estrema povertà e pregato per tutta la vita. Altri erano ricchi e hanno dato tutto ai poveri vivendo di stenti e… Pregando. Tanti Santi poi non compariranno mai su nessun calendario ma il Padre non li dimenticherà. Nel secolo scorso , dal 1900 al 2000, ci sono stati nel mondo 90 milioni di cristiani uccisi, martiri per difendere la loro religione. Mentre oggi, nel 2014, viene ammazzato , sempre per gli stessi motivi , un cristiano ogni 5 minuti. Un cristiano ogni 300 secondi. Martiri perché credevano in Gesù , credevano nel momento in cui sono stati ammazzati, che Lui si é fatto piantare dei chiodi nelle mani e nei piedi per morire per noi. E noi nelle nostre case moderne che faremmo se entrasse uno dalla porta puntandoci un fucile alla testa chiedendoci se crediamo o meno a Gesù’? In quel momento penseremo al video oggetto di questo mio sfogo, di questa mia protesta? Lo stesso video lo faremmo vedere ai parenti delle vittime come sopra?

Da questo raffronto nasce il mio sentirmi offeso. L’esempio della vita che ha dato Gesù, seguita da tante altre persone negli ultimi due mila anni, che non mi fa accettare quello che a molti potrebbe sembrare una presa in giro, un motivo per farsi una risata o sfottere il bigotto di turno. Non ho nulla contro i gay ma la loro vita non é di sicuro all’insegna della rinuncia e della preghiera perché’ altrimenti, se così fosse, imparerebbero a resistere alle loro tendenze, saprebbero quale sia la via da seguire per la vera felicità. Come ti ho già citato in una delle mie mail, San Paolo (fondatore della chiesa nonché illuminato direttamente da Gesù) ripudia con sdegno nella Bibbia comportamenti omosessuali. Il suo sdegno non è per un ragazzo spaventato dai compagni per avere tendenze strane. No, quello San Paolo stesso sono sicuro che lo avrebbe addirittura difeso. Quelli che lui manderebbe a morte, sono quelli che sono stati traviati internamente dai loro costumi disdicevoli, perché quello che si fa poi lascia cicatrici anche nell’anima, quelli che utilizzano la loro sapienza per mettersi a capo del popolo… Dalla Bibbia :

24Perciò Dio li ha abbandonati all’impurità secondo i desideri del loro cuore, tanto da disonorare fra loro i propri corpi, 25perché hanno scambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno adorato e servito le creature anziché il Creatore, che è benedetto nei secoli. Amen.
26Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; infatti, le loro femmine hanno cambiato i rapporti naturali in quelli contro natura. 27Similmente anche i maschi, lasciando il rapporto naturale con la femmina, si sono accesi di desiderio gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi maschi con maschi, ricevendo così in se stessi la retribuzione dovuta al loro traviamento. 28E poiché non ritennero di dover conoscere Dio adeguatamente, Dio li ha abbandonati alla loro intelligenza depravata ed essi hanno commesso azioni indegne: 29sono colmi di ogni ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d’invidia, di omicidio, di lite, di frode, di malignità; diffamatori, 30maldicenti, nemici di Dio, arroganti, superbi, presuntuosi, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, 31insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. 32E, pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo le commettono, ma anche approvano chi le fa.

Non è questo che è successo nella nostra società moderna? Non vengono ogni giorno comportamenti malsani presi come diritti negati? Come esempi da seguire? Non vengono giustificate ogni giorno una passione o una tendenza? Tutto diventa diritto. Tutto diventa dovuto.

Il senso della vita.
In una tua risposta (la sequela di mail che ci siamo scambiati è lunga infatti) hai puntato il dito metaforicamente contro di me , dicendo che non capisci le persone che seguono quello che sta scritto in un libro vecchio di secoli, che non capisci questi estremi e speri che sempre meno gente la pensi così. Come andare oltre? Come fermarsi sulla riva di un fiume e guardarsi dentro? Sai bene la tragedia che ha colpito la mia famiglia. Tanti ci hanno compatito, ma non tu. Tu ci sei stato vicino nel momento che contava, in cui avevamo bisogno. Tu sei sicuramente diverso e sei stato speciale dato che sei venuto dall’Italia a dare l’ultimo saluto a Virginia. Tu e tuo cugino: 10 ore e passa di viaggio per portarci un saluto. Prima di Virginia mi chiedevo spesso che senso avesse la vita e poi ho avuto risposta. Tutto finisce, tutti siamo qui di passaggio come la schiuma delle onde, prima o poi si dissolve. C’è chi ha a disposizione tanto tempo, altri invece, come Virginia, hanno una missione breve come tempo ma fondamentale come significato. Che senso ha lottare? Quante volte si leggono gli annunci funebri sui giornali che
 usano questa terribile frase: «Una vita completamente consacrata al lavoro, non pensava mai a sé, il suo più alto dovere era
 la famiglia…» bello vero? Come asini a tiriamo il carretto per anni e anni per quale scopo? Per dare un futuro migliore ai nostri figli? E poi lasceremo il carretto a loro e via anche loro a tirarlo per anni e anni e via per generazioni. Qualcuno prima o poi si chiederà dove sta andando il carretto?

Era sera. Virginia era salita in cielo da pochi mesi. Dopo aver lavato i denti ai bimbi ci siamo messi in ginocchio davanti al crocifisso tutti insieme per dire le preghiere della sera , come solito. Alla fine delle stesse chiedo sempre ai bimbi di ringraziare Gesù per qualcosa di bello che Lui gli ha dato nella giornata. Sofia, la più grande, mi chiese : ” perché’ Dio ci ha fatto?”. Avevo qualche secondo per rispondere. Allora non avevo ancora iniziato a leggere la Bibbia con regolarità, ero ancora stordito da quello che avevamo passato. Risposi con una gran naturalezza, come se fosse una cosa che sapevo da sempre : ” ci ha fatti per volerci conoscere, per volerci bene”. Questa mia risposta non so da dove mi sia venuta ma ho scoperto poi che è il messaggio più importante della Bibbia. Solo nella Bibbia troverai risposte a domande importanti e fondamentali come questa. Sarò visionario bigotto o altro ma la forza che tiene insieme la mia famiglia dopo quello che ci è successo non viene da noi. Noi siamo poveri esseri umani pieni di dubbi e di paure ma avendo perso una figlia ora siamo comunque felici. Nei giorni seguenti trovai per casa un libro. Dimenticato. Da qualcuno. Un libro che parlava di Gesù. E in quel libro trovai tante risposte e indicazioni che mi riportavano sempre alla Bibbia. Nello stesso ci si chiedeva dell’esistenza di Dio. Il protagonista allora si figurava di mettersi in una macchina del tempo e andare al tempo di Adamo. Adamo era lì, nascosto dietro a un cespuglio. Egli chiedeva ad Adamo se sapesse se esisteva Dio : lo stesso rispondeva che Dio era lì, il problema era che lui non riusciva a sfuggirgli, non riusciva a nascondersi così bene che Dio sapeva sempre dove era finito. E questo siamo oggi: non escludiamo che Dio esista ma non ci occupiamo di Lui, trasgrediamo i suoi comandamenti, ci nascondiamo a Lui, lo mettiamo in un angolo, lo dimentichiamo, non parliamo con Lui attraverso la preghiera, ce ne allontaniamo. Il risultato è una religione fai da te dove va bene un po tutto, basta non rompere le balle al vicino di casa, basta non impuntarsi, vivi e lascia vivere, vivi a lasciati scivolare nel baratro.

Dove andremo con questo comportamento?

La speranza.
Si caro Francesco questo ha in testa un estremista bigotto cattolico.

Nella vita a volte ci si volta indietro. Capita a tutti. E quindi la domanda: ora predichi tanto di seguire le orme di Gesù e dei Santi , ma chi ti credi di essere poi? Ma li sta il trucco o l’inganno del diavolo. Si proprio lui! Con il Padre celeste che è lassù è diverso. Noi siamo tutti peccatori al suo cospetto, io per primo, ma Lui ci dà la speranza, la possibilità in ogni secondo della nostra vita di voltare pagina, di imboccare la via diritta, di perdonarci i peccati, di fare il punto zero. Per questo è appunto il diavolo che ci abitua a guardare avanti e indietro nella nostra vita , il passato e il futuro. È lui che mette sale nelle cicatrici della nostra anima facendoci credere che non si rimargineranno mai, che Dio nostro Padre non ci perdonerà mai. Al tempo stesso è sempre lui che distorce la nostra attenzione ponendola sul futuro facendocelo vedere pieno di paure, incertezze, cose da organizzare se no non arriveremo a quell’ obbiettivo, ecc… E intanto perdiamo di vista gli obiettivi importanti. Per Dio, per il nostro Padre, quello che conta è l’adesso. Noi siamo qui per gestire la nostra capacità di scelta e questa viene esercitata ogni secondo che passa. Da queste scelte continue verremo giudicati e solo se porteremo amore al prossimo e al nostro Padre potremo salvarci.

Riassumendo…
Riassumendo non ho nulla contro i gay, presi singolarmente sono , secondo me, anime perse in ricerca di qualcosa come tutti ma sulla strada sbagliata. Quello che non sopporto e per cui vale la pena lottare , è contro la mentalità , il rendere istituzionale un comportamento deviato, è il creare diritti senza prendersi nessun dovere. Le persone infatti che hanno creato il video che ha creato questa protesta, non sono di sicuro persone deboli e allo sbando. Sono per contro persone che hanno un sacco di soldi e sono considerati nella nostra società dei vincenti. Quindi i passaggi logici e contenuti in questa cacofonia di parole sono semplicemente :
– essere cristiani implica riconoscersi peccatori
– come peccatori la nostra fede ci guida a Gesù e a leggere il Vangelo o la Bibbia
– la strada di Gesù porta a sacrifici, digiuni, alla preghiera
– la preghiera non è il ripetere una formula bensì mettersi in ascolto, parlare con Dio, aspettare che Lui ci parli
– come sequenza logica quindi l’essere gay, non come tendenza ma come pratica, non combacia con la fede cristiana
– essere gay è per la nostra fede un peccato ma non per questo uno non può esserlo: scegliere di fare paracadutismo è una scelta legittima ma dire a tutti che fa bene alla salute e che tutti devono farlo è un’altra cosa!
– raccontare a ragazzi e bambini che Gesù sia gay , per tutto quello che rappresenta la nostra fede , è un grave peccato un istigare al peccato stesso , è istigare ragazzi e bambini a intraprendere non la strada di Dio e se non è quella, purtroppo l’altra porta al diavolo.

– essere gay praticanti è un peccato alla stregua di chi tradisce la moglie, va con le minorenni , ruba o fa falso in bilancio. Pubblicizzare questi comportamenti non ortodossi, o addirittura vantarsi è ancora peggio. Se poi il mondo va in quella direzione, io voglio andare nella direzione opposta finché Dio darà fiato ai miei polmoni.

 

 

PS.

Lo so , gli argomenti di questo  post potrebbero costituire lo spunto per un libro ma io non penso di esservene all’altezza e volevo fotografare il mio stato d’animo attuale per lasciarlo magari ai miei figli , un giorno che vorranno capire come eravamo.

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27 commenti

Archiviato in Fede

27 risposte a “A Francesco e il motivo del vivere.

  1. Mi hai commossa e condivido parola per parola. Grazie per questo post sentito. Tu e Sara siete meravigliosi , almeno per me. Isabella

  2. Io no, non condivido. Gli omosessuali esistono e vanno rispettati, come va rispettato il loro diritto all’amore. Con l’esagerazione e la basfemia invece hanno proprio rotto l’anima, e in me suscitano alla fine l’effetto contrario. Che vogliano ridurre tutto il mondo, divinità comprese, a una manica di froci per sentirsi più normali è inaccettabile, e l’utilizzo all’uopo di una figura come quella di Gesù assolutamente blasfemo. Non parliamo poi della “educazione” sessuale che vorrebbero introdurre nelle scuole… No, mi dispiace, io sono disposta a espormi in prima linea per difendere i diritti degli omosessuali, ma se dovessero continuare così certamente cambierei posizione!

  3. Un post da rileggere più volte, molto utile e mi trovi, inutile ripeterlo, sulla stessa tua lunghezza d’onda. Un saluto a Sara, una carezza ai bimbi, a te una stretta di mano e che DIO vi faccia sentire sempre ,anche in mezzo alle tribolazioni, quanto vi ama.

  4. Marco

    Concordo prevalentemente e prevedibilmente con Diemme.
    Sovrapponi due figure. Una la chiameremo omosessuale ed è una persona che ama, desidera sessualmente e investe di un progetto di vita ed affettivo un’altra persona dello stesso sesso (anche se di solito quando uno dice “gay” è per i maschi).
    L’altro lo chiameremo “gay” militante, volutamente fra virgolette. Egli non è solo o soprattutto un omosessuale, è un appassionato (in parte volendolo in parte per carattere) di un certo stile di vita diffusosi soprattutto ma non solo fra gli omosessuali e promosso da una minoranza esuberante e spesso importante (artisti soprattutto) fra gli omosessuali. Il “gay” militante non è diverso da un metallaro, da un punk, da uno yuppie, da seguace di dottrine orientali, da un appartenente orgoglioso (eccolo, il “pride”) e spesso vagamente massificato ad una delle tante culture prevalentemente underground. Questa variante nello specifico include uno o più (non necessariamente tutti) fra amore per l’esibizionismo e per l’aspetto o l’atteggiamento appariscente e/o provocatorio, apprezzamento per una certa musica, tipicamente disco anni ’80, senso d’appartenenza e confidenza con altri “gay” specie a fronte di problemi o discriminazioni comuni, accettazione del sesso promiscuo o senza grandi remore, anche “casual” ovvero con poco investimento affettivo (nota bene che questo è uno dei tratti e non è necessario). Potremmo distinguere due tratti di base in questo, il primo è l’amore per il kitsch, il pacchiano, il teatrale, ecc. che di solito viene chiamato “camp”,sul lato estetico, l’altro è il relativismo e l’edonismo sul piano etico ma tutti concorderemo che non sono esclusive dell’omosessualità e, visto che non tutti gli omosessuali sono “gay” militanti, non sono nemmeno maggioritarie fra gli omosessuali almeno finchè la cultura gay (diversa dall’orientamento sessuale omosessuale) non avrà “colonizzato” più della metà di loro. Voglio dire che di etero pacchiani o di omosessuali contrari all’edonismo ne trovi eccome e non è bello, in quanto segno di pregiudizio, derivare una caratteristica dall’altra (né in un senso né nell’altro) . Faccio infine notare che esistono etero attratti dalla cultura “gay” perché vi si riconoscono ma restano etero e che per il militante “gay” l’omosessualità può essere il centro o l’inizio della sua adesione al movimento ma probabilmente non ne è la parte esclusiva o predominante (potrebbe porre l’accento più sulla musica o sull’individualismo o sulla moda, ecc.)

    • Piucchealtro mi sfugge il motivo per cui Michele è così ossessionato dai gay: sette di fanatici islamici stanno massacrando i cristiani a frotte, decapitando i bambini, violentando le donne che si suicidano come conseguenza di quello che subiscono, e lui si sta a preoccupare di quattro froci, adulti e vaccinati, innamorati e consenzienti, che si vogliono bene alla faccia del resto del mondo!

      • Marco

        Beh, perché alcuni di quei “quattro froci”, che, nello specifico, cinico caso, definire innamorati sarebbe romanticheria anacronistica, vogliono farlo su un megaschermo e dopo la prestazione in diretta comprensiva di piume di struzzo gridare appunto che lo fanno alla faccia…della Chiesa Cattolica. E lui si sente chiamato in causa

      • La mia non voleva essere una analisi precisa e puntuale della situazione degli omosessuali, di esibizionismo in giro ce n’è tanto, io lo detesto e reputo controproducente, come pure siamo pieni di mangiapreti e di colpevolizzatori della chiesa a prescindere, che non sono necessariamente omosessuali. Ecco, io leggo questo blog, e leggo tutto il resto. Viviamo in un mondo impazzito, lui è emigrato, noi siamo rimasti in uno stato che ci ha depauperato, che ha depauperato la nazione che, pezzetto per pezzetto, non è più nostra. In tutto il mondo imperversa la ferocia, guerra, persecuzioni, pulizie etniche, e si incrudelisce soprattutto sui bambini, sui disabili… Ecco, in questo mondo, mi pare che l’omosessualità abbia pieno diritto a essere l’ultima delle nostre preoccupazioni, anche se come preoccupazione la vogliamo trattare. Puntare la propria lotta sociale sugli omosessuali mi sembra fuori luogo. Su questo blog, difficilmente ho sentito una parola contro, che so io, chi abbandona gli animali, ma anche i propri vecchi. E’ stato spesso parlato dell’aborto, sì, ma giusto quello. Pensala come ti pare, io continuo a pensare che questa ossessione contro il comportamento omosessuale sia alquanto fuori luogo.

      • Cara DM non sono ossessionato dai gay, anzi! Purtroppo non ho deciso io di fare una proposta di legge sui reati di opinione come sarà la legge Scalfarotto. Gli articoli del blog sono un riflesso di quello che seguiamo dalla Germania e tieni conto che i nostri canali di informazione sono prevalentemente cattolici (radio Maria). Forse per questo siamo troppo concentrati su quell’ argomento. Il motivo è scritto anche in questo articolo: come dice Marco ci sono 4 gay ricchi che vogliono farlo sul maxi schermo (a proposito : l’anno scorso un artista a Padova voleva mettere due tipi su un palazzo a fare sesso, poi la proposta è stata bocciata) e avere l’approvazione di tutti.
        Il cristiano decapitato a causa del suo credo è un martire, al suo risveglio nella vera vita vedrà direttamente Dio. Sono pazzo? Sai quanti martiri ci sono stati nel secolo scorso? Alcuni nelle isole pieni di cannibali. Preti decapitati e il corpo poi esibito come trofeo. Qualche anno dopo, gli stessi che hanno trucidato quel prete, quel martire, hanno eretto chiese, hanno costituito le fondamenta della chiesa in quelle isole. Gesù ha vinto il mondo facendosi inchiodare alla croce. È meglio occuparsi del sangue cristiano sparso in paesi che sono ancora all’età della pietra , che non conosco e che non riesco a capire oppure è meglio battersi per svegliare i tiepidi contro leggi sul reato di opinione nei paesi così detti evoluti?
        Perché mi agito su sto argomento in particolare? È la punta di un iceberg che ci dice che all’uomo comune va bene tutto, basta che non gli rompano le scatole. Ma all’uomo comune viene fatto di nascosto un sacco di cose tutte collegate l’una con l’altra: matrimoni gay, eutanasia, adozioni gay, affitto degli uteri, eutanasia infantile. Un legame pazzo? Può darsi ma tutti gli stati che hanno fatto un passo poi hanno fatto tutti gli altri. Sono sempre convinto infatti che non sia il male del mondo che sia cresciuto ma è il bene che è diminuito, che non combatte , non si fa sentire ed ora lo vogliono anche imbavagliare: in Inghilterrae altri paesi nordici ci sono già stati casi di preti messi in carcere perchè leggevano le lettere di Paolo o dipendendenti licenziati perchè sorpresi a pregare o a indossare una croce. Dove stiamo andando? Noi paesi così detti civili, che dovrebbero guidare il mondo? Se siamo marci dal di dentro come possiamo imporci su quelli che decapitano i cristiani?

        PS: scusate il rittardo nella risposta ma per avere uno straccio di rete mi devo arrampicare sui pini qui nel trantino

      • “matrimoni gay, eutanasia, adozioni gay, affitto degli uteri, eutanasia infantile”: sì un legame pazzo, come dici tu, argomenti che c’entrano poco l’uno con l’altro anche se sì, hai ragione, a volte certe “aperture” sono come le ciliegie, una tira l’altra.
        Oggi va di moda essere “laici, moderni, democratici”, aperti a tutto (meno che al buon senso e alla ragione), e assistiamo a dei veri e propri abomini, ma questo, insisto, con l’omosessualità non c’entra proprio nulla, anche se il “pacchetto omosessualità” fa parte di questa deriva del “tutto è consentito perché siamo moderni e illuminatii”.

        Io personalmente però trovo ridicolo pronunciarsi a favore o contro l’omosessualità, perché quella esiste, che noi lo riteniamo giusto o meno, e non dipende dal nostro pronunciamento. Possiamo pronunciarci eventualmente sull’opportunità o meno di lasciar vivere in pace queste persone, costrirsi dei legami anche tutelati, etc., e direi che sia proprio il caso, fermo restando che se non è giusto imporre a loro un modello di sessualità che è contro la loro natura, a maggior ragione non devono essere loro a imporre il loro modello a noi e pretendere di far passare per normale quello che normale non è: cioè, è normale che una persona sia attratta da un’altra del sesso opposto, è normale – e non abominio – che in una popolazione nascano una minoranza di individui attratti da persone dello stesso sesso: non è normale far passare l’eccezione come regola, non è normale voler forzare una maggioranza ad assumere usi e costumi di una minoranza perché non ci si vuole sentire diversi. E’ normale che l’eccesso e l’esibizionismo non siano graditi.

        Non è normale per me stare a perdere tempo di una questione che per me non esiste: vivi e lascia vivere, ci sono omosessuali che come esseri umani sono molto migliori di tanti etero, e intendo proprio da un punto di vista etico e quindi no, omosessuale=peccatore è un’equazione che non accetto.

      • Guarda che anche etero che tradisce = peccatore.

      • Si, come spiegato nell’ articolo essere cristiano vul dire seguire Gesù e i santi. I loro passi non sono di sicuro cosparsi di lustrini ma fatica sudore e sangue.

    • Non mi sembrava di aver confuso le due figure che tu individui. Infatti all’inizio dell’ articolo affermo che San Paolo non si sarebbe gettato sul gay diciamo cosi solitario, alle prese con le sue tentazioni con i suoi peccati. San Paolo , nella sua lettera, ce l’ha con chi pubblicamente esibisce tale modo di vita, come prende a simbolo il progetto di vita… come si fa a chiamare “progetto di vita” proprio non lo capisco. Grazie di essere passato…. sono in ritardo con le risposte dato che non riesco a collegarmi da nessuna parte da quando siamo in vacanza.

  5. non é un insulto é solo sconvolgente che ancora nel 2014 ci siano persone che credo che essere gay sia una cosa da combattere o forse in realta temere!
    http://genova.repubblica.it/cronaca/2014/08/15/news/vicini_al_suo_compagno_e_il_prete_al_funerale_benedice_la_coppia_gay-93819233/?ref=search

    persino la chiesa si sta aprendo per capire che una coppia gay É UNA FAMIGLIA! io proprio non capisco il tuo essere sempre ottuso, perché apertura almeno vorrebbe dire cercare di comprendere una realta diversa dalla tua ma che é in temine di amore ma é deve avere gli stessi diritti che hai tu.

    • Di diritti parli? Sposarsi? Possono farsi un contratto da un notaio. Avere figli? L’ultimo gingillo da esporre, affittare una donna che faccia da incubatrice o affittare un donatore di sperma, proprio romantico. E quando il piccolo chiederà : ma da dove vengo?

      Tranquilla per la chiesa, non si aprirà mai alle coppie gay, i giornalisti vogliono la sensazione.

      L’articolo mio poi si vede che non lo hai letto: io non sono contro le coppie gay ma contro a chi dice che è cosa buona e giusta, che tutti dovrebbero farlo, che possono prendere bambini dove vogliono e farne quello che vogliono. Se poi uno nel suo intimo è gay praticante, sarà il Padre al tempo giusto a giudicare.

  6. Marco

    Secondo te ti preoccupi troppo, Michele. Quei gay che odi tu non li odi perché gay ma perché decadenti e non sono tutti così. Senza contare che del matrimonio non se ne fanno niente dei materialisti libertini: figurati, peggio dell’aglio per i vampiri! Il matrimonio serve per gli altri omosessuali, probabilmente maggioranza silenziosa. L’utero in affitto è la cosa più reificante che conosca, eccetto casi estremi ma si tratta di un accordo fra privati maggiorenni che coinvolge il corpo, che è in loro piena disponibilità. Come vietarlo senza andare a considerare il corpo dei cittadini come appartenente allo Stato, a Dio, ecc. e così fare un balzo indietro di mille anni in campo giuridico?
    Per le adozioni i controlli sono severissimi, proprio per evitare che il bambino diventi uno status symbol o un bambolotto…anche per gli etero

    • Spetta… Io non odio nessuno, vorrei solo rimanere libero di esprimere la mia opinione. Per l’utero in affitto non sono d’accordo: in India ci sono vere e proprie fabbriche dove si può affittare, decidere caratteristiche della madre, ecc.. Non solo in India , anche negli USA ma costa di più

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