Un anno!

Siamo arrivati. Piano piano, ora è diventato pubblico, normale, logico. Questo infatti un cartellone vicino alla stazione della nostra città

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Il tipo con la lingua fuori sembra al settimo cielo, sembra andare a tutta velocità, sembra spensierato e contento. Gli si attaccherà alla lingua qualche mascherino? Una zanzara?
Per chi non mastica tedesco , nel cartellone sta scritto che con l’operatore come da foto, si può cambiare il cellulare ogni anno. Ogni anno un gingillo nuovo. Ogni anno un pacchetto confezionato con tutti i crismi , da aprire , da indovinare cosa ci sia dentro, da annusare il profumo di nuovo appena scartato. Ogni anno un cellulare nuovo da scoprire , da configurare, da trasferirci i contatti, da scegliere le app , da scaricarci libri, … Bello no? E il prossimo passo? Sarà prima ogni sei mesi e poi ogni mese? E ci sarà un operatore magari che poi ci offrirà il ‘quando volete voi’? Forse qui in Germania il consumismo è più spinto e sfrenato. Arrivo a casa e guardo la buchetta della posta. Piena di pubblicità. Tv, computer, carne, uova, frutta…. Tutto ma proprio tutto in offerta. Un tv gigantesco per 777€. Ma dove stiamo andando? Qual’e l’obiettivo? I tv saranno sempre più grandi e sempre meno costosi? Si arriverà a… Ma si, ricordo. Il tv , quel tv gigantesco , in quel film con una manipola bianca ma che non si poteva spegnere. Era così grande che occupava una parete e tutti erano obbligati ad averlo in casa.. Era Orwell 1984 (http://it.m.wikipedia.org/wiki/Orwell_1984) ? E qual’e l’obiettivo di quello che vendono carne in offerta? Sempre offerte una su l’altra, sempre in ribasso. È come se stessimo costruendo un lungo ponte, ognuno è impegnatissimo nel proprio ruolo, ognuno è proteso al risparmio e al miglioramento nella costruzione di questo ponte. Sappiamo però dove questo ponte inizia ma nessuno si rende conto che l’altra sponda non esiste, che non stiamo andando da nessuna parte, che non c’è la felicità che il tipo della foto con la lingua fuori promette. Per fortuna a pochi passo da quel cartellone c’è un negozio particolare. Questo negozio ritira tutti gli aggeggi elettronici di questo mondo fatto di plastica e silicio. Li ritrita anche non funzionanti e li paga in contanti direttamente. I vari aggeggi vengono riparati e rivenduti. Un’altra faccia della Germania è proprio questa: la gente per risparmiare il più possibile compra o si scambia materiale usato di qualsiasi tipo e ci sono veri boom per i mercati delle pulci e simili. Che stia cambiando qualcosa?

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2 commenti

Archiviato in Germania

2 risposte a “Un anno!

  1. Poche cose odio più del consumismo, e sono una riciclatrice a oltranza. Si chiama rispetto per l’ambiente, difesa dell’aria che si respira. Stiamo scegliendo di morire soffocati, dopo una vita passata a respirare aria fetida e velenosa, a bere e mangiare cibo e acqua avvelenati, e il tutto per avere l’ultimo modello di qualsiasi cosa, senza contare, come tu fai giustamente notare, anche gli alimenti, la produzione dei queli implica comportamenti crudeli nei confronti degli animali e ulteriore inquinamento.

    Siamo stolti, da stolti viviamo, e da stolti moriremo. Tutti, innocenti compresi.

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