Aprire gli occhi.

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Ho scritto in passato , ho combattuto , sempre verbalmente, per le mie ragioni contro il rendere istituzionale l’essere gay. Di cosa sto parlando? Sto parlando di tutte le leggi che stanno invadendo l’Europa per consentire a persone dello stesso sesso di contrarre matrimonio e quindi adottare figli.

In qualche scambio qua è la fra blog e pure con parenti i più prendono di solito posizioni morbide. Affermano che non c’è nulla di male se due persone dello stesso sesso si sposano. Magari in linea di principio sono contro all’adozione ma al matrimonio no, perché negarlo, cosa c’è di male?

Ieri ho visto un servizio del Tg3 sul gay pride di Roma. A un ragazzo del corteo hanno chiesto che cosa volevano e lui senza esitare e con grande fervore ha detto che vogliono sposarsi e avere figli come gli etero. Già…. Avere figli. Quella parola , ‘avere’, trasforma i figli in oggetti. Trasforma quello che potrebbe essere un naturale culminare di amore in qualcosa materiale, in qualcosa esclusivamente tangibile. Con questo mio articolo vorrei chiedere a tutte quelle perso che in buna fede appoggiano in maniera anche blanda questa mentalità , che io chiamo di falsa libertà , di aprire gli occhi. Di guardare in faccia la verità, di togliersi dal torpore, di capire esattamente quello che vogliono. Loro, i gay che dimostrano, vogliono figli. Vogliono l’ultimo giocattolo che gli manca, quello che la natura da sempre gli vieta. Se sono una coppia di due uomini vogliono prendere un miscuglio dei loro liquidi seminali, cercare una donatrice e metterla in cinta. Vorrei che si riflettesse sulle parole. Le parole sono fantastiche! A volte scoperchiano ma tante altre volte confondono a camuffano. Quante volte abbiamo sentito che Gesù è stato flagellato? A me è capitato innumerevoli volte fin da quando ero bambino, poi ho capito cosa effettivamente significasse quando ho visto ‘La Passione’ di Mel Gibson. Solo allora capii che era stato frustato con rampini che ad ogni colpo gli strappavano la carne di dosso. Nel film si vede come gli viene strappata parte della carne che gli ricopre le costole.

Tornando ai due uomini e alla donatrice di utero,cosa vuol dire invece? Cosa nascondono le parole? Cosa indorano? Chi sono queste donatrici? C’è un registro? Hanno una tessera come i donatori di sangue? Arriva un tipo con un ago grossissimo e preleva l’utero? No! I due uomini sono sicuramente ricchi, hanno un botto di soldi e da un catalogo magari sfogliano la futura madre, stravaccati sul divano, in sottofondo una canzone di Sting che parla di campi di grano dorati. Questa chi è la donatrice? Questa è per forza una ragazza indigente, magari delle favelas brasiliane oppure indiana. Mi immagino allora i due tipi continuano a sfogliare il catalogo, annoiati, non gliene va una a genio. Guardano gli occhi, la pelle…. Quella troppo chiara, quella troppo grassa, l’altra troppo scura di capelli. Poi un colpo di fulmine e decidono per una. Quindi prendono un volo per andare dalla donatrice, per portarle il mix sopra esposto, per fecondarla. Che poi …. Detto così sembrano quasi due calabroni intorno a un fiore. In realtà l’uovo di uomo, precedentemente estratto dalla futura donatrice mediante operazione, viene fecondato al microscopio e quindi reinserito nella stessa sempre mediante operazione. La madre , la donatrice , viene utilizzata come un sacchetto, come una incubatrice provvista di braccia e gambe per portare l’uovo di uomo dei due ricconi. Dove’e l’amore in tutto questo? Dov’è il sacrificio per l’altro? É una cosa bella? È una cosa etica? Fa bene all’uomo ? Fa bene alla mamma usata come incubatrice? Beh si …. Due spicci forse le arrivano. E ai due uomini? Fa bene anche a loro? Non voglio entrare nel merito dato che per questa risposta bisognerebbe scavare nelle coscienze dei due e sono sicuro che Dio prima o poi busserà. Ormai famoso il caso di Elton John e compagno che avuto il piccolo poi si lamentarono che piangeva troppo. Già piangeva… Ma chi? Ah…. Si è vero, il piccolo! Ci eravamo dimenticati di lui…. E a lui? Questa situazione giova anche a lui? Mi si dirà che se non lo prendevano i due ricconi, di sicuro sarebbe vissuto nelle favelas con… Si,con lei , con la sua mamma! Quindi la nostra società moderna, civilizzata ed evoluta ha trovato il modo, ha trovato il prezzo con cui scambiare una mamma: una vita piena di ricchezze per una mamma. È quella la felicità? Diamo un prezzo a tutto! E quando il bimbo è nato? Io non ci avevo mai pensato ma il bimbo appena nato per proprio istinto cerca la mammella della mamma, cerca il suo calore, cerca contatto umano. La nostra ultima figlia , Annamaria , è nata con un cesareo dato che era troppo grande (4370 grammi di potenza pura!). Dopo il cesareo la mamma deve essere ricucita e per non traumatizzare la bimba me l’hanno messa per quasi due ore sul petto nudo. Lei cercava per tutto il tempo di azzannarmi dalla fame che aveva , non era felice ma l’ho tenuta tranquilla fino all’arrivo della vera mamma. Per la coppia di cui parlo invece che cosa capita? Gira in rete un video pubblicitario in cui una coppia gay si scambiano sguardi affettuosi e tengono in mano un frugolotto appena nato. Bellissima immagina ma anche qui dobbiamo chiederci : ma 5 secondi prima , lui, il bimbo, dove stava? Da dove l’hanno strappato? Da dove l’hanno strappato per sempre?
E se la coppia è composta da due donne? Si la loro la mamma-incubatrice non serve ma serve un donatore!

Sempre nello stesso servizio sopra citato sul gay pride del Tg3, veniva intervistata una mamma. Direi sui 35 anni, secca, bionda con i capelli corti mossi, con gli occhiali da sole. Atteggiamento da persona corretta, di sinistra e intellettuale. Si lamentava che ora lei e la sua famiglia non sono riconosciute dallo stato, non sono nulla. Lei intellettuale di sinistra lesbica, giusto per usare le parole che devono essere usate, proprio lei vuole essere riconosciuta dallo stato. Lei che essendo lesbica ha detto che non ha bisogno dell’uomo che di sicuro è anche femminista, di sicuro non ha bisogno dell’uomo ma….. È mamma. Quindi nella sua vita c’è stato un momento in cui è andata in ginocchio da un uomo, che lo ha pregato di farsi fecondare un uovo umano. Proprio lei intellettuale di sinistra orgogliosa di essere lesbica che va in TV, a dispetto della sua compagna che se ne tiene alla larga , ha un giorno cercato un donatore. Quel giorno sicuramente la sua compagna era con lei. Quel giorno si amavano più che non mai. Quel giorno forse anche loro hanno sfogliato i cataloghi dei donatori maschi… Questo troppo alto, troppo marrone….poi hanno sganciato un sacco di soldi e …. Si sono fatte fecondare entrambe? Hanno tirato un dado? Forse se la sono giocata a mora cinese? Carta, tu hai pugno, vinco io! Questa situazione a chi giova? Di scuro Dio busserà anche alle loro coscienze di madri, anche loro sanno in fondo al proprio cuore che dare al mondo un figlio già senza un padre non è una bella cosa. E se il futuro uomo un giorno chiederà alle sue madri chi era il suo papà? Se chiederà alle sue due mamme le foto del matrimonio, come si sono conosciute, come si sono innamorate, perché si sono messe insieme? Quali saranno le risposte?

Per i casi qui descritti mi si potrà additare che si presenteranno anche per quelle coppie etero, che non possono avere figli. Vero e mi chiedo anche in quei casi il manipolare l’uomo a chi giova? Facile, direte voi, tu hai cinque figli. Si , vero anche questo, una in cielo. E ho imparato ad accettare tutti i doni di Dio, anche il dono di aver portato anzi tempo una delle mie figlie in cielo. E l’accettazione di questo dono invece che distruzione e morte ha portato nella nostra famiglia pace e gioia.

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Riassumendo chiedo a tutti quello che sono tiepidi, che si credono cristiani ma che lasciano vivere, chiedo ancora una volta di aprire gli occhi. Essendo cristiani infatti dobbiamo chiederci : ma Gesù, cosa avrebbe fatto in questi casi? Lui ci ha dato poche regole ma chiare : amare gli altri come se stessi fino a vivere al servizio degli altri. Prendere una mamma indigente, darle un po’ di soldi (dato che il più va all’organizzazione che gestisce il tutto) per usarla come incubatrice, è servire gli altri? È aiutare gli altri? Strappare un bimbo appena nato dal seno della madre per esibirlo come un trofeo, come l’ennesima macchina sportiva …. È servire gli altri? È aiutare gli altri? È stare dalla parte del più debole?
Pagare un donatore di sperma per poi farsi fecondare, pagare un sacco di soldi e dare al mondo un figlio di un padre che non conoscerà mai…. È aiutare gli altri? È dare una mano? È piegarsi per lavare i piedi dei fratelli? E se in queste manipolazioni qualcosa andasse storto? Se il bambino tanto desiderato poi risultasse con qualche ‘anomalia’? Come reagirebbero i due ricconi? Lo vorrebbero anche se non normale? E la signora per bene e intellettuale di sinistra? Che farebbero?Lo ridarebbero indietro magari avvalendosi di un diritto di garanzia?

Questa sequela di domande non è da me fatta per giudicare ma per far pensare. Io non sono all’altezza di giudicare, io non voglio giudicare perché penso che Dio prima o poi bussi alla coscienza di ogni uomo o donna e chieda. Lui chiede con insistenza e sa esattamente cosa chiedere. Solo Lui ha il diritto di giudicare. Penso che in questi anni il diavolo sia davvero scatenato e che stia soggiogando il genere umano come vuole, ma le coscienze sono di Dio e nel loro profondo sanno cosa è bene e cosa è male, sanno quando ci si deve nascondere e quando no. Porgo quindi l’altra guancia e continuo la salita del calvario della vita come tanti altri cristiani , il Padre lascia fare al diavolo tutto questo e Lui, solo Lui ne sa il motivo ma a noi non è dato di sapere, a noi è dato di affidarci alla Fede.

 

 

 

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18 commenti

Archiviato in Fede

18 risposte a “Aprire gli occhi.

  1. Sai che sui gay abbiamo posizioni diverse, ma sui figli concordo, non sono giocattoli, non sono l’ennesimo vizio da soddisfare, fabbbricare in laboratorio, comprare sul catalogo, etc. etc.(*)

    Per quanto riguarda l’adozione il discorso potrebbe essere ancora diverso, lì non ordini sul catalogo, non sfrutti la povertà di un donatore/donatrice, ma dai una famiglia, un calore umano, a chi madre e padre già non ce l’ha, non li strappi dal seno della madre, ma dal freddo di un istituto – quando va bene. Io sono anche poco favorevole all’adozione, che comunque in questo momento, in cui già per le coppie etero è difficilissima, diventa questione di lana caprina.

    (*) Non mi si obietti che ci sono anche coppie etero che lo fanno, perché sono contraria anche a quelle. Se è di dare amore che hanno bisogno, su questa terra non manca il modo.

  2. Concordo con il tuo pensiero e riesco a rimanere “serena” solo pensando alla conclusione del tuo post.”…. il Padre lascia fare al diavolo tutto questo e Lui, solo Lui ne sa il motivo ma a noi non è dato di sapere, a noi è dato di affidarci alla Fede.”
    Sembra che “il male, l’egoismo, l’arroganza ecc.ecc.” prevalgano sul bene e forse è arrivato per coloro che si fidano dei progetti di Dio, nonostante tutto, di soffrire ed offrire senza perdere MAI la speranza.

  3. L’ha ribloggato su Busecae ha commentato:
    Questo pezzo del buon oreficemichele costituisce un’ottima risposta ai commenti di Magiupa nel mio precedente “La famiglia e la neo-lingua” ( http://buseca.wordpress.com/2014/06/09/la-famiglia-e-la-neo-lingua/ ).
    Il tono ed il taglio non sono precisamente quelli che avrei usato io, ma va bene lo stesso.
    Certo quando devi parlare a chi non è “intimo” con un certo israelita d’una ventina di secoli or sono non puoi usare tutti gli stilemi tipici del linguaggio della “buona notizia”.
    Probabilmente non li coglierebbe.

  4. Mi lasceresti fare una parafrasi di questo bel pezzo?
    E’ davvero bello, ma come già stavo commentando ribloggandolo usi – giustamente – un linguaggio evangelico che molti poco avvezzi alla buona novella non possono cogliere.
    Questo perché son convinto che spesso e volentieri parafrasando il messaggio di Cristo, ovvero annunciando la buona novella con parole vicine alla sensibilità di chi ascolta conquista molto più che usando termini teologicamente ineccepibili ma non noti ai più oggigiorno….
    Cordialità!

    • Si si… Fai pure.., purtroppo mi son allontanato tanto dall’uomo della strada, tanto che non riesco più a comunicarci e magari passo per pazzo

      • Io non mi riferisco all’uomo della strada ma a laureati, dottori, gente col master e più in generale a tutti coloro che appena sentono “odor di sacrestia” innalzano le palizzate.
        Mi sono accorto che se gli dici le stesse identiche cose scegliendo vocaboli volutamente non ecclesiastici spesso riconoscimento la bontà del messaggio….

      • Si, hai ragione è un buon consiglio. Era a quel tipo di persone a cui mi riferivo: anche io tre anni fa ero così. Anche io ingegnere avevo messo un po’ Dio da parte, non mi serviva. Ma un pensiero comunque mi terrorizzava, a volte in piena notte : il pensiero della morte. Chiedi ai tuoi amici che ne pensano, cosa capiterà dopo morti. Tutti ci pensano, anche loro.

  5. Marco

    Scusa. Non ce l’ho fatta neanche a finire l’articolo. La Natura? L’uomo l’ha girata come un calzino da millenni, la natura. Anche un antibiotico o il riscaldamento a gas non sono natura e a meno di non fare i crudisti a tutti i costi praticamente tutto quello che facciamo è un proficuo scambio fra natura e cultura, colla cultura che diventa seconda natura secondo la sensibilità dell’uomo e di ciò in cui crede. Ok, anche le mutilazioni genitali o i piedi delle vecchie cinesi sono “cultura” in senso neutro (senza giudizio di valore, così, distaccato dalle ovvie implicazioni etiche…e horror) ma non c’è solo quello. Due persone si sentono di costruire una vita insieme. Perché no? Sono due uomini o due donne? Allora? Per i bambini, dato che sarebbe un delicato esperimento sociale (anche in senso vagamente sinistro) sono già più cauto. Sarà che l’argomento “natura” e “finalismo” (se non possono fisicamente senza aiuti esterni forse pensiamoci due volte prima di farglielo fare artificialmente) tocca anche uno come me che non ama né il primo né il secondo concetto ma sta attento a non giocare con cose più grandi di sé. Poi magari ti faccio un commento più ragionato.

    • Si … Aspetto il commento 2.0 , questo non sono riuscito a capirlo! Il post é destinato a cristiani, visto da fuori quel mondo può sembrare omofobico ma io non lo sono affatto. Vorrei solo che Le varie associazioni gay ammettessero quello che vogliono veramente nelle loro lotte: fare figli, da esibire come trofeo. Non vogliono altro. La storia di seguire il compagno se malato o la pensione , che in Italia probabilmente non prenderà più nessuno, sono solo fumo negli occhi.

  6. Marco

    Vediamo un po’ di obiezioni (del genere non voglio esser greve ma sarò greve):
    Ci sono etero che fanno figli per salvare relazioni pericolanti e lo fanno in modo all-natural ciononostante non sono meglio di questi tuoi gay ricconi stereotipati, sempre che lo facciano apposta.
    La fecondazione e la donna in affitto (altrimenti nota come “vasca axolotl”, cit. da Dune, guardatela, perché effettivamente è tanto, ma tanto triste) non è l’unica via. Adozione? Sostegno a distanza? Ce ne sono già di bimbi vivi. O conta il DNA di Elton John?
    Non tutti i gay sono così, sai. Alcuni non lo sono, altri aspirano e sospirano, altri, la minoranza, frequenta Elton John. Da noi si dice che se stai in centro vista piazze in un appartamentone e vi muovete con due Jaguar sei gay e va bene mentre se stai nei sobborghi e condividi un bi (mono?) locale col moroso, fiat Panda in comune, sei solo un frociazzo. Eh, i soldi…
    Non tutte le lesbiche sono femministe (ma certe femministe sognano di essere lesbiche).
    Anche il cesareo non è naturale, ma culturalmente avete stabilito (sacrosantamente) che la vita di madre e bambino è più importante di un’astratta fedeltà alla Natura.
    Sulle due lesbiche “senza un padre per il figlio” io ci vedo più un problema di ruolo che una mancanza fisiologico-naturale. Il figlio stesso vorrà un papà perché gli insegneranno che ci si aspetta che ce l’abbia.
    Ultimo: e se i donatori fossero amici intimi che si prestano a titolo gratuito? Sono i soldi il problema, i soldi, non l’amore “anomalo”. Essi corrompono, non la difformità di ruoli e situazioni rispetto allo schema. Io comunque continuo a preferire le ipotesi “solo matrimonio” o al limite “matrimonio più adozione subordinata a coppia stabile”
    Anche i bambini non conformi sono essenzialmente un guaio sociale e un peso economico, non figli rifiutabili di per sé: non guardare alla natura, guarda alla restrittività della seconda natura, quella dell’uomo e delle convenzioni. La natura prima ci mangia e ci avvolge nello stesso gesto: non è schizzinosa!
    Il Diavolo? Veste Prada e ha il portafogli gonfio.
    Ciao

    • “Ci sono etero che fanno figli per salvare relazioni pericolanti(…)”

      è un errore lo stesso, imho un bambino non deve essere usato come uno strumento per, fosse anche per tentare di salvare una coppia, cosa che nel 99% dei casi non capita e l’unico effetto è di scaricare i danni sull’unico innocente certo della situazione.

      Riguardo all’adozione: l’adozione di minore è un sistema per inserire un minore che ha avuto la sfortuna di perdere la famiglia in una situazione migliore e possibilmente a lui familiare. Non è un diritto di nessuna coppia l’adozione, è un sistema per aiutare il minore non per dare cuccioli pucciosi d’uomo a chichessia. Per questo non mi piace che si parli di diritto all’adozione, è un diritto che non esiste, non esiste per le coppie etero sposate e quindi perché dovrebbe esistere per altre tipologie?

    • Come ti ho scritto sopra va ben tutto: ma che sia chiaro, lampante per tutti. I gay vogliono figli comprandoli come soprammobili? Sta bene ma che sia chiaro all’uomo della strada , a quello che vota Renzi o 5 stelle. In giri si fa un gran parlare di omofobia e non dello schifo che questa cultura del ‘ oggi io sono Dio’ sta facendo. Oggi vogliamo controllare tutto e Dio ce lo lascia fare ma prima o poi il prezzo si paga. Lo sai che in India ci sono vere e proprie ‘fabbriche’ fatte di donne incubatrici? Donne che hanno già fatto 5/6 figli per un tozzo di pane…. É giusto? É civiltà? È difendere i deboli? Se ti metti il cappello dell’ateo…. Ne puoi trovare mille di giustificazioni, se sei invece cattolico e se leggi la parola di Dio …. Allora capisci il nostro cumulo di bugie dove ci sta portando. Bugie a noi stessi, bugie alla natura divina che é in noi: essendo stati creati tutti a immagine e somiglianza d Dio, come possiamo approfittare del prossimo?

    • Ah… Il cesareo é un po’ che é praticato ed è un’aiuto alla vita che sta nascendo, che è stata decisa da Dio stesso di nascere. Scegliere il donatore per poi fecondare l’uovo in laboratorio…. È giocare a fare Dio! Vedrai che tra qualche anno i tuoi amici in Jaguar sceglieranno del bambino direttamente anche colore degli occhi, altezza, capelli, se propenso a certe malattie più che ad altre…. Solo questione di tempo

      • Marco

        Il punto è che i miei ipotetici amici in Jaguar, che poi neanche tanto amici, non sono necessariamente gay e dunque a) Associarli ai gay è pregiudizio b) farebbero lo stesso con un figlio naturale etero, magari ricorrendo a miniaborti selettivi del genere “vediamo com’è venuto l’embrione sennò avanti il prossimo.
        E’ che tu associ la cultura degli uomini-oggetto, dell’apparenza, della futilità ai gay invece è ubiqua e i gay sono superficiali quanto chiunque visto che si tratta di pensiero dominante. Solo che coi gay si vede di più perché più difficilmente ottengono gli stessi risultati (normativi, fattuali) a livello di famiglia con figli, che tu associ al lato buono della tradizione (ma era anche un covo di vipere, comunque da recuperare rispetto alla solitudine pneumatica e post-tutto di adesso). Ma è il tuo sguardo ad essere di parte.

      • Il mio sguardo é di parte, non lo nascondo. I tuoi amici gay con la Jaguar possono facilmente permettersi di affittare un utero dato che costa dai 40 ai 100 mila euro. Gli spigati con la panda dovrebbero vendersi un rene. Sono sempre i tipi della Jaguar che stanno facendo sto casini, premendo e dando un sacco di soldi per i matrimoni gay e la procreazione con utero in affitto.

        Ti ripeto: il post non era contro i gay o contro gli uomini oggetto ma per denunciare quello che loro vogliono e quello che loro,i gay con la Jaguar, fanno già oggi. Quelli con la panda lo farebbero anche loro se potessero: vogliamo dargli dei finanziamenti ad hoc?

  7. Marco

    Quelli colla Panda non lo farebbero, fidati, perché non fanno parte di quella cultura lì, anzi perché quella cultura lì li ha esclusi in quanto diversamente…pensanti. E’ in atto una selezione della “sopravvivenza del più stronzo” (perdona il francesismo) che si autolegittima a livello ideologico e non tollera l’esistenza di gruppi che mettano in crisi il dogma di “tutto-si-può comprare”. Ma soprattutto tutto ciò ha a che fare coi cervelli (o colle disposizioni delle anime, se vuoi) e non colle preferenze sessuali

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