Papi ma cosa fanno quei due uomini?

Domanda stana, risposta difficile. Mattina, sveglia alla 6:40. Mi trascino pi in bagno per una doccia. La casa piano piano si sveglia. Mia moglie mette su il caffè, i bambini si svegliano lamentandosi. La mamma di mia moglie accende il pc. Da quando lei ci è venuta a trovare passiamo l a colazione alla mattina rigorosamente con le notizie di Rainews 24. Di solito i pranzi e le cene la TV o qualsiasi altro mezzo che sa far rumore rimane spento ma ho ceduto per la mattina. Così sentiamo se capita una catastrofe o cose simili e ci prepariamo. Finisco la mia colazione, a tavola con me rimane solo Sofia, la più vecchia dei nostri figli e la più lenta. Li in quel momento parte un servizio, son o le 7:15 di mattina, nello stesso si vedono due uomini che si baciano. Due umini in giacca e cravatta che dopo il bacio si guardano soddisfatti e sorridono, sembrano in mezzo a una folla

E li parte la domanda di mia figlia. Sono assonnato, lo zucchero della colazione non è ancora entrato in circolo. Preso alla sprovvista, con le spalle al muro. Le potrei dire del marcio in cui si è ridotta la nostra società. Potrei dirle che sono due attori che stanno fingendo, potrei dirle che solo dieci anni fa non sarebbe mai successo e se fosse successo ci sarebbero state interrogazioni parlamentari. Devo dare una risposta. Le dico che sono fuori di testa, che non sanno cosa stanno facendo. Si forse la risposta più diplomatica e facile per me dato che non devo spremermi in altre acrobazie tra fede e moralità.

Già, direte voi, ma non abbiamo tutti gli stessi diritti? Si sta bene. Che si amino, che si amino anche fra uomini o fra donne. Sicuramente certi faranno il coretto dicendo che ci sono sempre stati, che anche fra i greci antichi era cosa normale, che anche fra i cani di strada si pratica, ecc… Tutto vero. Ma ai. Cani di strada fanno un servizio in TV? E quando i rampolli greci amoreggiavano di sicuro non si trasmetteva. Cosa cambia? Si sono un bacchettone credulone cattolico ma il mio Dio ci ha dato le regole che ci eravamo scordati e che dovremmo seguire. In quelle regole sta ben scritto che amoreggiare tra persone dello stesso sesso non sta bene. Avere simpatie per lo stesso sesso ma rinunciare all’atto ve bene, ma compiere l’atto no. Mi sto spellando le dita a scrivere e riscrivere su questo argomento ma il mio discorso logico arriva lì: Dio ci ha dato queste regole e come cristiani dobbiamo richiamare i fratelli che compiono questo peccato e sopratutto non spingere altri a seguire una strada sbagliata. Invece nella nostra società corrotta , dove non ci si incazza più per la morale, per le cose giuste che abbiamo infilato sotto un tavolo, tutto è concesso, tutti hanno diritti ma mai doveri. E quindi viene legittimo far vedere alle 7 di mattina due uomini che si baciano. E se erano un uomo e una donna? Un uomo e una donna rappresentano quella che è la famiglia tradizionale. Quella che migliaia di anni fa era il nucleo da cui si è sviluppata poi l’umanità.

Da li mi chiedo: ma i gay che rapporto hanno con Dio? Come si sentono? Si sentono a posto? Oppure lo hanno messo in un angolo e non ci pensano? Sono magari atei? Non hanno bisogno di infinito? Non hanno il richiamo della loro coscienza che bussa? Non capiscono che chi sta bussando è appunto Lui? Ma tutti vogliono i propri diritti. Ma i diritti miei, i diritti di mia figlia che vede uno spettacolo indecoroso in TV, chi li cura?

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20 commenti

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20 risposte a “Papi ma cosa fanno quei due uomini?

  1. Marco

    Un servizio in tv non lo trovo indecoroso, anzi credo che se due uomini che si baciano fanno ancora notizia allora non è cambiato niente e la società è più indifferente che accogliente (senza contare il politically correct che prima ti etichetta e solo poi ti mostra solidarietà in quanto oggetto delle sue stesse discriminazioni). Io continuo a non capire (a meno di non storicizzare riferendomi ai tempi in cui la Bibbia venne scritta) quest’idea dell’omosessualità come peccato: di amore ce n’è così poco che non andrei a questionare sui particolari. Temo che i gay o abbiano reciso il rapporto con Dio o semplicemente abbiano un rapporto con Dio che non riconosce la Chiesa Cattolica come intermediaria (alcuni protestanti li hanno effettivamente accolti). Peggio (ma possibile) sarebbe il gay che continua ad esserlo e si confessa per questo ogni Domenica (ma quanto triste sarebbe, quanto falso, quanto doppio?). Il messaggio che arriva è comunque che Dio non ama i gay…e io (etero) non ci credo. Finisco per credere che quella norma ce l’abbiano messa nella Bibbia gli uomini (Dio avrà dettato ma qualcuno poi ha scritto) o che Sodoma sia stata annientata per via della sua cultura decadente e pornografica, non per i gay in sé. Mettiti nei loro panni: non devono vivere l’unico amore che possono provare davvero?

    • Ciao Marco. Per quanto mi riguarda i gay rappresentano solo pornografia e lussuria. Ce lo disse Dio con Sodoma e Gomorra, c’è lo ridisse San Paolo in una lettera ai romani e ce lo dice anche il fondatore di Gay America : http://lauracorsaro.wordpress.com/2013/07/31/usa-il-fondatore-di-young-gay-america-diventa-etero/

      Questo è quello che ci dice Dio: a praticare la sodomia la società si logora e diventa tutto schifo. Ma tu sei ateo, mi sembra di capire, e quindi sei pronto a giurare che un Dio non esiste che dopo la morte c’è il nulla. O sbaglio? Quindi non lo dico in maniera piccato o con risentimento, lo scrivere a volte può essere fuorviante. Lo dico con grande ammirazione, io non riuscirei a vivere senza Dio.

      Essere atei però è una posizione che al tempo stesso ritengo ridicola. Infatti tutti gli atei , ma proprio tutti, credono a un sacco di cose ma non credono a Gesù , che ha convinto alcune miliardi di persone e che per il quale , solo nel secolo 1900 , 90 milioni di persone si sono fatte martirizzare nel suo nome.

      • Marco

        Cosa c’è di ridicolo? Il fatto che io creda ad un sacco di cose non vuol dire che dovrei credere anche a Dio. Ateo non significa necessariamente scettico su tutto. Quanto all’argomentazione “a Gesù credono in tanti e ci credono molto” la trovo debole:somiglia a chi argomenta la bontà di un libro sulla base di quanti l’hanno letto o su quanti ne hanno fatto una recensione positiva. Può essere un indicatore anche il numero ma non basta per valutare qualcosa o qualcuno, anche perché il messaggio deve convincere me, non qualcun altro, e quindi deve toccarmi sul personale, non sulla statistica.
        A volte, come sui gay, mi sembra che tu ragioni ex authoritate: “Dio ha detto così”. Ma perché ha detto così?
        PS Essere atei (e io non lo sono neanche fino in fondo) è una gran fatica, hai ragione e il nulla dopo la morte non è un buco nero, è semplicemente la nostra ignoranza del dopo. Anche tornare in circolo come qualcos’altro (che comunque non è metempsicosi) e magari restare nella memoria dei miei cari non mi sembra un destino così orrendo , siamo esseri finiti

      • Ciao. Domanda: quando sali in aereo controlli i motori? Se hanno fatto il pieno? Se il pilota ha passato gli esami per essere pilota? Oppure credi che tutto sia in ordine? Appunto credi a cose umane, finite ma non credi a Dio, non credi che Gesù sia venuto qui e ci abbia detto cosa c’è dopo. Giusto? Credi al pilota, al meccanico che ti sistema la macchina, al fascista che ti da una medicina ma a Gesù , a quello che ha detto o che altri hanno scritto su di lui non ci credi. Ognuno per vivere ha bisogno di punti di partenza, di pietre solide su cui appoggiarsi : tu ti fidi degli uomini, chi crede parte dalla parola di Dio. Ma se Dio ci fosse? Pensa al triangolo! Pensa che esiste in natura da sempre e chi lo ha progettato ha fatto si che la matematica che poi l’uomo si è inventato faccia fare sempre 180 la somma degli angoli! Un caso? Per gli atei tutto è frutto del caso, giusto? Oppure pensa alk’esagono: il rapporto tra il lato e il cerchio inscritto è pari a 1! Chi ha messo ordine in queste cose? Chi ha deciso che sia così?

  2. Personalmente penso che ognuno di noi sia libero di amare chi si sente di amare. Ma allo stesso tempo non accetto per imposizione che ciò sia manifesto . L’amore è un fatto del tutto privato, e non sopporto il fatto che oggi sembra invece si debba vivere la propria sessualità agli occhi di tutti. La televisione, proprio perchè può essere vista anche da dei bimbi che perchè tali, innocenti, dovrebbe evitare secondo me di rendere manifesto ciò che moralmente lede i diritti di chi ha famiglia formata da uomo e donna. I minori vanno sempre tutelati, è un errore dimenticarsene. Ciao e a presto .Isabella

    • Marco

      Ma non lede proprio niente un bacio! Anche se si trattasse di semplici gusti oersonali (in realtà la cosa è più profonda) sarebbe come dire che non ci si può vestire di rosso perché si ledono i diritti di chi si veste di blu. Con questa mentalità la libertà non finirebbe quando si limita quella altrui ma quando si turba le idee altrui che non comprendono te e non ti vogliono vedere! Nessun gay che si bacia è mai venuto a importi di essere lesbica o a dirti di non farti vedere in giro perché lo offendi.
      Capisco questo ragionamento per il Gay Pride, una vera ostentazione, magari ben intenzionata ma ostentazione resta. Ma un bacio è solo un bacio. E non tiriamo fuori i bambini come scusa per la censura: quando si turbano è perché hanno fatto propri *i nostri* schemi, fossero stati ancora più piccoli e meno abituati a forme fisse avrebbero semplicemente chiesto cosa facevano (come in fondo hanno fatto anche in questa storia, in difficoltà è casomai l’adulto che deve spiegare qualcosa che non gli appartiene)

      • Io non voglio offendere nessuno. Se ciò è avvenuto me ne dispiace. Probabilmente mi sono espressa in maniera tale da essere presa per omofoba, cosa che penso di non essere. Volevo solo affermare e ribadisco che come si parla di diritti da una parte altrettanto debbono valere i diritti di chi la pensa e la vede diversamente. Per quanto riguarda il discorso dei bambini usati come scusa per la censura , voglio solo dire che qui non si tratta di ”schemi”come tu li definisci, ma semplicemente di quello in cui si crede o meno.Mi piacerebbe che la prossima volta tu mi dovessi commentare tu possa essere meno risentito.Ognuno è libero di essere la persona che vuole essere.
        Ps Sul Gay Pride hai ragione : non lo sopporto.

      • Purtroppo non sono d’accordo con te. Sei sicuro di quello che dici? Persone hanno sensibilità diverse e la TV , essendo un mezzo di massa, dovrebbe tener conto di tutti in certi orari della giornata. Tener conto che per certe religioni certe cose non sono concesse. Tener conto di quale è il modello della nostra società e su cosa è stato fondato fino a pochi anni fa: la famiglia eterosessuale. Poi…. Se per far polemica vuoi spingere i toni, ti capisco, nel senso che provocare stimola.

        Hai figli? Faresti fare ginnastica a tuo figlio ,che so dodicenne, con l’allenatore dichiarato gay? Lo faresti senza pensieri? Che c’entra? Mi riaggancio al tuo post dove dicevi che siamo indietro,siamo retrogradi. Poi spingiamoci oltre. Si la sinistra ha in mano certe TV e per loro campagna si spinge oltre ma solo dove gli interessa. Perché ad esempio quando si parla di aborto non fanno vedere uno di quei bambini fatti a pezzi a seguito dell’aborto? Poi pensa che figata a spiegarlo a tuo figlio… Che diresti? Ti metto , per tua comodità, una foto che così ti alleni :http://uli.popps.org/2009/10/abtreibung/

        Mi dici che gli diresti? Sai la mamma di quel bimbo ha fatto un errore, un errore di qualche secondo e ha deciso di…. Di cosa?

        Come mai non girano queste immagini alle 7 di mattina sulle nostre reti?

        Scusa se scrivo in fretta, sono giorni frenetici…. Volevo concludere dicendo che si ho, abbiamo degli schemi ma che ci vengono da un libro, la Bibbia, scritto da Dio per aiutarci a orientarmi nel mondo. E la società dell’informazione dovrebbe capire che la loro mentalità non è l’unica , non è la giusta , non è la più riconosciuta. Perché? Solo per l’ultimo punto…. Fa un conto di quanti induisti, mussulmani ci sono al mondo e poi capisci le proporzioni di chi accetta l’omosessualità e chi no…. Occhio all’aggettivo che ho usato: io non ce l’ho con i gay ma con la sodomia.

    • Ciao. Si amare è una cosa ma commettere la sodomia è un’altra. Due uomini si possono anche amare tutta la vita ma rimanendo nei propri ranghi. Forse la mia è una posizione estrema ma sono convinto che l’omosessualità e la sua pratica siano una perversione a cui certi individui non possano rinunciare dato che vi sono invischiati da troppo tempo e la loro anima si è sporcata troppo. Continuando poi con il ragionamento : sei davvero sicura che sia un fatto privato? Come ho fatto già l’esempio per Marco: lasceresti il tuo figlio dodicenne a fare ginnastica con il prof che si è dichiarato gay? Penso che il dire che quello che sofà in camera da letto rimane solo li non è esatto. Quello che facciamo, quello che diciamo creano , plasmano e costruiscono il nostro carattere e questo indipendentemente che noi lo vogliamo o no. Con questo non voglio vietare a due di baciarsi ma ostentarlo in pubblico, questo è un’altra cosa.

      • Marco

        Non sono particolarmente risentito, al massimo l’argomento mi tocca anche se non direttamente sul personale. Dire che due uomini sarebbero pericolosi quando esprimono ciò che sentono l’uno per l’altro o che dovrebbero amarsi senza mai tradurre in atto il loro rapporto mi sembrano due posizioni che farebbero sparire questi due uomini dalla società oltre che renderli infelici. I bambini? C’è una bella differenza fra un gay maturo e un pederasta. Il fatto che lo ostentino in pubblico poi è un modo per rivendicare uno spazio e un’identità, un pessimo effetto collaterale del fatto che attualmente non ce l’hanno o faticano ad avercela appunto perché percepiti come pericolosi o turpi. Riprendendo cogli esempi: la preoccupazione per un professore gay non sarebbe in realtà diversa da quella per tanti altri generi di professore, non è il suo essere gay ma il suo essere equivoco o incontrollato che lo potrebbe rendere poco sicuro per un ragazzo. Si trattasse di un professore etero, maschio, belloccio e vantone magari avrei qualche dubbio ad affidargli una ragazza…

  3. PS Vai a leggere un mio post, intitolato : ”Diritti e doveri”.Ciao

  4. Marco

    Riassunto delle puntate precedenti:
    A) sono decisamente troppo diverso da Michele. Pazienza. In ogni caso rimango come lettore: troppa polemica non fa bene
    B) mi sembra di capire che siano usciti da questa discussione almeno cinque atteggiamenti (gradi) diversi verso i gay:
    1- Li accetto ed è bene che rivendichino in maniera anche clamorosa
    (quello di chi fa cultura LGBT militante e appoggia i Gay Pride)
    2- Li accetto con distanza purché non pretendano di mettersi con un tutù
    rosa a mezzo metro dal mio naso. Lo facciano, magari, ma non approvo
    (qui mi ci metto io)
    3- Li accetto purché rimanga un fatto completamente privato senza un riconoscimento sociale esplicito (Tachimio?)
    4- Posso relazionarmici come persone ma essere gay in sé rimane qualcosa di inaccettabile, una tentazione a cui resistere anche quando è una inclinazione presente da sempre (Michele Orefice?)
    5- I gay sono qualcosa da espellere dal mondo e meritano solo disprezzo (Vladimir Putin?)

    • Si io sono per la 4, aggiungerei che come società e chiesa dovremmo offrire dei percorsi di recupero per capire se stessi e perché siamo qui. Con questo intendo che oggi c’è sempre il desiderio di cercare la felicità e la libertà ma mai la verità! La verità è portata , per quanto mi riguarda , da Gesù e dalla sua parola. Essere felici o liberi in molti lo intendono per i prossimi minuti e non hanno in testa o non comprendono cosa sia veramente la felicità. Un esempio: ho letto un articolo di un uomo gay , diventato donna ma poi si è suicidato perché non poteva tornare indietro. Era quella la sua libertà o felicità?

      Grazie Marco per aver portato un po’ di ordine!

  5. Passo solo oggi e non manco di dire la mia: abbenché credente, la penso come Marco, con una leggerissima differenza: per me, certi spot sono esibizione, fanno parte di quel politically correct per cui nei film americani ci devono essere per forza bianchi neri e guai se il nero è cattivo, e per questo sono fuori luogo.

    Rimasi veramente seccata tempo fa da una pubblicità che riguardava il diritto di appartenere alla comunità europea, e probabilmente voleva dimostrare apertura e tolleranza mostrando coppie gay felici e beate e aggiungendo “Questa è la nostra civiltà”.

    Non un cenno sulla scuola per tutti, l’igiene, il diritto al voto, la convivenza civile, l’assistenza sociale, tutto quello che davvero è segno di civiltà e progresso: no, noi siamo civili perché ci accoppiamo come vogliamo.

    Ecco, mi è sembrato davvero riduttivo, e direi anche controproducente.

  6. Zorro

    Ma lo sapevate che negli anni ’50 (solo qualche decennio fa) in Italia era illegale ed immorale baciarsi per strada? Uomo e donna intendo. Potevi essere arrestato per atti di pubblica indecenza.
    Come passa il tempo, come possono cambiare le cose.
    C’è speranza per tutto.

    • mah… tutto è relativo, speranza per cosa? per la famosa e abusata libertà? nell’articolo comunque non cito 2 uomini per strada ma di un servizio del telegiornale andato in onda alle 7 di mattino… ci stiamo allontanando sempre di più da Dio e senza di Lui , tutto è permesso.

  7. questo ´´e imbarazzante una completa discriminazione delle libertá umane michele!!!aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

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