In viaggio verso la conoscenza di sé

Sono Anna la suocera che, secondo mio genero Michele, è esagerata quando parla della fuga delle menti dall’Italia, in effetti non parlavo della sua mente…ma che l’Italia si stia spopolando dei giovani stanchi di aspettare decisioni a loro favore da parte di vecchi politici ancorati solo alla loro poltrona , è vero. Comunque con mio genero amo polemizzare perché, vi assicuro che è l’unico che mi ascolta veramente, anche troppo, soprattutto quando parlo di fede in Gesù Cristo. Sì, in effetti, in un mondo così strano, complicato e disorientato, l’unico Salvatore che io vedo è proprio Gesù con la sua via stretta.

Sono sicura di non sbagliarmi, perché per arrivare a questa conclusione mi son fatta un lungo e intensivo percorso di ricerca filosofica, esistenziale attraverso tutte le religioni del mondo. Penserete che ho del tempo da perdere perché sono in pensione etc, ma non è così.

Da quando ho incontrato la sofferenza più grande che si possa immaginare, prima attraverso il coma e lo stato vegetativo di mio marito durato sette anni e poi con la morte innocente della mia nipotina Virginia di soli un anno e tre mesi, dolore innocente e inspiegabile che tanti attribuiscono all’ingiustizia divina, io ho cominciato a studiare giorno e notte per trovare una risposta al senso della vita , trovando il tempo nei ritagli del mio lavoro prima di insegnate ,poi di infermiera con un’ assistenza quotidiana a mio marito che viveva in stato considerato vegetativo dai più , ma non da me che parlavo con la sua anima tutti i giorni e lui mi rispondeva con intense emozioni.

Ora , non ho la verità assoluta, nessuno ce l’ha, ma ho trovato risposte molto soddisfacenti per vivere in modo sereno anche nel dolore. Perché tutto questo?Come sono arrivata a ciò? Ho cercato risposte, perché l’uomo non può vivere come un’ameba deve capire chi è , da dove viene e dove va. Se ti metti in ricerca sincera le risposte le trovi, allora ti viene voglia di salire verso Dio, perché il suo amore e il suo richiamo diventa forte nel nostro cuore Diceva un saggio” Chi ascende non si ferma mai, ma va da inizio a inizio secondo inizi che non hanno mai fine”

Provo dolore infinito per tutti coloro che non si pongono domande esistenziali e passano la vita solo alla ricerca di un benessere materiale e non trovano tempo da dedicare alla parte più importante della nostra esistenza, la parte spirituale. Perché l’uomo non vive in modo più umano e sereno? Perché non trova tempo per niente?. Perché non gli si può fare domande esistenziali?

L’uomo ha perso la conoscenza di sé, si è materializzato, il suo spirito eterno rischia di atrofizzarsi nella confusione più totale. E pensare che anche gli antichi parlavano dell’uomo come essere composto da corpo, anima e spirito, non solo Platone, ma anche tanti cristiani tra i quali Gesù, Maria, san Paolo e sant’Agostino etc. Perché siamo arrivati a questa confusione. Abbiamo assolutizzato la ragione umana, è vero solo ciò che io posso spiegare. Il resto non esiste, così siamo arrivati al relativismo, ognuno si è costruito la sua verità e siccome siamo quasi 7 miliardi di persone, pensate a quante verità. La verità è una sola, bisogna cercarla con uno studio serio.

Quello che io rimprovero alla chiesa e al mondo è di aver dimenticato la nostra natura spirituale .Tutti si vergognano di parlarne. Io, che per 7 anni ho seguito mio marito in coma, ho conosciuto e sono stata avvicinata da tante persone che avevano avuto esperienze spirituali, si trovavano a fianco della sofferenza e quando ti ci trovi , nulla viene per caso e nulla deve accadere senza che ne tragga un insegnamento. Se parli con il cuore, cominci a capire che sono tante le esperienze che possiamo considerare irrazionali, inspiegabili, ma che capitano a chi ha occhi per vedere. Vi posso dire solo una cosa, altrimenti il mio racconto si trasformerebbe in un libro, cosa che ho fatto a suo tempo intitolandolo il risveglio e il cammino dell’anima, quando sono stata chiamata a Medjiugorie, ho avuto visioni inspiegabili razionalmente e che mi hanno convinto di essere nella vera religione e mi hanno portato alla vera conversione, ovvero un cambiamento decisivo di vita e unico modello che ho scelto è l’insegnamento di Gesù Cristo.

Ma non voglio solo parlare di me, Pippo Franco, guarito da un tumore grazie all’intercessione di Natuzza Evolo dice “ Non siamo esseri umani che fanno un’esperienza spirituale, ma siamo esseri spirituali che fanno un’esperienza umana”. Il mistero è grande ma si rivela in mille modi basta avere cuore, occhi e mente aperti

Ma quanta confusione si trova in giro, io ho seguito per 4 anni una scuola di teologia, vi posso dire che ogni insegnante ha una sua visione di Dio e non sono combacianti anche se appartengono tutti alla stessa chiesa cattolica, Io partecipo a delle “lezio divine” e vi posso assicurare che la confusione sulle conoscenze che riguardano la vita oltre la morte, da parte della chiesa cattolica , in specie e dei cristiani in generale, regnano sovrane. Molti sacerdoti dicono che quello che ci sarà nell’aldilà lo impareremo solo dopo la morte, altri teologi dicono che solo alcuni avranno la zoe, la vita eterna, e sono solo coloro che incontrano la via dell’amore del prossimo, gli altri avranno la fine di tutto l’essere, anima e corpo,diventeranno niente, Finiranno nella gheenna che era il luogo dove gli ebrei buttavano i rifiuti, una discarica che ogni tanto prendeva fuoco e per questo dà l’immagine dell’inferno. Altri sacerdoti e teologi negano l’inferno e il demonio, andando contro i novissimi e alla tradizione della chiesa etc . Se avessero visto qualche esorcismo dal vero si ricrederebbero in molti, ma tutti siamo vittima della dea ragione che fa dire ad ognuno di noi : io sono Dio.

Per vincere la confusione bisogna tornare alle origini e confidare nell’azione dello Spirito Santo come facevano i primi discepoli, Bisogna tornare alla conoscenza della Parola, pensate che gli evangelici che sono molto diffusi qui in Germania leggono e commentano la Bibbia con i loro figli tutti i giorni e non si vergognano di ringraziare Dio per il pane quotidiano e di andare per le famiglie a cantare e a condividere tutto anche nei momenti della sofferenza, Da noi in Italia siamo cristiani, forse, della domenica, della candelina accesa, le parole della predica non entrano nel cuore ,impariamo formule del padre nostro a memoria e non abbiamo capito una parola , anche le traduzioni sbagliate ci hanno deviate, per es la formula” non ci indurre in tentazione” che in realtà vuol dire “Non abbandonarci nella tentazione “ che ha un altro significato, anche perché pochi sacerdoti le fanno passare anche loro presi dalla miscredenza. A pregare in casa prima dei pasti ci si vergogna come fosse un rito tribale, in tempi così confusi bisogna, se si hanno conoscenze, iniziare una vera evangelizzazione che sola ti porta serenità e ti fa incontrare il regno di Dio già su questa terra, un Dio che si è abbassato al nostro livello e col suo sacrificio ha pagato col suo sangue, tutti i nostri peccati e ce li ha perdonati a patto che siamo disposti a perdonare noi stessi e gli altri, ma di cuore , anche i peggiori nemici, e ci si metta alla sua sequela. Amore del prossimo e umiltà di creature. Perché bisogna evangelizzare? Perché abbiamo la voglia che per i nostri figli e nipoti ci possa essere un mondo più umano, fondato su veri valori e come dicevo nell’articolo precedente, il bene deve partire anche dal basso, perché il mondo è veramente guasto e disumano.

Ci sono in giro tanti santi sacerdoti e io( ma questa e una mia piccola opinione) li vedo soprattutto nel gruppo mariano che hanno voglia di predicare il vero messaggio di Cristo, io se fossi un sacerdote guarderei il numero dei fedeli che vengono alla messa, se sono pochi mi metterei in discussione. Ci sono sacerdoti che ce la mettono tutta e così aiutano molti ad uscire dalla confusione. In questi giorni ho visto la conferenza di un sacerdote ritenuto santo e morto all’età di 42 anni Don Pablo Dominguez “ La crisi della ragione” si trova su youtube, che ci fa capire come l’uomo necessariamente desidera conoscere la verità, siamo tutti inquieti ricercatori della verità, che ci dice che ogni sistema razionale ha bisogno di principi che lo oltrepassino. Su questo sacerdote dal linguaggio semplice e dalla vita esemplare da cui ogni sacerdote dovrebbe trarre insegnamento, è stato girato un film bellissimo dal titolo “L’ultima cima”. Amava scalare le montagne e da lì aspirare ai cieli.

Noi che abbiamo incontrato il Cristo nel volto del sofferente e della sofferenza, e siamo sopravvissuti alla grande tribolazione, abbiamo capito una cosa, dobbiamo dirlo anche a chi è lontano, schiavo del bene falso materiale, che non ti procura alcuna felicità, che ti costringe ad essere schiavo del lavoro o della piena occupazione, perché quando ti fermi non vedi nulla, non sai parlare di nulla….. ti senti un nulla…. Perché si cura il corpo , che è destinato a deperire, trasformandolo, cambiando look? Si vuole forse far credere che sei quello che appari? Una costosa pelliccia o un macchinone servono a raccontare al mondo quanti soldi hai e quanto vali? E’ giusto curare il corpo ma fino a un certo punto perché è tempio dello Spirito Santo, ma senza farne un idolo. Cosa vali?Se vai a fondo e ti esamini veramente rischi di trovare il tuo vuoto, Allora ti assale la paura e non vuoi pensare, non ti fermi e ti uccidi nel tuo nulla. Perché tanti suicidi e tante depressioni? E’ il nulla che ci attende e allora perché vivere? Per ingozzarci? Se vedi uno che beve cicuta ,perché questo ci ha insegnato la tv e tutta la spazzatura della cultura falsa che ci ha educati, è carità invitarlo a vivere la Vita e che sia piena , piena di gioia e vi assicuro è possibile essere felici anche in mezzo alla sofferenza più grande, se vedi la vita come un pellegrinaggio, una chance per apprendere e migliorare la tua situazione spirituale e se sei certo che c’è una vita vera che ti aspetta dopo e sarà più o meno piena a seconda di come ti sei comportato nel campo dell’amore vero, perché Dio è amore, non vivi disperato o inutilmente. La tua vita non sarà una linea piatta o in discesa, ma in salita. Non c’è cura più grande che leggere ogni giorno la Parola di Gesù, che diventa un amico che ci prende per mano e ci guida in questo cammino rendendolo pieno di luce.

Il regno di Dio o lo incontri qui o non lo troverai di certo nell’altro mondo. Di là andremo con tutto il nostro spirito che sarà più o meno evoluto, sereno o confuso a seconda di come si trovava su questa terra e se per un eccesso di materialismo aveva dimenticato la propria natura spirituale e avrà rinnegato Dio ,per affidarsi a tutti i demoni di questo mondo: il piacere, i soldi, la gola, il sesso, il lavoro, il successo, la droga , l’alcolismo etc non andrà certo nei piani alti del paradiso, forse nemmeno nel purgatorio ma… andrà a seconda della visione che aveva dell’altro mondo.

Tanti mi dicono, nessuno è tornato dall’altro mondo per parlarcene, non è vero! Basta leggere le vite dei santi, San Paolo era stato portato al terzo cielo, non sa se con il corpo o senza, a Fatima i tre pastorelli hanno visto l’aldilà così pure Viska e Iacopo a Medugorie, oppure conoscere anche maestri orientali che hanno una spiritualità molto più elevata della nostra, oppure leggere le esperienze pre morte “La vita oltre la vita” di Raymond.Moody o il libro di Gloria Polo “ Sono stata alle porte del paradiso e inferno”, o il libro “Milioni di farfalle” di Eben Alexander, cominceremo ad avere una visione diversa della vita. Aggiungo una considerazione sul coma, per me questa esperienza che un tempo non si conosceva , ci ha permesso di avere delle testimonianze sul mondo spirituale, a me hanno fatto capire che c’è una differenza enorme tra cervello(materiale) e coscienza(spirituale). Il vero protagonista della nostra vita non è il nostro corpo , per il quale facciamo tanti sacrifici, e che ci spinge verso i bisogni materiali, ma il nostro spirito che ci conduce verso l’amore di Dio .

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6 commenti

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6 risposte a “In viaggio verso la conoscenza di sé

  1. Marco

    Sarò franco: io sono più affascinato dalla cultura e dall’uomo che da Dio e più a questo mondo in cui sono ora che ad un eventuale prossimo. E’ qui che mi trovo, in fondo. Semmai la mia fonte di meraviglia non sta nel contatto con Dio ma nella visione di tutto ciò che può e ha potuto la ricerca della felicità da parte dell’uomo nel corso della storia: arte, filosofia, musica, saggezza ma anche gli orrori delle passioni e quelli speculari dell’omologazione e della ragione fraintesa al servizio dei tiranni o degli oggetti.

    Non mi considero una persona molto spirituale eppure più di una volta ho colto che nello spazio fra le cose visibili circola un’atmosfera o un alito, una sorta di fluido di congiunzione fra i singoli che spesso si fa sentimento comune. Siamo tutti parte di un unico qualcosa, o almeno siamo tutti in costante interscambio. Persino se questo fosse un qualcosa di puramente immanente sarebbe già abbastanza grandioso da soddisfare la mia sete di significato per anni e forse per tutta la mia esistenza. Ti ringrazio per il coraggio (e magari un pizzico d’incoscienza in quest’epoca di Grandi Fratelli) di condividere un dramma come quello con cui hai convissuto.

    Nei primi tuoi post sulla fede ti trovavo piuttosto chiusa e tuttora penso che la tua visione sia molto radicale e che sarà indigesta a molti. Quando parli di Paradiso e Inferno in termini così tradizionali, io ad esempio mi chiedo se una struttura per stadi successivi, una sorta di grande podio o di scala, sia compatibile con la molteplicità del divino. Posto che non è riuscita ad essere unica nemmeno la prosaica, piccina, legnosa ragione umana, come potrà essere una sola persino la verità? (“Verità”?).

    Da persona curiosa ma svogliata, che tiene in casa un Vangelo ma lo apre una volta ogni secolo comunque rispetto il tuo percorso ma penso che, nel segreto, l’uomo sia il giudice più severo di sé stesso e il mondo cambi a seconda di chi lo osserva, così che ogni persona veda in esso all’opera (solo) le forze che egli vi riconosce. Dio probabilmente accetterà ciascuno di noi meglio di quanto noi stessi ora facciamo, in un’epoca che fabbrica inadeguatezze perché le inadeguatezze vendono.

    Ciao

    • ciao , sono Sara. Quest’articolo lo ha scritto mi a mamma. qui ti descrive il suo percorso spirituale.
      Sembri una persona molto interessante e riflessiva. Ti ringrazio del tempo che dedichi e mi piacciono le tue considerazioni. Ho sentito da qualche parte che saremo noi stessi a giudicarci di fronte a Dio, non sarà Lui. Scegliamo già in questa vita come sarà quella dopo la nostra morte. Io, sono sicuramente radicale, ma lo sono con me stessa, lascio gli altri liberi. Non li voglio giudicare, ma a volte è più facile a dirsi che a farsi. La radicalità delle mie riflessioni nasce dallo sgomento che provo quando vedo il buon senso calpestato perchè come dici tu le inadeguatezza vendono. Ancora un caro saluto e ancora grazie per il tuo interessante punto di vista. Interssante anche il tema della ricerca della felicità, mi piacerà affrontarlo in futuro.Buona serata, Sara

    • Ciao, sono Michele. Leggendo un passo del Vangelo di Matteo ho trovato qualcosa che fa per te:

      “26 Il padrone gli rispose: Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; 27 avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. 28 Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. 29 Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. 30 E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.”

      Estratto di: AA.VV. “La Sacra Bibbia.” 199eBook.com. iBooks.
      Il materiale potrebbe essere protetto da copyright.

  2. Marco

    Se sarò io stesso a giudicarmi, come d’altronde credo anch’io…povero me!
    Ciao, buona notte

  3. Sono credente ma non praticante.
    Ne ho sentite talmente tante sino ad arrivare a diffidare di chi gestisce la chiesa e i preti. Spesso predicano bene ma razzolano male..non tutti ovviamente ma ne basta uno per perdere la fiducia verso questa figura religiosa
    Molto belle le parole di Anna…solo chi nutre immensa fede riesce a convivere con il dolore provocato dalla perdita di una persona cara
    Si continua a vivere nutrendo la speranza di poter ritrovare i propri cari quando si passerà a miglior vita
    Ma esiste miglior vita?..nutro qualche dubbio in merito..esiste davvero il l paradiso o l’inferno?..ancora non ho trovato le tante risposte alle domande che non ho mai smesso di fare e di farmi

    Buona serata

    • Ciao, sono michele. Abbiamo un po’ di promiscuità in casa in questi giorni, quindi non si sa mai chi risponde. Comunque volevo solo farti una domanda: a Gesù tu ci credi? Che sia esistito, a quello che ha fatto, a quello che ha detto , ci credi?

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