Vivi e …. Lascia morire.

Questo non è un articolo. È una reazione, un’esplosione. Ho letto il blog di una nuova arrivata: https://sefosseche.wordpress.com/2013/11/26/unamica-e/

Ho pensato… Ma si dai faccio finta di non aver letto, vivi e lascia vivere… Poi mi son ridetto, ma stai rincoglionendo? Sono sempre più convinto che la malattia dei giorni d’oggi sia il continuo permanere in uno stato di digestione eterna degli stomaci e delle menti. Tante sono le cose che ci siamo creati, tanti sono i bisogni di inserire tutte queste cose in tutti gli spazi vuoti che abbiamo. Ingurgitiamo , leggiamo , scopriamo, … Tutto alla velocità delle luce, senza pensare. Senza riflettere. Questa tiepidezza dell’uomo ci ammazza. Questa indifferenza ci distrugge. Ricordo la scorsa estate la notizia di un morto in spiaggia in Calabria: il cadavere coperto da un telo e qualche turista li vicino che chiacchierava sotto l’ombrellone… Già vivi e …. lascia vivere…. O vivi e lascia morire sta bene uguale.

Leggendo i commenti dell’articolo di cui sopra mi sono cadute le braccia e altre parti del corpo. Ma dove stiamo andando? Cosa vogliamo farci di peggio?

Ho visto qualche tempo fa una replica di Ulisse sulla rivoluzione francese. In questa si evidenziava che un gruppo di soldati che avevano combattuto per la rivoluzione, in un secondo tempo erano stati messi a morte perche’ accusati ingiustamente, come avveniva spesso in quegli anni. Nella prigione in cui erano stati imprigionati era poi stata trovata una scritta : ” libertà, quando smetterai di essere una vana parola?”

Sono contro …. Sono contro la libertà, perché l’uomo non sa che farne. Sono contro questa libertà usata male in un momento di estrema confusione e relativismo. Siamo contenti solo se la catena che ci portiamo al collo ce la scegliamo noi. Se ci scegliamo di comprarci l’iphone8 per poi essere condannati , ad esempio, ad aggiornare il software in continuazione ci va benissimo. Se ci viene imposta, tutti ci ribelliamo. Hai citato tutti i progressi che abbiamo compiuto, delle libertà conquistiate come l’aborto: http://uli.popps.org/2009/10/abtreibung/

Non vi scandalizzate della foto, è un aborto, una delle libertà conquistate. Guarda te bene che si vedono gli occhi e si contano le dita. Nella prima ecografia si sarà visto di sicuro anche il cuore battere. Non si tratta di una fotto dell’Uganda o altro paese sub Africano, ma viene dalla civilissima Germania. È questo che vogliamo? È questa la libertà che abbiamo scelto? E il bambino della foto fatto a pezzi che libertà ha avuto? Che cosa ha scelto? Che differenza fa uccidere un bambini nato di sette mesi e compiere un aborto con un bambino di sei mesi? Nel primo caso il bambino è fuori dalla pancia della mamma, quindi dalla nostra legge è considerato un omicidio. Il secondo caso, il bimbo viene fatto a pezzi nella pancia della mamma e questo cambiamento di contorno, questo essere in una stanza diversa, fa si che per la nostra legge sia perfettamente legale e normale. È questa la libertà che vogliamo? Perchè prima di inneggiare un viva alla tecnologia e al progresso non si vada un ginecologo a chiedere i particolari dell’intervento dell’aborto? Lo sapete che il feto viene fatto a pezzi per essere stratto dalla pancia e che soffre? lo sapete che il feto è già in grado di soffrire dopo poche settimane di gestazione? ma perchè la gente fa delle affermazioni così superficiali, per non dire criminali, senza sapere di cosa parla? A riprova del tutto negli USA stanno rivedendo verso il basso le settimane di gestazione in cui per legge è consentito l’aborto dato che hanno scoperto appunto. Che dopo 5 settimane il feto sente dolore.

Anche a noi per una nostra figlia, avevano consigliato l’aborto. Mia moglie non ha avuto dubbi e ha portato a termine la gravidanza. La diagnosi era sbagliata: https://inviaggioversolaltro.wordpress.com/a-matilde/

Ora quella bimba sta imparando le canzoni da Natale con il piano, ha imparato a nuotare a rana e il prossimo anno inizia le elementari. Che cos’è quindi la libertà? La libertà è la pillola del giorno dopo? Facciamo il bimbo sempre a pezzi ma più piccolini , così mi sento meno in colpa?

Ma dal nord europa, sempre più avanzato, non si fermano nelle meraviglie del progresso. Notizia di oggi che in Belgio è stata approvata una legge per l’eutanasia per i bambini. I minori chiaramente non possono decidere, quindi sarà lo stato o i genitori 1, 2, 3 o a,B e c a deciderne la sorte. Così se il pargolo rompe i maroni, come diciamo noi di Bologna, si stacca la spina. Pensa che bazza! I pezzi del pargolo poi si possono utilizzare per salvare altre persone…. Che stiano pensando magari anche a un mercato degli stessi organi? Questa società senza Dio non smette mai di sorprendermi.

Tempo fa un signore andò su un monte e  ritornò con dieci tavole su cui erano scritte delle leggi. Dio ce le aveva date perché avevamo dimenticato cosa era giusto, quali erano i valori. Avevamo dimenticato che cos’era l’amore. C’era chi ripudiava la moglie, chi prendeva quella del fratello, chi rubava, chi ingannava o diceva bugie, chi si era fatto un arem di giovani donne. Un quadro non tanto lontano ad oggi. Nella Bibbia sta poi scritto che il praticare la sodomia porta ai imputridire la società a distruggerla. Bada, ho detto praticare. Infatti anche Papa Francesco non ha nulla contro i gay, ma contro il peccato di sodomia si. Anche io non ho nulla contro i gay: l’omosessualità è una tendenza. A me piace la cioccolata e ad altri la crema. Sta bene, però la crema, seguendo l’esempio, la Bibbia dice che non la si deve mangiare altrimenti tutta la società soccombe. E come ? La sodomia porta alla lussuria e pornografia più sfrenata con uno sconvolgimento dei valori. Ho anche io amici gay e pure loro mi hanno confermato ad esempio che è impossibile essere fedeli.
E lo stesso dice il fondatore di Young Gay : http://lauracorsaro.wordpress.com/2013/07/31/usa-il-fondatore-di-young-gay-america-diventa-etero/.
I gay sono sempre esistiti, non c’è in questo nessuna conquista. Ciò che è discutibile è sostenere che possano contrarre matrimonio. Matrimonio deriva infatti dal latino “mater”, non aggiungo altro….. Diciamo che possono tutelare i loro problemi economici (eredità..) con un contratto. La gente non fa altro che ripetere acriticamente quello che sente per TV e poi pensa di averlo partorito da sola, visto che tra il nostro cervello e la televisione non c’è soluzione di continuità.

Quindi se come società approviamo i matrimoni gay è come se approvassimo comportamenti pornografici e lussuriosi che poi condurranno la stessa società in rovina. Come? Se i ragazzi di sedici anni hanno dubbi sui loro gusti sessuali ma noi oggi gli diciamo che possono provare tutto senza problemi, che succederà? Che si toglieranno i dubbi? Questa è una grande menzogna, non si torna indietro da certe cose e rimangono a fuco nella coscienza e nell’anima. La prova di quel gay che ha cambiato sesso e poi si è suicidato perché non poteva più tornare indietro…. Storia vera. È questa la libertà che cerchiamo? Cambiare sesso con un pulsante a seconda di quello che vogliamo? Come un vestito?

Ma nel senso della libertà c’è chi è avanti, sempre verso nuove conquiste tecnologiche , in cui si offre anche a pagamento una ragazze virtuale: Fake Girlfriend So You Don’t Have to Appear Alone | TIME.com
http://newsfeed.time.com/2013/11/26/never-be-alone-again-because-now-you-can-buy-an-invisible-girlfriend/

Non si parla di sesso a pagamento o robe del genere , ma di una relazione fatta di vari pacchetti di prezzo che a seconda del pacchetto acquistato da diritto a ricevere sms, telefonate registrate , messaggi su Facebook … E per i più spendaccioni vere e proprie telefonate. Che bello il progresso! È questa finalmente la vera libertà? Così quando la ragazza virtuale rompe, basta non pagarla più? Ma che serve questo servizio? Così davanti agli amici ci si può vantare di aver sms dalla propria ragazza o far vedere che lei ci scrive su Facebook… Figo eh?

In realtà la libertà che cerchiamo è da Dio. Cerchiamo di sfuggire a Lui e alla sua luce. Lui che quando ci ha creati ci ha dato il soffio vitale. Quello stesso soffio che ogni tanto si agita dentro le nostre coscienze e ci fa rinsavire per pochi istanti, ci fa capire di quale povertà umana siamo fatti, ma poi ci giriamo dall’altra parte e diciamo…. Quante conquiste abbiamo fatto….Siamo nella miseria nera dello spirito, mai l’uomo è stato più in basso. La tristezza spirituale emerge negli scritti di chi ha commentato il sito che ha dato il via a questo mio sfogo. Dire che l’aborto è una conquista significa non sapere quello che si dice, significa essere ignoranti. Significa non essere andati a fondo sul tema, aver lasciato che altri (diabolicamente) preconfezionino per noi slogan aberranti. Perchè nessuno invece dà eco alle complicazioni psicologiche, alle conseguenze devastanti che l’aborto porta alle donne? Ed è aberrante che siano donne a sostenere l’aborto. Anche le donne stanno snaturando se stesse in una mal intesa emancipazione che non affascina, nè mai affascinerà, l’universo maschile. Forse è per quello che tanti uomini diventano gay? perchè le donne hanno smesso di essere donne? Hanno smesso di tutelare la vita? rinnegano  la funzione di cui per loro natura sono depositarie? Una legge non rende giusto un atto intrinsecamente sbagliato. la legge che aveva previsto la possibilità di andare in pensione dopo pochi anni di lavoro era intrinsecamente in mala fede. La gente è andata in pensione, ancora giovane, dicendo che era la legge che lo permetteva… Quelle stesse persone rimangono colpevoli di egoismo e menefreghismo nei confronti delle generazioni successive che hanno dovuto mantenerle. Se solo iniziassimo a pensare criticamente con il nostro cervello, se smettessimo di credere supinamente a tutto quello che i media ci propinano…. il mondo andrebbe sicuramente meglio.

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23 commenti

Archiviato in Matilde, Pensieri

23 risposte a “Vivi e …. Lascia morire.

  1. Dunque Michele tu hai scritto un post meraviglioso
    Leggendoti mi sono detta “chissa che lavoro fa Michele” perchè sai scrivere benissimo e talvolta mi meraviglia essere seguita e letta da persone come te..mi sento molto inferiore e non riesco ad immaginare cosa ci trovi di bello in quello che scrivo.
    Cmq
    Io sono per la libertà assoluta e ringrazio le tante leggi che permettono le persone di scegliere in determinare situazioni della loro vita: vedi aborti, divorzi ecc..
    Ho provato tenerezza e ammirazione leggendo che voi , nonostante il consiglio che vi è stato dato, avete cmq deciso di portare a termine la gravidanza e oggi sorridete nel vedere la vostra figlia crescere sana come un pesce..ma non tutti Michele hanno questo coraggio..temono la sofferenza fisica e psicologica che potrebbe assalirli…lo so è brutto ma fa parte della vita
    tempo fa mi trovavo in uno spogliatoio in piscina..c’era una signora in attesa di un bimbo che parlava con un’amica e diceva che si era sottoposta ad esami specifici per avere la conferma che tutto andasse bene..alla domanda “e se ti avessero detto che ha la Sindrome di Down cosa avresti fatto?..lei ha risposto che avrebbe abortito…mi sono venuti i brividi!
    I bambini Down sono sani, intelligenti, sensibili..sono bambini come tutti gli altri….
    Vabbè…starei a scriverti all’infinito ma devo correre in ufficio…hai visto l’ora che ti scrivo??..stamattina sono caduta dal letto
    Ora faccio colazione e non è detto che poi torno a scriverti un’altro pò!!

    Buon risveglio Michele!!

    • Grazie della visita! Non sei inferiore a nessuno e a me piace il punto di vista di tutti. Però se trovo qualcosa che non è giusto sento il motivo di dirlo, di esprimerlo. Parto sempre dal presupposto che la vita ci è stata donata e che dobbiamo farne un buon uso. Buona giornata.

  2. Non concordo praticamente in nulla di quello che hai scritto, ma ora vado di corsa e non posso controbattere punto per punto.

    Tirato per i capelli il confronto con l’aborto (a cui, lo sai sono come te profondamente contraria), processo alle intenzioni il fatto che l’omosessualità comporti l’infedeltà (ci sono coppie omosessuali fedeli e coppie eterosessuali “aperte” e libertine).

    Anch’io sono contro il matrimonio dei gay, perché per me il matrimonio è la promessa di procreazione (come dici tu, non per niente deriva da “mater”), ma il diritto a volersi bene, essere vicini, potersi assistere ed essere tutelati legalmente è dovuto.

    Mi farebbe piacere che tu riscrivessi l’articolo circoscrivendo la questione, senza tirare in ballo l’olocausto silenzioso (l’aborto) che con la questione gay non c’entra niente né problemi sociali di solitudine etc (idem).

    • Cara DM… Anche io sono di corsa, ma non sono stato io a tirare in ballo l’aborto. E’ nei commenti sul post di Alessandra e viene citato come conquista e auspicato che anche il matrimonio gay lo sia a breve. Per me tutto è legato, tutte queste cose hanno la radice comune nell’esserci allontanati da Dio e poi di crearci delle false giustificazioni. Si giustifica il tutto con il desiderio di libertà , ma la domanda : da cosa?

      • Se permetti, la situazione è ben diversa. Come tu hai ben detto, l’omosessualità esiste e basta, non è che dipenda da noi, dall’accettarla o meno (diversamente dall’aborto provocato).

        Poi, mescolare discorsi diversi non aiuta la chiarezza, ne l’argomentazione della propria posizione: tu parli di allontanamento da Dio? Beh, da credente, ti faccio presente che gli omosessuali li ha creati Dio, esattamente come tutti gli altri.

        Per quanto riguarda il matrimono gay, la penso come te, significherebbe stravolgere il significato del matrimonio e allora, perché non chiamarlo in un altro modo?

        Vogliono sancito il loro diritto ad amarsi alla luce del sole, a vivere insieme, ad avere i diritti di legge che spettano al proprio “significant one”? Giusto, li abbiano, ma perché pretendere che questo sia matrimonio, che è universalmente inteso come base della procreazione (e come tu hai ribadito, proviene da “mater”…)? “I frutti che verranno” dal matrimonio sono i figli, non i diritti civili! La Chiesa è pronta a rendere nulli, come mai avvenuti, i matrimoni non solo da cui non sono nati figli, ma contratti senza l’intenzione di averne, persino nel caso in cui poi siano nati!

        E allora, i gay, se vogliono il riconoscimento dei loro sentimenti, della loro unione, dei loro diritti e doveri reciproci, perché non accettare che tale riconoscimento sia altro dal matrimonio? Perché questa pretesa che sia uguale ciò che uguale non è? Non c’è peggiore ingiustizia che trattare de uguale il diverso (conosci la favola di Fedro della volpe e la cicogna?): non si tratta di superiorità o inferiorità, ma di diversità, che non è una parolaccia, non è una malattia, ma non è neanche una cosa che non esiste!

      • Forse mi sono espresso male. Io non ho nulla contro i gay, essere gay vuol dire , per me, avere gusti diversi. Davanti a Dio sono come me è sicuramente meglio di me. Però nella Bibbia (anche quella tua) sta scritto che non bisogna peccare di sodomia. Quello è il punto. Se la nostra società accetta i matrimoni gay non dice solo : ” essere gay è un altro gusti”. In quel caso dice : ” essere gay è un altro gusto, è giusto che facciano quello che devono fare alla luce del sole e poi per chi ne chiede i diritti magari gli diamo anche un figlio.”

        Questa necrosi che sta nella nostra società non viene dall’essere gay o dai matrimoni gay, non viene dall’aborto , non viene dall’eutanasia. Il senso dell’articolo è che tutto questo viene dal nascondersi a Dio, come il cavaliere del video che ho allegato.

        Occhio poi a non confondere Dio con chiesa e con religione. Le tre sono cose distinte.

        E te lo ripeto: lo sfogo è nato perché qualcuno commentando Alessandra ha affermato che tutti questi sono conquiste civili già da tempo nei paesi civilizzati: aborto, divorzio, matrimoni gay, eutanasia , … Eccc . È quello che vogliamo?

      • “Davanti a Dio sono come me è sicuramente meglio di me”? E perché mai dovrebbero essere migliori? Perché per far vedere che non discriminiamo dobbiamo dimostrare un apprezzamento speciale? Uguali non va bene?

      • No. Perché vorrei sempre sentirmi ultimo fra gli ultimi.

      • Mah, il mondo è bello perché è vario, io questa velleità davvero non ce l’ho! :mrgreen:

      • Ma quando mi ribatti punto per punto? Dai che sono curioso.

      • Credo mai. Sto finendo di leggere il tuo libro, mi mancano una trentina di pagine. Non ho parole, ti dirò tutto poi.

      • Sei una grande. Dammi soddisfazione: leggi il 19 maggio e dimmi cosa ne pensi. Io è un anno che non lo leggo… E passerà ancora del tempo.

      • Credo che lo rileggerò quando mi avrete mandato la versione definitiva. Il libro è perfetto (e come potrebbe non esserlo? Cronaca di una storia vera, scaturita dal cuore nel momento in cui la stavate vivendo), solo qualche errore di digitazione (e io sono perfezionista, nella vita ho fatto anche la correttrice di bozze 😉 ).

      • Ah.., devi poi dirmi dove sistemare quella cosa che mi hai mandato

      • Ok, poi ne parliamo, sto pensando una cosa…

        Ti chiederei un recapito telefonico, ma con la Germania cara mi costerebbe, magari quando capiti in Italia.

      • Ti chiamo io se vuoi, per noi chiamare in Italia non costa. Altrimenti abbiamo Skype.

  3. Un bel po di carne al fuoco….su cui riflettere, tutti.

  4. Marco

    Sinceramente ho sempre visto l’omosessualità come qualcosa di innato, non come una preferenza o una tendenza. La seconda è una forma di scelta o di abitudine, con la prima fai comunque i conti perché è parte di te. Impedire ai gay di essere gay non è come vietare a uno di indossare una pelliccia o di guidare a destra, costituisce una forma di censura di ciò che la persona vorrebbe esprimere e finisce per renderlo un individuo meno realizzato e felice.

    • Ciao Marco. Grazie della visita. Domanda : ma se a me piace guidare per strada a destra, posso farlo? Potrei ma incorrerei, almeno nel continente europeo, in grossi pericoli. È chiaro che se una persona ha la tendenza , il gusto di essere omosessuale io non sono qui a vietarlo, ma devo, DEVO, ricordargli che corre in grosso pericolo. Per lui, per la sua anima, perché comunque qui sulla terra non sarà mai contento. Se invece lui accettasse la sua croce, portarla per tutta la vita, ascoltando quello che gli dice il Padre…. Sarebbe in un secondo momento veramente felice anche qui e si salverebbe l’anima. In fondo cos’è amare? Cosa significa amare il Padre, se non sacrificare la vita per Lui in attesa della vera vita? Il senso dell’articolo è anche questo appunto : ci si affanna oggi per la libertà , per la felicità del momento , senza pensare , senza riflettere esattamente cosa si fa. Ci si gioca tutto per un alito di vita che Lui ci ha donato, che ci ha donato affinché l’utilizzassimo nel miglior modo possibile…. Al servizio degli altri.

      • Marco

        Ma io avevo detto “*non* è come guidare a destra”. Non è una scelta, è la sua natura e se decidesse di essere altro dubito che sarebbe felice, neanche a lungo termine. Non stiamo parlando di uno che vuole camminare colle mani o essere un delfino o di uno che decide di esser delinquente o disonesto perché ha soppesato le alternative. E’ un omosessuale che semplicemente si trova ad esserlo perché lo è già e non vedo perché dovrebbe diventare il suo tormento.

      • Ne sei sicuro? Guardati il link del fondatore di Gay Today. Se lo era già , come ha fatto poi a diventare etero? Avere tendenze gay potrebbe essere di natura ma praticare , quella è una scelta… Come guidare a destra.

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