In viaggio verso la Germania

Sono Anna, mamma di Sara, la suocera preferita di Michele e la nonna felice di tanti nipoti, che mi accolgono ,anche se avessi la valigia vuota, il che non succede mai, dicendo: ” nonna non portarci cose, ne abbiamo anche troppe, abbiamo solo bisogno della tua presenza”. Vi assicuro, questo è il regalo più bello che Dio mi abbia fatto.Mai avrei immaginato un tempo di viaggiare alla mia età, da sola come sto facendo, da quando mia figlia si è trasferita in Germania. Ho dovuto superare paure e resistenze e affidarmi esclusivamente alla volontà di Dio. Una volta imparata la strada ti rendi conto che nulla è impossibile, a volte restiamo fermi perché  incapaci di crescere perché ancorati a delle resistenze e paure. Parto da Rovigo e mi faccio accompagnare alla stazione da un’amica, poi prendo il treno per Padova, quindi il pullman per l’aereoporto di Treviso, aspetto il mio volo per Francoforte Hann. Lì aspetto un altro mezzo per Koblenz dove trovo mia figlia che mi accoglie a braccia aperte e mi porta a casa sua , il tutto dura 10 ore circa, quasi come andare in macchina. Un viaggio è sempre un viaggio , fatto di imprevisti, di attese , di riflessioni e di incontri. All’aereoporto è tutto un via vai di persone, difficilmente senti parlare italiano, ormai facciamo parte di un mondo globale, chi avrebbe mai immaginato questo grande cambiamento in così poco tempo, se non conosci le lingue ti senti handicappato, quando trovi qualcuno che ti capisce cominci a sorridere. L’incontro con Angela in aereo è stato emblematico: anche lei viaggiava da sola, andava a trovare la figlia sposata in Germania dove viveva da un anno con le sue due bambine e il marito, pure italiano che invece vi risiedeva da dieci anni. Con Lei si parla della storia triste dei nostri figli costretti ad emigrare per essere e sentirsi valorizzati . Le menti migliori, gli audaci sono scappati per colpa di una politica miope che ha ridotto l’Italia alla rovina. E noi genitori che avevamo investito tutte le nostre risorse affettive ed economiche costretti ad essere pendolari per avere un abbraccio, un po’  d’affetto che prima avevamo alla portata di mano. Però prendiamo la cosa anche con ironia,il lato positivo dice Angela, i nostri figli ci fanno viaggiare, prima la mia era in Israele, dove si era sposata una prima volta con un ebreo ortodosso e poi per incompatibilità di vario genere separati dopo aver generato una bella bambina, affidata al padre come si usa in quella cultura. Il dolore dei nonni di vedere la nipote una volta ogni tanto, il viaggio è costoso, non è come la ryanair, e poi l’arrivo a Francoforte , la difficoltà della lingua alla mia età, non sono riuscita neppure a capire che l’autobus partiva alle 0.30 il mercoledì. Per fortuna che mi sono avvicinata a un giovane e ho detto “Koblenz?” e lui in dialetto veneto (non l’è massa tardi, non l’è za passà) mi ha spiegato che l’autobus non era in ritardo , ma che al mercoledì non parte alle 00. Si chiama Davide e vive in Germania da molto tempo, anche lui venuto in cerca di lavoro, fa il parrucchiere. Facciamo il viaggio insieme e mi spiega la realtà lavorativa della Germania, come sia possibile  studiare alle spese dello stato e contemporaneamente lavorare e imparare la lingua. Mi ha manifestato il grande disagio di sentire come il nostro paese, la nostra Italia di cui dovremmo essere orgogliosi per mille motivi, in primis per la cultura e bellezza naturale, non sia riuscita ad essere apprezzata per la politica. Siamo oggetto di derisione da parte di un popolo ordinato e preciso, che sa rispettare le regole e non fa come l’Italia che pur avendo sovvenzioni non sa neppure utilizzarle per fare progetti e lascia i soldi nel cassetto per incapacità dei politici che ci reggono. Sono temi così noti che non voglio approfondirli, ma tanti pensano che il male stia solo in chi ci guida, invece no! i politici sono la manifestazione in alto di un male che sta alle radice, sono i nostri rappresentanti come noi, peggio solo per il fatto che pur essendo corrotti si arrogano il diritto di guidarci. Come può un cieco guidare un altro cieco. Faccio un esempio, si dice che Berlusconi è un evasore, sì è vero, lui lo è in grande stile, noi lo facciamo tutti i giorni nel nostro piccolo. Quando voglio pagare le fatture con l’iva, i creditori mi guardano come vedessero un marziano, ma io vado dicendo a tutti, il bene deve partire dal basso, da ognuno di noi a macchia d’0lio, non dobbiamo aspettarlo da chi ci guida. Ormai siamo in una ragnatela di legami fraudolenti, da cui è impossibile togliersi, e quando sento qualche nuova voce portatrice di qualche novità, che viene ostacolata dal sistema corrotto che non vuole lasciare la presa, mi spavento. Dove ci stanno portando e quanto tempo ci vuole per fare le riforme che sono indispensabile se vogliamo ancora uscirne vivi. Siamo in un bozzolo di paura, le menti sono scappate , annullate da questi uomini corrotti che mantengono i loro privilegi. Anche 60.000 euro di pensione al mese, li chiamano diritti acquisiti , una generazione la mia che per vivere di diritti acquisiti ha mangiato e  continua a mangiare l’avvenire dei nostri figli, portando alla miseria e alla distruzione e al suicidio intere nazioni. Vediamo i nostri nipoti sparsi per il mondo e con quale avvenire ? se continuiamo a occuparci di poltrone senza avere una visione di salvezza ambientale, disposti a vivere con meno e a dimensione d’uomo, disposti a rinunciare a tanto superfluo, se non ritorniamo a diffondere valori e rispetto della tradizione, e se non useremo come metodo di rapporto con gli altri l’amore, non avranno un futuro.

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15 commenti

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15 risposte a “In viaggio verso la Germania

  1. lo so ci stanno facendo scappare. I miei hanno fatto sacrifici immani per me, ma questa società li ignora e non ci da un futuro, costringendoci a guardare altrove. Io resisto, perchè spero di poter realizzare i miei sogni dove sono nata, con le persone che amo vicino.

    • Ciao grazie della visita. Fai bene a tenere duro li. Noi volevamo provare a vivere in un l’ateo paese, non siamo proprio scappati, mia suocera esagera un po’. Diciamo però che ora sarebbe per noi molto difficile rientrare , dato che qui sostengono molto le famiglie numerose come la nostra. In Italia il tutto è lasciato al volontariato e alla famiglia. È una cosa bellissima ma con i tempi che corrono tutti nella famiglia devono portare a casa qualcosa è il risultato è che poi non si seguono i figli come si vorrebbe.

  2. Conosco molte persone che sono state costrette a partire in cerca di lavoro e opportunità all’estero…
    Ti confesso che se mio figlio partisse una parte di me morirebbe..
    Mi chiedo perchè siamo arrivati a questi livelli..chi ci governa non ha mai pensato all’avvenire delle nuove generazioni ma a come rubare meglio i soldi sino a ridurre in povertà molte famiglie…chi oggi ha un sogno se lo tiene stretto ma le speranze di vederlo realizzato sono davvero poche…
    Ciao Michele!

    • Ciao , grazie della visita. Noi siamo qui in Germania perché volevamo provare questa esperienza : vivere e imparare una cultura nuova. Poi ora come ora però tornare indietro è sempre più difficile , sopratutto perché abbiamo qui quattro figli. In Italia avere e uno o dodici si riceve un supporto circa uguale, invece qui riusciamo a cavarcela da soli. Abituarsi alle comodità é facile ma il nostro paese ci manca. Se sarà il caso, se ci sarà l’occasione torneremo…. Sarebbe davvero bello innestare in Italia un pezzettino dei metodi tedeschi e non ci vorrebbe neanche tanto!

  3. Ho un altro amico che mi commenta che abita in Germania da tanto tempo…dice che L’italia gli manca un pò..ma mica ha voglia di tornare
    Come dargli torto??
    Ciao Michele

  4. Marco

    Applausi. Hai detto tutto e non ti sei nemmeno risparmiata quel giusto poco d’autocritica. Bis spät

  5. Marco

    Volevo dire: Bis bald (il tedesco!…)

  6. Sembra un bel racconto, purtroppo per tanti versi non lo è.
    In gamba la signora Anna che, pur di rivedere i suoi nipoti, figlia e genero, con coraggio e amore ha sfidato la fatica, la lingua e un po’ di paura
    Comunque, cara Anna, se stiamo precipitando sempre più in questa ex bella Italia, la colpa è anche nostra che, come nostra abitudine, aspettiamo sempre che qualcuno venga a salvarci. Le parole volano, i fatti restano ( la frase non è mia ma è tanto veritiera)
    Grazie mille e un caro saluto a lei e famiglia
    Mistral

    • In che senso non lo è? Giusto per curiosità. Michele.

      • Ciao, sono Anna, mi piace ciò che hai scritto, lo condivido, pensa che dicevo sempre a mio marito non dobbiamo lasciare ai disonesti arrivisti la guida della politica che dovrebbe essere l’arte del ben governare ma farcene carico, allora lo spingevo perché era una persona onesta ad occuparsene, è entrato in un consiglio comunale, purtroppo se ne è stancato perché schifato dal sistema, ma io continuo a dire a tutti i giovani onesti, non diventate portaborse senza idee, ma siate protagonisti, prendete coraggio , lo Spirito di Dio è dentro di noi, con amore, volontà, preghiera e onestà riuscirete a far rinascere la speranza anche per l’Italia. Coraggio!

      • Ciao, Michele, volevo semplicemente soffermarmi sulla situazione di tanti italiani come voi che per lavorare e dare un futuro dignitoso ai propri figli sono stati costretti da questa politica delinquente ad emigrare verso l’ estero ( questo è il senso di non lo è)
        Anche se la bellezza vera del racconto consiste nell’ amore della nonna. madre e suocera che affronta un viaggio per nulla facile
        Un sorriso di buona settimana
        Mistral

      • Già! Fortuna che noi in Italia abbiamo ancora le nonne e la famiglia.
        Buona settimana anche a te.

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