In carne e in Spirito.

Nelle scorse settimane ho conosciuto per caso o per fortuna un blogger medico. Sono capitato nel suo sito non so come, attirato forse dalla parola ateo. Questa infatti mi crea brufoli e bolle su tutto il corpo e mi porta ad agitarmi , a tirare fuori una sottospecie di anima missionaria che vorrebbe munirsi di martello per infilare la fede nella testa dei malcapitati…. Si tutto figurato, almeno penso. Come detto sopra questo malcapitato è medico e oggi ho pensato. Oggi ero in piscina , come tutti sabati, per il corso dei tre bimbi più grandi e mentre loro fanno vasche io ho qualche minuto di calma nell’acqua calda con le bolle…. E li che penso spesso. Ho pensato che abbiamo diversi conoscenti che sono medici o affini e sono un po’ tutti sull’ateo. Ma qual’e il motivo? Fanno un lavoro che ritengo fantastico, dato che aiutano gli altri e che ne alleviano le sofferenze. Come possono concentrarsi solo sulla carne e trascurare lo spirito? Cos’è importante salvare? Da li ritorno sempre a quelli che sono gli obiettivi della vita.
Ho lavorato per dieci anni in una multinazionale americana e ciclicamente enunciavano la visione ventennale! Che c’entra? Beh noi ci ridevamo sopra quando presentavano questo piano a lunga scadenza ma guardato ora m dopo dieci anni, si capisce il motivo. In pratica questa visione diventa poi il principio guida di tutte le azioni seguenti.
Ora la visione mia , e penso del cristiano medio, sia quella di tendere a Dio, di fare di tutto per incontrarlo. Questo tendere ordina e da una conseguenza a tutte le decisioni. Spero quindi che i medici o scienziati alle prese con i loro studi non dimentichino la visione, il tendere verso Lui. Ciò facendo, se anche dovessero a volte sentirsi come in una macelleria a curare corpi, con le unghie imbrattate di sangue, questo che penetra anche tra le pieghe della pelle, allora li … Spero si fermino un attimo, come faccio io nella pisci netta calda delle bolle e spero si guardino indietro, poi un sospiro profondo, un’acciugata alla forte bagnata e quindi pensino , riflettano che davanti non hanno solo un pezzo di carne, ma anche uno spirito. Sono lì per aggiustare, cucire, preservare la carne ma è lo spirito che si deve salvare e che quindi se il Padre decidesse poi di riprendere a sè quel l’anima, non devono arrabbiarsi con Lui o , come a volte si sente, con il destino crudele. L’importante è che l’anima si salvi, quella è per sempre, la carne fa la muffa e passa. Un prete missionario tornato Dall Africa, ci ha raccontato che là prima si prega tutti insieme per la guarigione Dell anima e poi si chiama il medico per curare anche la malattia. Se non si cura l anima, la medicina non basta e non serve. La guarigione è solo apparente. Le carezze che le infermiere davano a Virginia la hanno curata più di qualsiasi altra medicina o chemioterapia. I lunghi sorrisi e il buongiorno prolungato che il dottore di Virgi regalava a noi tutti in quella stanza di ospedale, senza fretta, a volte sedendosi sul letto, ristoravano tutti noi.

Sara:
un dottore venne a visitare Virgi, una notte. Era un medico del reparto terapia intensiva. Al termine della visita, quel dottore fece un inchino davanti al letto dove Io e la piccola stavamo. È l’inchino fatto ad un’anima, grande, chiusa nel corpo piccolo di Virgi. Era un dottore speciale, abituato a vivere a contatto con problemi grossi e persone moribonde, e forse per questo capace di andare al di là della semplice materia ammalata e di vedere dentro ciascuna persona: l’anima immortale ospitata. L’inchino era tutto questo. Il saluto e il rispetto verso un’anima che sarebbe tornata al Padre presto. Un’anima speciale, perché questi bambini che rimangono fra noi per poco tempo sono tutte anime speciali inviate sulla terra con missioni importanti.
I dottori non dovrebbero dimenticare l’abc del loro lavoro: di fronte a loro non ci sono solo dei corpi ammalati.

Non ce l’ho con i dottori, anzi! Come dicevo all’inizio loro fanno un lavoro stupendo, penso solo che a volte essendo fin troppo intrisi di carne e sangue, poi questa carne e sangue invada la loro stessa anima. Ma non sono le solo categorie a rischio. Siamo un po’ tutti a rischio. La modernità , questa malattia che invade il mondo, è un grande veicolo portatore di carne. Discorsi triti e ritriti ma tornando sempre su quel grande pensatore che è Natalino Balasso, in cui si pone una grande domanda: perché tutti vogliono un culo sodo e non un bel cervello?

Al minuto 6:40 più o meno:

Perché in certi ospedali non ci sono più Crocifissi? Perché vogliamo nascondere chi ci ha liberato dal peccato, chi ci ha dato la possibilità di liberarci dal mondo? Il mondo , così terroso. Sto leggendo un libro, impresa non da poco per me. E lo scrittore mi ha fatto notare una cosa che negli anni mi era sempre sfuggita: parla di Gesù quando viene tentato dal diavolo e quest’ultimo gli offre tutti i regni del mondo, che sono suoi. Ma Gesù non dice che so: sicuro che siano tuoi? Oppure : ma perché dici fanfaluche, come fanno ad essere tuoi. No. Lui tace. Quindi è proprio così, il mondo è suo, del diavolo, con tutti i regni che ci sono dentro e noi con lui. Noi incrostati di fango, sangue e carne fin dalla nascita con la possibilità però di scegliere. Di scegliere di alzare la testa al cielo e di non cercare più la verità fra le ghiande ma di cercarla fra le stelle. La possibilità di sognare , di anelare la vita eterna.
Alziamo ci è camminiamo quindi!

La finisco qui perché la carta mi sta per finire…

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2 commenti

Archiviato in Pensieri

2 risposte a “In carne e in Spirito.

  1. Io penso che i medici e ,più in generale, gli scienziati siano la categoria più a rischio.. per il semplice fatto che, a volte, il salvare la vita.. o addirittura quasi crearla (vedasi la clonazione) facciano sentire un po’ come Dio in terra.. pensare che la scienza sia il punto di partenza e non un mezzo utilizzato dal Signore.. questo porta al loro ateismo.
    Tuttavia la speranza è l’ultima a morire.. Einstein era ebraico e frequentò una scuola cattolica.
    Laura

    • Già… Non mi ricordo chi diceva ” un po’ di scienza porta all’ateismo, molta scienza porta a Dio”

      Purtroppo ai giorni d’oggi di scienza se ne usa poca perché si deve raggiungere sempre un risultato immediato, non c’è molto tempo per riflettere.

      Grazie del commento, benvenuta.

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