L’armatura.

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La indossiamo quasi tutti. Di metallo luccicante o fatta di scaglie di pietra. Altri più eleganti di cuoio o di maglie di metallo. Alla mattina appena svegli è lì appoggiata che ci aspetta. Lenti quindi andiamo verso di lei, la rovesciamo. Guadiamo se è ancora intatta, se ha scheggiature. Nulla deve passare, nulla deve poterci toccare. Poi lenta,ente iniziamo dai calzari, e fin su e infine le manopole e l’elmo, pronti per uscire per una nuova battaglia. Gli altri non possono toccarci, gli altri non possono capire quello che abbiamo dentro. Dobbiamo tenere alla larga tutti. Tutti devono vederli compatti senza debolezze. Cosa succederebbe se un giorno uscissimo senza? Se ci dimenticassimo che so, un calzare? O metterci l’elmo? Gli altri capirebbero… Già forse se ne accorgerebbero e sarebbe una tragedia. Cosa succederebbe se gli altri capissero che siamo …. Umani? Che abbiamo sentimenti? Sarebbe la fine, saremmo attaccabili. Potremmo mostrare tutti i nostri punti deboli , sporgere al sole la nostra pelle tenera, ci potrebbero ferire ma anche…. Anche noi forse potremmo entrare nel loro intimo, nell’intimo di chi ci attacca come il caduto passato per le armi che sporca di sangue la spada dell’assalitore. Quel sangue rimarrebbe. Anche pulendo lo bene entrerebbe nei pori dell’acciaio, negli interstizi degli atomi e si anniderebbe lì creando un punto debole per quello che ci ha assalito e si è dichiarato vincitore. Ma lo sarebbe allora solo per un momento, per un battito di ali appunto perché il sangue sparso contagerebbe quindi anche lui. E se mettersi quella pesantissima armatura quindi non servisse? Proteggerci da tutti, mascherare dietro la pietra i nostri sentimenti, atteggiarsi da duri anche quando non lo si vuole…. Se fosse tutto inutile? Come sarebbe senza elmo? Ci si potrebbe guardare anche negli occhi e magari…. Sorridersi.

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3 commenti

Archiviato in Pensieri

3 risposte a “L’armatura.

  1. Marco

    Ogni tanto semplicemente si è stanchi di esporsi. Io non credo di indossare un’armatura troppo pesante ma sono stanco che tutti i santi giorni mi si indichino i buchi…

  2. Pingback: Paura di vivere. | In viaggio verso l'alt(r)o

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