Le prime due settimane.

Dal nostro ritorno in krukkonia sono già passate e siamo sopravvissuti. I bimbi sono tornati ai ritmi normale alle attività di tutti i giorni. Ritmi normali? In Italia eravamo abituati a mettere a letto i bimbi alle 9:30 – 10:00 qui invece tutti a letto alle 8:30! Motivo? Non lo abbiamo mai capito effettivamente ma anche andando così presto i nostri bimbi non riescono ad alzarsi per le 7. Forse sarà la lingua nuova da assimilare, forse lo sport e movimento continuo che fanno qui a scuola. Oppure perché poi hanno musica da fare e anche imparare l’italiano. Sta di fatto che se non vanno a letto alle 8:30 alla mattina davvero devo tirar loro secchiate d’acqua. Vogliamo infatti coltivare la nostra lingua perché è sempre un’ottima risorsa. Come il problema di neo emigrati abbiamo notato che ci sono vocaboli e concetti che vengono insegnati da piccoli e che se non si imparano nel momento giusto poi si perderanno. Un esempio? Qualche tempo fa abbiamo ripassato gli ambienti naturali: il lago, il mare, la montagna e il fiume. Per quest’ultimo ci sono quindi : la foce, la sponda, il letto, ecc… Ve la ricordate la foce ad estuario o a delta? Mi ricordo che ai miei tempi c’era una descrizione sul sussidiario e poi la maestra ci fece fare i disegni dei due tipi di foce con un paio di frasi di descrizione sotto dettatura. Tutte cose che devono essere insegnate alle elementari oppure potrebbero essere perse per sempre.
Quindi a casa i bambini devono imparare con Sara entrambe le lingue oltre a matematica visto che sembra che in Germania sembra che siano i genitori che a casa fanno da insegnanti. Qui gli insegnanti sono ben pagati ma non insegnano molto. Infatti da qualche anno hanno introdotto nella nostra città un metodo in stile “americano” per sviluppare maggiormente la creatività: al bambino viene dato un problema , anche complesso, senza una spiegazione e a volte dove anche la domanda non è posta. Possibile? Esempio di uno di questi problemi (qui tradotto) : ci sono una giraffa mamma e il suo bimbo che insieme pesano 1500 kg, il bambino pesa 300kg in più della mamma. Questo è un problema da terza elementare, la domanda non c’è, il testo è finito li…. Io avrei risposto: e quindi fuori c’è il sole…. L’esempio risale a fine dell’anno scolastico scorso per Sofia, che frequentava appunto la terza classe. Sempre nella nostra mentalità di emigranti ci sentivamo in difetto, pensavamo che nostra figlia avesse difficoltà a capire le spiegazioni della maestra. Poi fortuitamente ho espresso queste difficoltà ad un’altra mamma , se ne sono aggiunte altre descrivendo tutte più o meno le stesse difficoltà e da li c’è stata una specie di sollevazione popolare contro l’insegnate! Sembra infatti che i bambini debbano capire da soli, impiegando magari un sacco di tempo ma senza grosse spiegazioni. Risultato: i genitori sono sempre al fianco dei ragazzi che da soli altrimenti non andrebbero molto lontani.

Il metodo che il bimbo deve cercare la soluzione da solo può essere stimolante ma deve comunque esserci un seguito un momento in cui l’insegnante mostra la soluzione in modo poi che il metodo di ragionare entri nelle teste degli alunni e questo porta via parecchio tempo quindi le cose che si possono affrontare durante l’anno sono limitate dato che per ogni argomento il tempo necessario è molto di più.

I metodi tedeschi sono meglio di quello italiani? Sono le famigerate elementari italiane meglio? Siamo noi italiani lontani dall’Europa? Non sono domande facili e cercheremo di affrontare in altri articoli. Di sicuro in Germania viene data molta importanza alla matematica e per ora , fino quindi alla terza classe, come tedesco si punta molto sui dettati e poco a scrivere pensieri che utilizzino la fantasia del bambino ma forse ora abbiamo ancora una visione parziale.

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2 commenti

Archiviato in Germania, Scuola

2 risposte a “Le prime due settimane.

  1. E’ un metodo scolastico che grava parecchio sulla famiglia. E chi non ha il supporto di un genitore, a chi chiede un consiglio, un aiuto? Si va poi a scuola senza aver fatto i compiti?
    Sono un po’ perplessa a dire il vero!
    un caro saluto 😉

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