Primo giorno di scuola!

Oggi nella nostra regione inizia la scuola. Ieri quindi a controllare gli zaini, che ci fosse tutto. Già perché se manca una gomma o un temperìno le maestre subito fanno una nota da far firmare a casa… D’altronde sono tedeschi! Questo ci è capitato diverse volte con nostro figlio in prima l’anno scorso, con Sofia che è la più grande, non è mai capitato. Vuoi perché è più ordinata, vuoi perché i ragazzi più grandi vengono controllati meno dei piccoli. Si ho usato il verbo giusto : controllati! Tancredi subiva un controllo settimanale del suo materiale l’anno scorso. Succedeva che se il temperìno non era al suo posto , la maestra gli chiedeva dov’era, lui faceva spallucce e lei scriveva la nota… E il caro temperìno invece che nell’astuccio era nella tasca inferiore dello zaino a chiamare inutilmente il suo padrone. Ci è successo anche che l’astuccio era troppo grande: troppe matite, scomodo da tirare fuori… Alla seconda nota e dopo il ricevimento dei genitori , dove la Frau ci spiegava quale catastrofe era, abbiamo ceduto e comprato un altro astuccio più piccolo. Insegnare l’ordine a mio figlio, soprannominato il cinghiale , è un’azione meritoria e improba e capiamo il motivo anche se i risultati sono sempre stati modesti: tutte le volte che a casa volevo che lui scrivesse sotto dettatura …. Non trovava mai una dannata semplice matita in quel suo ambaradan di cartella, possibile! Ah… Per la cronaca lo chiamiamo il cinghiale perche qui in Germania i bambini sono obbligati a stare in pausa in giardino. Questo lo di fa con qualsiasi condizione climatica: le maestre mettono i bimbi in giardino e chiudono a chiave la porta. Ebbene in codesto giardino c’è un enorme zona di sabbia dove i pargoli possono sfogare la loro fantasia… Inutile dire che un paio di chili di sabbia rimangono nelle scarpe di nostro figlio e il risultato è che la porta di entrata a sera sembra un campo di patate.
Stamane Sara ha cercato di vestirlo bene ma lui ha scelto qualcosa di comodo e ordinario dicendo:”mamma, lascia stare, io so che mi sporco a scuola”. E aveva ragione: Sara mi ha raccontato che quando è andata a prenderlo, lui è uscito non solo sporco di terra ma scalzo, con le scarpe in mano, lui e il suo migliore amico, perché avevano giocato nelle pozzanghere e nel fango…..

Poi ogni classe ha i suoi quaderni speciali: a due righe per la quarta a tre righe invece per la seconda… Essendo tornati dall’Italia sabato notte oggi pomeriggio abbiamo fatto i giri di riparazione appunto per integrare quello che ci eravamo scordato.

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7 commenti

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7 risposte a “Primo giorno di scuola!

  1. blogdibarbara

    Anche da noi la pausa si fa fuori, tranne quando piove, ma per il resto non ci sono eccezioni: venti gradi sotto zero non sono motivo per fare eccezione, bufere di vento non sono motivo per fare eccezione. Poi un anno è successo che la giornata sportiva è capitata un giorno in cui diluviava, e si è fatta lo stesso, e anche durante le lunghe attese di ognuno fra una gara e l’altra non era neppure consentito ripararsi negli spogliatoi. Io avevo il compito di scrivere le distanze del lancio del peso, e qualcuno mi ha messo un ombrello sopra il foglio, ma solo quello, la mia testa no!

  2. Pingback: Paese che vai , scuola che trovi. | In viaggio verso l'alt(r)o

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