A cosa serve Medugorje (Autore : Sara).

Ora vi descrivo le mie sensazioni, così, oltre alla versione di mio marito Michele, avete anche la mia.
Appena arrivati, la sera stessa siamo andati a fare un piccolo giro di perlustrazione dietro la grande chiesa di Medjugorie. Siamo arrivati al momento del l’adorazione. Buio, silenzio, tanta gente in ginocchio. Esposta l’Eucarestia. Ero stanca per un lungo viaggio, per il caldo. Avevo sonno e sete. mi sentivo cattiva come un bimbo capriccioso e scontento.Ero infastidita da qualcosa che occupava i miei pensieri. Ho provato un gran malessere, un sentimento molto diverso da quello provato l’estate scorsa sempre qui a Medjugorie. Li al buio, li in mezzo a quella folla silenziosa in preghiera, mi guardavo dentro. Non era Dio a giudicarmi, ma io stessa e il giudizio era severissimo. Ho sentito dire spesso che quando saremo davanti al Padre Eterno saremo noi stessi ad autocondannarci per i peccati fatti e a scegliere per noi paradiso o inferno, non Dio che è misericordioso. In quella sera, li da sola con me stessa, mi sono guardata dentro e non mi sono piaciuta. Perché? Perché mi sono resa conto che erano bastati pochi giorni passati al mare e poi in montagna per tornare in dietro nel mio percorso spirituale. Le mille distrazioni, le futilità, le mille sirene (svaghi, divertimenti, la casa in montagna da finire di arredare con mille stupidaggini estetiche) mi avevano allontanato il cuore dalla meta verso la quale sono diretta. Non so esattamente quanto e durato quel momento. guardavo la gente inginocchiata al buio, raccolta in preghiera e adorazione. Una folla adorante. una meraviglia. a quella vista non ho più
sentito nè sete nè sonno. Di quello aveva bisogno la mia anima. Dopo quel primo giudizio, duro, come dura sono io sempre nei miei confronti, c’è stata la riconciliazione con Dio e con me stessa. E ho pianto, in silenzio, di nascosto. Un pianto che chiedeva perdono per tutti i momenti sottratti al mio Signore. Per le energie mal utilizzate, per le preghiere dette quando ormai ero troppo stanca e distratta. In quell’Ostia esposta ho visto Virginia, il suo sorriso, la sua serenità, la sua essenza spirituale e ho ritrovato la strada. A questo serve Medjugorie, a ritrovare la strada che ogni giorno fatichiamo a trovare per poter raggiungere il paradiso, qui in terra e poi in cielo.

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1 Commento

Archiviato in Vacanze

Una risposta a “A cosa serve Medugorje (Autore : Sara).

  1. Ho apprezzato molto le Tue parole Sara e mi viene in mente chi ha detto: “da Medjugorie vieni via sempre con qualcosa, si torna indietro con qualcosa che prima non avevi”.
    Ti abbraccio forte 🙂

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