Zaro parte 1

Oggi 26 luglio niente mare qui a Ischia, abbiamo riservato il giorno per un pellegrinaggio alla Madonna di Zaro. Avevamo sentito che ci si doveva recare in loco presto, che si iniziava a dire il Rosario dalla 9…. Beh invece era alle 15:30… Meglio presto che troppo tardi! Trovato il bosco, molto bello, abbiamo chiesto se c’era una spiaggia vicina e i bimbi si sono divertiti nella spiagetta di San Montano, non tanto distante appunto dal luogo dove le veggenti vedono ogni mese la Madonna. Le vicinanze di questo bosco sono davvero belle, c’è ad esempio la casa ,diventata un museo, di Luchino Visconti. Dopo la spiaggia ci siamo accampati per un panino nel bellissimi bosco e per un caffè ho appunto scoperto questa villa non indicata da nessuna parte.

Poi ci siamo riuniti vicino al punto dell’apparizione insieme ad altre persone. Abbiamo detto un primo Rosario. Io controllavo i bimbi che carichi di salame e sgombro scorrazzavano per il bosco…. Mancavano ancora tre ore all’inizio dell’incontro con le veggenti! Piano a piano si è creata quell’alchimia tipica di questi posti. Sara ha raccontato la nostra storia, io quello che ho provato a Medjugorie e altre persone poi hanno continuato raccontando di croci bianche sopra la chiesa di Medjugorie o altro.

Si è quindi ricominciato con un altro Rosario dove la nostra Sofia faceva la solista. Alla fine della prima decina una signora l’ha fermata per complimentar si che così piccola pregava così bene…. Io ingrassavo sulla panchina. La stessa signora ci ha spiegato come funzionava l’apparizione. Intanto le persone arrivavano sempre più numerose. L’arrivo delle veggenti è stato quindi una preghiera continua intervallato da canti. L’obiettivo era quello di scaricare il bagaglio di oggetti materiali e immateriali e arrivare liberi, veramente liberi al momento in cui sarebbe arrivata Lei. In quei momenti é bellissimo guardassi intorno , guardare le facce delle persone. Non é come al cinema guardare indietro, la sensazione può inizialmente avvicinarsi, ma non è la stessa cosa. Gli sguardi infatti sono concentrati verso un punto o una zona ma sono di fiducia, di disperazione, di amore, insomma sono conditi di ogni sorta di sentimento.

Una persona é passata quindi per distribuì dei foglietti su cui scrivere le intenzioni di preghiera. Come solito io ho scritto di proteggere e benedire i miei nemici. Plateale? Forse, ma davvero voglio e dobbiamo salvarci tutti. Mano a mano che si avvicinava il momento ho avuto sempre un’altra sensazione. Quel luogo diventava speciale perché tutti noi eravamo là. La Madonna ha quindi creato in quel di Zaro un punto di aggregazione, di preghiera.

Sono arrivate quindi le due veggenti, due ragazze un po’ più giovani di me, molto serene e felici. Si è detto anche con loro un Rosario e verso la fine dello stesso é avvenuta l’apparizione. Al termine della stessa le due erano stese per terra, si sono allontanate per qualche minuto e poi ci sono stati letti i messaggi portato da Maria. Durante il perdo dell’apparizione ho sentito un formicolio al ginocchio destro, luogo di un’operazione lo scorso anno: menisco e legamento crociato… Giocando a calcetto non mi sono fatto mancare nulla. Dopo quasi un anno mi duole ancora, che Maria voglia aiutarmi? È una cosa di cui sono convinto. Maria e il Padre ci vogliono davvero sempre aiutare ma noi non capiamo , non possiamo e non riusciamo a leggere quello che loro hanno pensato per noi e vediamo solo la nostra logica terrena. Ma come Gesù ha detto , se davvero vogliamo una cosa la dobbiamo chiedere nel Suo nome e l’avremo. Chiedere nel Suo nome é una cosa mostruosamente grande e difficile ma possibile. Un esempio? Ora potrei essere preso per invasato pazzo ma sento che devo raccontarlo. Soffro da qualche anno di cervicali. Quando mi prende sto davvero male, a volte quasi con conati di vomito e un principio di labirintite …. Nel senso che mi diventa davvero difficile orientarmi. Due settimane fa mi é capitato. Stavo per prendere la solita pastiglia magica, dato che senza quella , già provato e riprovato, la cervicale non mi a via anzi mi viene un mal di testa tremendo. Questa volta ho pensato: “Gesù si è portato la Croce fino al calvario procurandosi piaghe dolorose in vari punti, non riesco a sopportare un male alla cervicale? Gesù fammelo passare quando lo ritieni opportuno” … Dopo venti minuti mi è passato e da allora non ho poi avuto problemi. Da qui tornò all’inizio : la preghiera é un vero colloquio intimo con il Padre e possiamo in quel momento liberarci dei pesi dei problemi che abbiamo e darli a Lui…. Insieme al ringraziamento é chiaro, il ringraziamento quotidiano perché siamo al mondo, perché ci ha dato un capo non simpatico (per allenare la nostra pazienza) , perché abbiamo un lavoro, perché …. Si ha una figlia in Cielo. Già a volte mi chiedo cosa , come dovrei affrontare con il Padre il fatto che Virginia é da Lui. So che devo ringraziarlo, dopo Virginia la nostra vita e’ una vera gioia. Ma non è facile e non so quanto questo mio “grazie” sia convinto, pieno e totale. Spero di arrivarci, col tempo.

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