Perchè leggere?

Uu’altra passeggiata per Coblenza…. l’altra volta vi ho parlato del numero assurdo di locali e negozi dove si può riempire il buco esistenziale che avvertiamo dentro con ogni tipo di cibo che ci viene in mente. L’importante è ingurgitare in continuazione e a pochi soldi, se possibile.

Oggi la passeggiata mi ispira un’altra riflessione. Hanno chiuso una libreria, in città ne rimangono due… solo due….una città così grossa…. solo due librerie….. L’altro giorno, invece, hanno aperto vicino a casa mia, l’ennesimo speedy pizza…

Leggo in questi giorni che è uscita una nuova statistica: circa il 50% degli italiani l’anno scorso non hanno letto neppure un libro. L’articolo del Censis però non si ferma lì: sembra che l’80% della gente non capisca quello che legge… del resto, se non siamo più abituati a leggere, come possiamo capire quello che leggiamo?

Emerge una immagine di una popolazione che si accontenta dei titoli di giornale, delle notizie urlate o accennate al telegiornale, felice di “rincoglionirsi” davanti ad un quiz o ad un filmetto da quattro soldi, meglio d’azione così non ci si rompe la testa con dialoghi troppo profondi… Emerge una società omologata, appiattita e conformata su un livello molto basso, sia per cultura sia nei rapporti umani. La nostra incapacità di relazionare, di raccontarci, di mostrarci emerge nel conformismo dei nostri giorni e nella moda dei tatuaggi. Ci si tatua frasi, slogan, immagini preconfezionate… un bollino di riconoscimento, un segno che dovrebbe riassumere quello che non riusciamo più ad esprimere a parole o che temiamo di dire con parole nostre.

Cresce inoltre la spesa media dei cosmetici, dei prodotti per il corpo, degli abbonamenti per le palestre e delle spese per operazioni chirurgiche. In fondo Natalino Balasso ha ragione quando ridendo dice che se tutta la nostra attenzione e fatica è tesa a scolpire e abbellire il nostro corpo e non il nostro cervello è perchè siamo una società tutta tesa al piacere corporeo e materiale e non ad una crescita personale, intellettuale e , aggiungo io, spirituale. Ci facciamo tanto più belli fuori, quanto più vuoto è il nostro cervello e il nostro cuore.

Siamo una società impersonale, piatta e poco originale. per questo le librerie chiudono. Ma fermiamoci un momento a riflettere sul fatto che tutti i soldi (e parlo di quelli che vanno oltre alla necessaria cura del corpo)che investiamo sull’aspetto fisico sono investiti, in realtà, sul futuro mangime dei vermi. I nostri tatuaggi costati soldi e dolore, i nostri capelli mille volte tinti e stinti per assecondare le mode, il silicone iniettato nelle nostre vene… tutto questo sarà divorato dai vermi…. solo una cosa rimane ed è eterno: il nostro spirito. Uno spirito che nel corso della vita va coltivato, arricchito. Come? leggendo, viaggiando ma soprattutto amando. Leggere aiuta a pensare, a farsi una propria opinione critica. Leggere aiuta a capire noi stessi, le nostre emozioni e ci insegna, come dice Antony Opkins in “viaggio in Inghilterra”, che non siamo soli. Ci insegna a fare il viaggio della nostra vita in modo consapevole per non capire in punto di morte che non siamo vissuti o che abbiamo sprecato l’occasione dataci quando ci è stata donata questa vita. E quando si capisce questo, tutto appare in un’altra prospettiva. Ci apriamo agli altri in modo autentico, ci mostriamo agli altri senza paura e non ci nascondiamo dietro ad un simbolo o ad una frase tatuata. Leggiamo per elevare il nostro spirito, perchè tutti i mestieri che svolgiamo sono utili, ma solo la cultura eleva il nostro sguardo verso l’alto, verso il cielo, ci spinge a porci domande, domande esistenziali. E come dice il professore Keating nel film ” L’attimo fuggente” : “Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento; ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita.

(Nota: e chi ci fa notare se una poeseia è bella , se una canzone ci da una emozione, chi ci fa rivolgere verso l’alto se non Dio stesso?)

E quindi io dico: ricominciamo ad aprire i libri, ricominciamo a leggere, e a leggere libri di qualità, magari ricominciamo dai classici e poi passiamo alla poesia, e facciamolo subito prima che la razza umana si imbarbarisca e poi si spenga, annegando nell’ignoranza, nella mediocrità, nella “disumanità”.

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7 commenti

Archiviato in Pensieri

7 risposte a “Perchè leggere?

  1. Io penso che sia anche attraverso i libri che passa la felicità 🙂

  2. Zorro

    Secondo me questo tuo è un discorso da bar scontato e un po’ fatto col paraocchi figlio della disinformazione soprascritta di cui, mi spiace dirlo, sei evidentemente affetta anche tu.
    Le librerie fisiche chiudono perché comprare via web è molto più economico, efficiente nonché comodo.
    Le persone che non leggono a sufficienza sono quelle che ci sono sempre state, da quando l’uomo ha iniziato a scrivere. La società è fatta così, di persone “analfabete” e di persone molto acculturate, passando per le varie sfumature di mezzo.
    Ho l’impressione che guardi agli analfabeti ma non guardi alla seconda parte del mondo che è quanto mai creativa, attiva e ricca di idee. Le innumerevoli e potenti possibilità di scambio informativo odierne rendono questo mondo ancora più attivo e dinamico.
    Un po’ di ottimismo non farebbe male…

    • non ho fatto io le statistiche che mi sono limitata a commentare. hai ragione per quanto riguarda i nuovi mezzzi di comunicazione ma questa seconda parte di mondo, di cui tu parli, è comunque piccola. Ma io non sto parlando di scambio di informazione ma di cultura e di capacità di comprendere. Le statistiche dicono che stiamo peggiorando rispetto al passato e comunque il livello di ignoranza, anche di quelli che hanno avuto la possibilità di studiare, è aumentato. E viviamo in un mondo dove la cultura non paga, lo studio è finalizzato al lavoro e quindi ridotto a ciò che “serve”. questo è quello che volevo dire. sarei più ottimista se vedessi i nostri governi lottare contro questo processo ma ci vogliono sempre più ignoranti e alla gente va bene così o non ha alternative…

      • Zorro

        Credo che basare il proprio ottimismo sulle scelte dei governi sia una battaglia persa in partenza. I casi in cui un governo dalle prime monarchie ad oggi ha generato ottimismo nella popolazione si contano sulle dita di una mano.
        Io parlo di ottimismo entrando in contatto con l’umanità, non solo leggendo libri, ottimo trampolino di lancio per imparare, ma soprattutto frequentando intellettuali, scienziati, artisti attraverso viaggi, eventi, mostre, concerti.
        Dei governi ce se ne deve fregare. Se gli dai peso entri nel loro malsano vortice. Devi invece dare esempi positivi operando nella società perché la società meno dotta ti segua. Facendo, non sproloquiando come fanno i governi.
        E non guardare solo le statistiche che ti propinano che sono frutto di manipolazioni. Guarda il mondo vero attorno a te, non solo quello che ti appare a prima vista ma quello che pulsa lontano da occhi che non sanno guardare.
        Questo è l’ottimismo di cui parlo.

      • Si hai ragione. Dobbiamo guardare negli angoli bui, li si trova sempre Gesù! Quello che mi rattrista e’ la società occidentale con la pancia piena . Al contrario in Africa e nei paesi più poveri sono molto più credenti e quindi felici. In questo blog vogliamo far pensare, riflettere sulla vita e far sentire la felicità che abbiamo dentro. Dio ci ha dato questa grazia, dopo aver perso una figlia. Che non è persa poi ma ritornata a Lui. Quello che davvero mi spaventa e’ l’ateismo che affiora ovunque. Con questo intendo anche cristiano o mussulmani che pregano , per così dire, una volta l’anno. L’uomo occidentale dalla pancia piena dice : Dio, ho tutto, di te non ho bisogno, ti metto in un angolo. E così su vive scannandosi uno contro l’altro. Grazie del tuo commento.

    • Ciao, sono Michele. Hai ragione l ottimismo fa sempre bene e noi abbiamo dentro una gran serenità dovuta alla fede in Dio. Abbiamo la fortuna di parlare con tanta gente , di culture e nazionalità diverse e il trend e’ in Europa più o meno lo stesso. Ci sono al giorno d’oggi un sacco di nuovi mezzi di comunicazione, di possibilità di poter leggere , crescere , evolvere ma l uomo sceglie una direzione discutibile. Impiega il suo tempo in hobbies futili o seduto a tavola a masticare o in palestra a consumare quello che a tavola ha consumato…. Cito purtroppo sempre Natalino Balasso: investiamo oggi solo in esteriorità , nessuno o quasi cerca di migliorarsi il cervello ma solo il corpo, solo l’esteriorita’ , solo il pacchetto … Quello che effettivamente è dentro interessa a pochi. Cosa c’è di sbagliato? Purtroppo sono cose collegate …. Tutto e’ in qual modo collegato: chi legge ha la possibilità di farsi domande, di chiedersi da dove veniamo, dove andiamo , …. Magari raggiungere la Fede e capire poi che il tempo a disposizione e’ poco e lo si dovrebbe spendere per gli altri in maniera consapevole abbandonandosi al volere quindi di Dio.

    • Ah… Un altro esempio: si fa un sacco di discussioni oggi nei giornali di tutta Europa del matrimonio gay. Cosa pensa il tedesco medio? A loro va bene , dare questa libertà. Ma se poi gli di chiede: e i figli? Già li tutti tirano indietro e non capiscono che dare il matrimonio ai gay in automatico significa anche dare la possibilità di adottare bambini. Ma non è un problema loro … Anche questo e’ falso dato che questo cambierà la nostra intera società con conseguenze nefaste…. Ottimismo? In usa stavano per ridimensionare la legge sull aborto perché hanno scoperto che il feto (o meglio bambino non ancora nato) prova dolore quando lo fanno a pezzi per estrarlo da sua mamma. Sarei stato ottimista se questa legge fosse stata ridimensionata , purtroppo a causa di un ostruzionismo stupido da parte di una senatrice non se me fa nulla… Ma che importa? Per gli americani medi, basta ruminare hamburger guardando la tv

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