La lezione di Francese

10 giugno 2013 – Neuwied, Germania.

Oggi ho avuto al lavoro la lezione di francese. Già imparo il tedesco ma il mio capo vuole che perfezioni anche la lingua gallica. Si parlava con l’insegnate del più e del meno e ho chiesto distrattamente se aveva sentito che un artista o scrittore si era ucciso a Notre Damme a Parigi per protesta contro i matrimoni gay…. Beh da li è partito un dibattito tra me e lei che è durato 45 minuti. La sua posizione era molto logica, ossia che i gay vogliono pari diritti. Cosa succede se uno dei due muore? Come fa l’altro con uno solo stipendio a campare? Se poi ci sono figli ? Io ho detto…. Tra gay?!?!?! Lei mi ha detto candidamente che da un pezzo in Francia e’ possibile, dato che basta dichiararsi single e si può adottare un bambino. Il matrimonio gay appena approvato e’ riparatore dato che se appunto uno dei due viene a mancare, l’altro deve occuparsi del bambino….. È un discorso ampio, che in un blog non si può affrontare e nemmeno in una lezione di francese. Ma è l’attualità di questi giorni e sembra che sia la cosa più importante del momento. Le ho riassunto quindi lo stato dei fatti: le coppie oggi eterosessuali (meglio non chiamare normali dato che non sono più normali) non vogliono sposarsi. Perché? Non vogliono impegnarsi, non hanno i soldi per un banchetto degno di ali babà , non hanno la casa con il rato tirato a lucido , il garage e il tv nuovo. Il perche’ di questo non è facile capirlo…. In fondo in fondo e’ che non capiscono il quid in più, il vantaggio che c’è nel sposarsi. Già oggi bisogna guardare a che cosa si guadagna per fare qualcosa, il cuore non lo si usa più, è diventato un organo che serve a poco, non parliamo di trascendenza. Poi ci sono le coppie atipiche , ossia persone dello stesso sesso che invece si vogliono sposare. Vogliono i loro diritti… Ma quali diritti? Gli stessi che le coppie eterosessuali snobbano? Stessa cosa per i figli: le coppie eterosessuali non fanno figli perché si vogliono godere la vita, vogliono bruciare la candela da entrambe i lati. Le coppie gay invece assolutamente vogliono un figlio …. Non sembra tutto a rovescio? Perché vogliono un figlio? Sembra quasi che lo vogliano solo perché non possono averlo… E quando lo avranno invece? Che faranno? Alla prof di francese non interessa, per lei basta che tutti abbiano le stesse possibilità e poi tutte le proteste si quieteranno senza che nessuno se ne accorga. Poi appunto senza proteste, a lei che interessa cosa fanno in camera da letto….. A continuare così dove andremo?

La natalità e’ destinata a calare. Lei mi corregge ancora : la Francia ha la natalità più alta d’Europa anche se secondo lei gli aiuti in termini monetari sono più bassi che in Germania ( dove viviamo da tre anni). Il motivo e’ da lei presto spiegato : in Francia dopo due mesi che il bimbo e’ nato, lo si può portare in asilo dove viene tenuto 10 ore. Le ho chiesto… E per mangiare? Chiaramente non al seno. Quindi in Francia le donne possono scegliere , scegliere se diventare mamme a tempo pieno o tornare a lavorare dopo pochi mesi e portare il figlio come un pacchetto scomodo in asilo. Riassumendo questo intrigato colloquio la prof sembra vincitrice: nel paese di Asterix hanno pensato a tutto per rendere l’uomo e la donna liberi. Chiunque può avere (a volte anche fare) figli, vivere con un uomo,un cane o una donna. Se il bimbo lo vuoi te lo puoi prendere se però poi il tempo che dovresti dedicargli potrebbe limitare la tua carriera, solo parametro di successo della vita, lo puoi comodamente “sgonfiare” e riporre in asilo per dieci fantastiche ore. Non è perfetto?

E in Germania? La collega presente al corso diceva che la Germania è tradizionalista e la donna e’ quasi obbligata a lasciare il lavoro per uno o due anni per accudire i figli, e’ la donna che aime’ si deve occupare della prole. Da qui un’osservazione tra le due mentalità : i francesi con una razionalità spaventosa hanno sistemato tutte le caselle, preparato tutte le possibilità, i tedeschi sembrano qui dei sudisti e mettono la donna in cucina ad allattare i bimbi… Wow! Ma ecco qui come va il mondo. Sediamoci un attimo sul monte più alto del mondo e guardiamo quelle formichiere li sotto che si accalcano a vivere e dopo un respiro (profondo, vista l’alta quota) mettiamo in fila le idee e… Ci chiediamo…. Perche siamo al mondo? Quali sono i nostri obiettivi? Le coppie gay vogliono sposarsi , quelle etero no, per entrambe dopo aver speso tempo nello studio e’ importante un lavoro che piace. Che piace e che dia soddisfazione e che permetta la cosiddetta carriera. Le coppie gay vogliono anche un figlio , lo vogliono anche le coppie etero francesi perché lo possono riporre nell’armadio quando vogliono. Tutti voglio qualcosa, ma qualcosa manca sempre che non ci completa, che ci fa sentire in crisi. Già perché poi tutti oggi sono anche in crisi, sia coppie tedesche, francesi gay e non. Ma al bimbo, nessuno non chiede nulla? A lui non mancherà la mamma in carriera per quelle 10 ore in cui in Francia sarà a fare meeting e gestire schiere di persone? A quella mamma (e anche qui e’ difficile dire mamma o altro , visto che potrebbe essere di un sesso X ignoto) non penserà al suo bimbo da solo in mano estranee? Tutti questi pensieri mi sono venuti collegando la lezione di francese con la nascita della nostra ultima bimba Annamaria. È nata purtroppo con un cesareo dato che era 4,4kg, troppo pericoloso per un parto normale. Appena nata la politica qui negli ospedali tedeschi e’ quella che il neonato deve avere un contatto pelle contro pelle almeno nelle prime due ore. Essendo la sua mamma (in questo caso di sesso certo) sotto i ferri , mi hanno chiesto a torso nudo di tenerla su di me. Lei poverina aveva fame e in quelle due ore cercava di morsicarmi cercando un po’ di latte… Ma Dio ci ha fatti diversi e io più che cullarlra non potevo. Quando è arrivata finalmente la sua mamma , questa è stata a dovere sbranata. Tutto questo per dire che le donne francesi che scelgono di lasciare il bimbo a parcheggi per dieci ore forse non perderanno la carriera, ma cosa perderà loro figlio?

Questa libertà ogni costo cosa ci ha dato? La libertà deve essere guidata dalla società affinché sia un bene comune. Perché per circolare per strada in quasi tutti i paesi del mondo si tiene la destra? Non sarebbe meglio essere liberi e che ognuno decidesse la mattina quando esce da che parte stare? Dopo la rivoluzione francese i contadini avevano grossi carri per portare il grano o altre derrate alimentari in città. Erano carri grossi a più file di cavalli. Il guidatore stava seduto in mezzo e frustava con il braccio destro. Vien da se che incrociando un altro carro per non frustar si a vicenda i due stavano appunto alla loro destra. Saggezza di una volta! Oggi invece preferiamo frustarci la faccia.

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