Ce le beviamo tutte, ma proprio tutte

Io ho 4 figlie e un maschio.Io guardo mio figlio giocare. in casa ha a disposizione tutti i gioghi tradizionali, macchinine, barbie, bambole, lego e così via. E quando lo osservo e lo vedo costantemente scegliere e prediligere giochi tradizionalmente “maschili”, vorrei tanto avere vicino uno di quei geni del male che ha teorizzato la teoria del gender. Vorrei che questo “mattacchione” mi spiegasse perchè i bambini, non ancora contaminati dalle sovrastrutture degli adulti, non rispettano questa “innoqua” e “scontata” teoria. Vorrei inoltre accompagnare questo ipotetico genio a passeggiare in campagna e chiedergli perchè in natura le mucche rimangano sempre mucche e i tori sempre tori? Perché ogni tanto non scambiano i ruoli? Perché in natura maschi e femmine sono ben differenziati per taglia, colori, corna ecc e noi uomini stiamo facendo di tutto per negare queste differenze che caratterizzano gli uomini e le donne? Perché vogliamo parificare ciò che uguale non è? Perché vogliamo smettere di far di queste evidenti differenze un fattore che arricchisce la società? Vorrei che questo signore spiegasse a mio figlio che può essere maschio o femmina, può cambiare idea ogni giorno, a seconda di come si alza. Credo che mio figlio, e solo perchè è ancora piccolo ed è un’anima gentile, gli riderebbe come minimo in faccia. invece noi, noi grandi, ce le beviamo tutte. ci stanno propinando merda su merda e noi trangugiamo tutto. Perché? Perché abbiamo smesso di pensare, di usare il crevello e acriticamente ripetiamo quello che leggiamo sui quotidiani di partito e sulle trasmissioni spazzatura.

E così pur in tempi di crisi economica, di mancanza di lavoro, di pressioni sociali che chiedono urgenti e nuove risposte, i quotidiani e le televisioni sono quasi monopolizzate dall’argomento gay-matrimonio gay-adozioni da parte di coppie omosessuali. Se ci guardiamo attorno e usciamo un po’ dal vecchio continente, ci rendiamo conto che l’Asia, la Russia, l’Africa e infine anche l’America, soprattutto quella meridionale, non stanno affrontando questo “problema”. L’occidente si sta impantanando in falsi problemi: i salotti, i supermercati, le conversazioni in generale ruotano attorno ai temi di cui ci vogliono far parlare. una questione nient’affatto urgente, nient’affatto importante, una questione che riguarda una minoranza è ora centrale nel dibattito di un’Europa che sta morendo. Siamo moribondi e invece di cercare di salvarci, di trovare soluzioni a veri problemi, soluzioni alla crisi materiale e spirituale che ci attanaglia, veniamo distratti. Perchè si parla dell’eccezione e della devianza come fossero la regola, la normalità?

Non so se chi legge ha la mia stessa impressione, ma la maggior parte delle persone con cui ho parlato dell’argomento gay mi hanno spiattellato la solita pappardella preconfezionata dai media. Cattolici, laici, atei, agnostici, tutti ripetono i soliti discorsi triti e ritriti. Acriticamente si fa propria l’opinione di pochi che stanno manipolando le nostre menti. Le argomentazioni sono prive di qualsivoglia rielaborazione personale, di fantasia. Affondiamo nel relativismo totale dove tutto va bene, tutto è normale, tutto è ammissibile. Qui in Germania poi sono aperti a tutto. La paura è che altrimenti li tacciamo ancora di essere nazisti e così sono tolleranti e rispettosi di tutto, proprio di tutto. Almeno a parole. Il passo successivo, in questo delirio collettivo, è voler disciplinare in maniera uguale situazioni diverse. E’ la prima cosa che mi hanno insegnato a giurisprudenza: situazioni diverse richiedono regole diverse. Allora viene da chiedersi: come può il legislatore cadere in un errore così grossolano? passi per la gente comune, passi che per chi non ha dimestichezza con i più semplici concetti giuridici, ma il legislatore? In realtà per capire come siamo arrivati al caos ideologico e concettualee odierno dobbiamo probabilmente andare a cercare indietro nel tempo. Come minimo al ’68. Credo che il ’68 sia stato l’inizio della fine, l’inizio di un progetto voluto da pochi che mira a distruggere la famiglia. La teoria del gender venne teorizzata e divulgata in quell’epoca. Le donne iniziarono a rinnegare la prorpia natura, a rivendicare ruoli che spesso non sono conformi alla propria struttura. Si iniziò a voler parificare i sessi con eccessi e idee che in alcuni casi non avevano alcun fondamento logico e fattuale. I due sessi non erano più complementari, le differenze fra maschi e femmine abolite in nome della più ottusa cecità e così la famiglia ha iniziato a vacillare, si è ammalata, non è stata curata e oggi la si vuole definitivamente seppellire. Chi vuole questo? Gli stessi che non vogliono la chiesa. Se muore la famiglia muore la chiesa, muore la religione, muoino i valori sani che hanno retto la nostra società dai tempi dei tempi. Ma muore anche il buon senso. Chiediamoci perchè la natura, se non vogliamo tirar in ballo Dio -che ci dà sempre fastidio- non ha previsto che due maschi o due femmine possano procreare. Ricominciamo dall’abc, ricominciamo ad attivare il cervello. Facciamo come i nostri bambini e con occhi puri e incontaminati da false ideologie, guardiamo la realtà. E come ho già detto, smettiamola di subaffittare il cervello. Ritorniamo a dire che la famiglia è quella creata da un uomo e una donna che soli possono procreare, accogliere la vita e custodirla. Tutto il resto sono sovrastrutture che possiamo regolare, tutelare con apposite leggi, ma non con quelle create per un istituto naturale, e oserei sussurarre anche sacro, quale è la famiglia. Non cadiamo nella trappola di chi, parlando di diritti, uguaglianza e progresso, in realtà vuole solo distruggere ciò che di sano ancora c’è, la normalità. Chi vuole distruggere la famiglia, aderisce alla politica della morte, di chi crede che siamo in troppi e che quindi dobbiamo fare sesso senza conseguenze, quindi meglio fra omosessuali così il rischio è azzerato. Leggete cosa pensa il consigliere di Obama, John Holdren. Ha anche avuto il coraggio di pubblicare un libro dove terorizza sterilizzazioni inconsapevoli di massa, aborto e infanticidio per tutti e altre mostruosità simili. In confronto Hitler era una brava persona. Apriamo gli occhi, iniziamo a spulciare fra le notizie, ad andare a cercarle senza berci quello che la propaganda e la moda ci propinano.

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2 risposte a “Ce le beviamo tutte, ma proprio tutte

  1. buon pomeriggio Michele…….Sara

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