Presso la tua croce

oggi non ti saluto, non vengo a raccontarti cosa abbiamo fatto ieri. Oggi non ti porto il mio sorriso.  guardo la tua croce e mi dico che dovrei essere arrabbiata con te, dovrei essere arrabbiata per ogni gradino che faccio in questo cimitero per venire a trovarti. dovrei tenerti il broncio, come fanno i bambini piccoli, perchè sei entrata nei nostri cuori così a fondo, perchè ci hai fatto innamorare di te, del tuo sorriso gentile e della tua risata travolgente, dei tuoi modi pacati, dei tuoi occhi silenziosi ma dolcissimi. E poi ti sei ammalata. Quattro mesi di lotta e sofferenza, fianco a fianco. l’ansia di vederti così, avvelenata dalla chemioterapia, deturpata dalle numerose operazioni inflitte ad un corpicino così piccolo e carino.Dovrei essere furiosa perchè sei entrata ne lmio cuore e lo hai devastato. Dovrei essere arrabbiata perchè tu hai segnato un prima e un dopo, un prima e un dopo Virginia. Dovrei essere arrabbiata perchè prima stavamo “bene”, avevamo tutto, eravamo spensierati. Dovrei essere arrabbiata per ogni sorriso a caro prezzo che oggi facciamo. E per quella frazione di secondo che si ripete ogni mattina: quando nel dormiveglia mattutino ti penso a dormire nel tuo lettino, nella tua stanza, con il tuo pollice in bocca e ho voglia di venirti a spiare nel sonno.. e poi mi ricordo che no, che non stai dormando a fianco dei tuoi fratelli, che te ne sei andata presto di casa, pur non sapendo ancora a camminare, che ci precedi tutti, che sei tu che guidi noi…

E così guardo la tua croce e non riesco ad essere arrabbiata con te, proprio non ci riesco. ti sono solo grata, perchè tu ci hai spinti a metterci in cammino. siamo genitori in cammino, una famiglia in cammino. Perchè sei venuta in questa famiglia, per averci scelti, per averci scossi dal torpore in cui dormivamo, per averci fatto capire che così tiepidi non ti piacevamo. Perchè oggi posso dire di aver visto e conosiuto lo sguardo di Dio, di Dio sofferente sulla croce. Perchè oggi mi sento la mamma di tutti i bambini che soffronto e di tutti i bambini speciali. E presso la tua croce escono solo parole di gratitudine e nessun saluto, perchè non ci siamo mai veramente separate. Tu sei in me e io in te. E ti ringrazio per ogni sorriso fatto a caro prezzo, perchè oggi so quanto vale un sorriso. Per ogni carezza che faccio ai tuoi fratelli, perchè oggi conosco il valore di questo gesto. Perchè tu sei il sale della nostra vita, perchè rimani il centro della nostra famiglia e ci trascini verso la  Gioia in cui ora sei immersa. Perchè i tuoi fratelli pregano in ginocchio, perchè Sofia fa la chirichetta: insomma per aver portato  Dio in questa casa. Perchè la nostra porta ora è sempre aperta e la nostra casa è sempre piena di gente e si respira una nuova aria.

E provo solo tristezza quando penso a chi ti ha vista, ti ha conosciuto, ti ha visto sofferente in quel letto di ospedale; ha conosciuto il sorriso che non si spegneva nonostante il dolore che provavi, ha visto Cristo in terra e non ha capito. Non ha imparato, non si è concesso un momento di riflessione e tutto è scivolato via come la pioggia che viene asciugata dal sole in pochi attimi. Presso la tua croce piango per loro, non per te, piango e mi rattristo perchè il seme che hai lasciato è caduto sulle pietre e sulle spine e sembra non voler germogliare.Perchè la tua breve vita avrebbe ancora più senso che tu riuscissi a convertire chi ancora non vuole vedere, non vuole capire.  E presso la tua croce prego per loro perchè schiudano i loro cuori,  perchè Dio doni loro nuovi cuori, nuovi occhi e nuove orecchie per aprirsi alla vera Vita, per vedere il mondo in una prospettiva diversa e per ascoltare la Parola di Dio e finalmente capirla. E presso la tua croce prego perchè tu possa aiutare la tua famiglia, i tuoi genitori, a non perdere la strada che ci hai indicato, a praticare la carità e la misericordia e a non smettere mai di sorridere.

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3 commenti

Archiviato in Pensieri, Virginia

3 risposte a “Presso la tua croce

  1. ti ho regalato un premio 😀 visita il mio blog

  2. Cara Sara, quanto profondo e immenso è l’amore per i tuoi figli! E per tutti i Tuoi cari! Grazie…di cuore”
    Nelle accorate lettere a Virginia, colgo un’ amore puro che abbraccia, che accompagna, che trasforma, che trasfigura!
    Sono figli fortunati, i Tuoi figli! Che godono dell’opportunità di crescere in pienezza, e in grazia. Ovunque e comunque sia il Loro Destino!
    Ora immagino le manine di Virginia che Ti accarezzano, per l’infinito grato Amore che Vi unisce.
    Se mi permetti, ai piedi della Croce di Virginia, vorrei anch’io rivolgermi a Lei, con gratitudine…per la Luce che dona e che sempre, illumina il “cammino”!

    Cara piccola Virginia…Tesoro inestimabile di Grazia…Piccolo fiore dei prati del Cielo…
    Ti incontro qua, dolcemente avvolta dal tenero ed eterno Amore della Tua cara Mamma terrena.
    Mi sorridi felice…come se mi conoscessi!!!
    Sembra Tu sia Portatrice di meravigliosi Messaggi per me, da parte di Gioele: il mio Bimbo nato in Cielo! Da parte di Anna: sorella-bambina, rimasta, (sempre gioiosa come Te) sulla Croce per 20 anni a causa di un dolorosissimo tumore! E da parte di Evelina: sorella ventenne, strappata alla vita da un “gigante della strada”, che l’ha travolta, mentre, a piedi, tornava a casa da scuola.

    Dimmi Piccolo Angelo Virginia….che mi vuoi dire con quel dolce sorriso?
    Forse che hai giocato con loro?
    Ti prego, porta Loro il mio Bacio…e tutta la Gratitudine per i Raggi di Sole che, insieme ancora mi donate!

    Ti abbraccio e ancora ringrazio, cara Sara!

    Nives

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