le Dioincidenze

Ho letto sul Blog di Sara Mariucci (che invito tutti a visitare perchè è meraviglioso) che la mamma di questa Sara parla delle Dioincidenze. In sostanze quelle che di solito noi chiamiamo coincidenze, se viste con gli occhi della fede, appaiono come circostanze volute e disegnate da Dio. Condivido in pieno questa esperienza. La Fede in Dio insegna a guardare le cose con una attenzione diversa, con occhi diversi e con una diversa sensibilità.

Vi racconto quello che è successo a mio marito il giorno in cui Virginia è nata in cielo. Virgi è volata in cielo alle 10 di mattina e mio marito, non riuscendo a rimanere in stanza con noi, è uscito. Ha preso la bicicletta e qualcosa o qualcuno lo ha condotto fino al Deuscht Eck (è il luogo dove il fiume Mosella confluisce nel Reno). Lì si è seduto su una panchina e mentre osservava il fluire dell’acqua del fiume, si sono incrociate davanti a lui due imbarcazioni. La nave che si allontanava da Coblenza si chiamava VIRGINIA e quella che si avvicinava si chiamava FORTUNA. Entrambi i nomi non sono affatto frequenti in Germania, sopratutto Fortuna non è propriamente un nome tedesco. Anzi un’imbarcazione con quel nome non l’abbiamo mai più vista passare, eppure la nostra casa è proprio prospicente il fiume! E’ impossibile non vederci una Dioincidenza. Un messaggio dal Cielo o da Virginia e per di più scritto in italiano (nel caso noi genitori fossimo stati così tonti da non capirlo immediatamente). Virgi è tornata al Padre ma questo fatto (di per sè tragico e dolorosissimo) forse è stato la nostra Fortuna, per rivolgere la nostra attenzione non più e non solo alle cose terrene.

Ho così iniziato a rivolgere lo sguardo verso il cielo,a staccarmi dalle cose alle quali ero tanto aggrappata. e un giorno, mentre mi trovavo al Cimitero dove il corpo della mia bambina riposa, e fissavo tristemente la croce dove è inciso il suo dolcissimo nome, ho sentito la necessità di rivolgere lo sguardo al cielo. Stavo parlando con Virginia, le dicevo che mi mancava tanto, che il dolore per la nostra separazione era troppo grande da sopportare. e Poi ho guardato in su.era una giornata meravigliosamente serena con un cielo terso e azzurro. Una meravigliosa giornata estiva che si sbefeggiava del mio dolore. E sapete cosa ho visto? due aerei, credo io, avevano incrociato i loro voli e in cielo avevano lasciato una enorme V bianca. E’ durata un attimo, il tempo di godermi l’iniziale del nome della mia angioletta e poi il vento dispettoso la ha cancellata. Non mi sono p iù sentita così triste. HO avuto la chiara percezione che in quel cimitero non ci fosse più niente, che Lei fosse lassù in cielo e che io dovevo smettere di rivolgere il mio sguardo alla terra e iniziare a contemplare le meraviglie celesti…..

Sono le Dioincidenze ma occorrono sguardi nuovi e cuori nuovi per apprezzarle. Gli esempi di dioincidenze nella nostra vita sono veramente tanti ma ve li racconterò con calma, a poco a poco.

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2 commenti

Archiviato in Germania, Virginia

2 risposte a “le Dioincidenze

  1. Che bello!
    Queste sono cose che accadono più spesso di quanto la gente pensi.
    Qua http://fermenticattolicivivi.wordpress.com/2012/07/29/1491/ racconto ciò che è capitato a me.
    Buona giornata a voi e alla famiglia!
    Alessandro

  2. Semplicemente stupendo e………VERO. Quanti segni intorno a noi dell’amore di Dio e della vicinanza delle persone che sono presso di Lui e molto spesso non li riconosciamo, li attribuiamo al caso o alla fortuna.
    Ciao Sara continua a raccontarci “questi segni”.
    🙂

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