Perchè scrivere un blog

Dovrei scriverlo per condividere e unire. Unire? Si per far testimoni gli altri di cosa mi sta succedendo, della metamorfosi da persona normale a quello che sono ora. Cosa sono ora? Bella domanda. Sono in cammino. Per questo mi è venuta l’ idea per un disegno : una persona davanti a un bivio. A destra la strada scende verso il basso, sembra apparentemente bella e sicura ma dopo una poche curve finisce in un precipizio. A sinistra invece la strada e’ stretta, angusta e in salita. Penso che a tante persone si presentino davanti a questo bivio ma poche abbiano la fortuna di prendere la strada giusta.

Oggi stiamo andando in Italia per qualche giorno di vacanza. Nel viaggio abbiamo visto qualche film con i bimbi e sentito qualche canzone. Ho voluto ascoltare “fratello sole , sorella luna” e mi sono messo a piangere. Come se non potessi smettere. Perché piangevo? In quella canzone mi sono sentito una creatura di Lui. Lui che mi ama. Tutti ci ama e allo stesso modo proprio perché ci ha creati e ci rispetta. Ci rispetta talmente tanto di darci la possibilità di prendere la strada verso il basso. Dove sono? Mi rimbalza in testa spesso questa domanda. La domanda che mi chiederà il Padre nel suo momento. Forse per questo devo scrivere un blog. Per magari indirizzare nella strada giusta chi sta scegliendo o almeno per farlo riflettere sul fatto che le strade sono sempre almeno due.
Nel viaggio abbiamo guardato un documentario sulla conquista della luna. Quale metafora della vita! 400mila persone hanno partecipato al progetto per poi perdere il proprio lavoro in quanto licenziate perchè avevano esaurito il loro scopo, qualche giorno dopo che Armstrong proferì la fatidica frase scendendo la scaletta del LEM. Quell’impresa ha dato una notevole spinta alla tecnologia mondiale ma cos’è in confronto alla Carità? Quindi l’uomo di oggi si affanna per emergere per un progetto che lo lanci nella storia, per un obiettivo che sembra impossibile.In dieci anni vengono spesi migliardi di dollari, impegnate risorse ingenti, inventati processi complicatissimi e ingegnosi. Poi raggiunto l’obiettivo… Che ti rimane uomo? E adesso? Adesso che vedi quella palla blu da dove vieni? Dove vuoi andare ora? Adesso che si è raggiunto l’obiettivo non interessa più … E infatti sono 42 anni che l’uomo non esce più dall’orbita terreste.
Un altro motivo per scrivere un blog sarebbe quello di far vedere ad altri il Vangelo sotto una luce diversa. Tra i giovani si dice che la religione cristiana sia vecchia, che leggiamo roba vecchia… Di duemila anni e più….. Ma questi non si accorgono invece di quanto quello che ha fatto Gesù sia sempre moderno e attuale.
Vorrei capire ora meglio i miei colleghi. Diana mi ha detto candidamente che lei e i suoi genitori non vanno più a Messa, sua nonna invece si. Ho mancato l’opportunità di chiederle perché…. Devo trovare l’occasione per farlo….  perchè lei e i suoi genitori non ci vanno più? Prima però dovrei chiederlo a me stesso, anche io ho passati tanti anni senza andarci. Perché non ci andavo? Padre Livio urla alla radio : “dove ricevi lo spirito Santo? Lo ricevi in Chiesa! E lo ricevi nella confessione….” Beh non voglio trovarmi scusanti… Ma nessuno me lo aveva spiegato prima. Sapevo bene che si è in peccato se non ci si va a Messa….. Ma in quegli anni pensavo che c’erano altre cose più importanti. Forse anche gli altri miei colleghi fanno gli stessi ragionamenti? Ma ad arrivare a queste cose bisogna fare tanti passi prima. Mi sono fatto forse la domanda sbagliata….la domanda che mi devo fare e’ perché mi sono riavvicinato così alla chiesa , alla fede , a Maria, a Gesù e a Dio. Oggi so che amo e amo sempre di più Gesù e Dio. Come sono arrivato qui? Virginia mi ha dato una spinta alla ricerca della trascendenza, non tanto la giustificazione di un qualcosa dopo la morte ma in qualcosa di diverso. Virginia mi ha dimostrato che dopo, qualcosa c’è. Con questa quasi certezza ho poi cercato la certezza completa. Quindi l’inizio e’ stata la ricerca di qualcosa di trascendete, di qualcosa di oltre. O forse quel qualcosa di “oltre” era sempre là, di fianco a me ma lo sentivo solo a volte…….
No mi sbaglio, lo sentivo sempre con me e ne ho approfittato. Ho sempre saputo che c’era qualcosa o qualcuno che mi accompagnava, che sosteneva i miei passi. Da piccolo pensavo fosse un qualcosa di dovuto per quello che avevo sofferto. Venendo in Germania avevo infatti un po’ di paura, come se il successo temporaneo che avevo avesse cancellato quel debito che c’era prima. Che bello però … Ripenso a quei periodi, tutto proteso a i miei progetti, senza dare una pausa alla mia testa per non pensare , se pensavo mi prendeva un terrore incredibile della morte. Ma quanto sono sereno al confronto! Adesso invece penso alla morte come un’attesa a un nuovo passaggio e che mi devo preparare per non arrivare a quel passaggio impreparato… Per poter portare al Padre qualche frutto.
Tornando come parlare con i miei colleghi o amici è appunto capire se hanno bisogno di trascendenza e se pensano anche loro di non essere immortali e che un giorno ci sara’ Lui che ci chiamerà per chiederci…. Dove sei uomo? cosa hai fatto della vita che ti ho donato?
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